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grandi impianti fotovoltaici

I grandi impianti fotovoltaici: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici più utili per evitare gli errori più frequenti

di Redazione

19 novembre 2013

Le informazioni di base sui grandi impianti fotovoltaici

Le aziende che lavorano nel settore dell’energia e tutte quelle collegate più o meno direttamente al suo indotto stanno moltiplicando in modo assai convincente la propria offerta. E tale incremento dell’offerta avviene sia dal punto di vista squisitamente quantitativo che dal punto vista qualitativo. Ciò significa a ben guardare che le offerte oggi presenti sul mercato settoriale sono decisamente più ampie rispetto a quanto accadeva anche solo pochi anni anche per andare incontro alle sempre più esigenti richieste del mercato. In quest’ottica deve essere inquadrata la diffusione di tutte le offerte che riguardano i grandi impianti fotovoltaici, articolo anche questo in costante crescita sul piano sia della domanda che dell’offerta. E quando si registra un incremento dell’offerta di grandi impianti fotovoltaici non si possono di certo ignorare tutte le nuove tipologie e ai nuovi modelli che sono oggi in commercio.

Le caratteristiche principali dei grandi impianti fotovoltaici

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a considerare quegli elementi che ci possono essere più di aiuto e di sostegno nell’ambito della nostra analisi, sintetica a causa del ben note ragioni di spazio, ma speriamo pur sempre sufficientemente esaustiva, in materia di grandi impianti fotovoltaici. E cominciamo restringendo il raggio d’azione del nostro discorso provando a tracciare una definizione di grandi impianti fotovoltaici. La definizione di grandi impianti fotovoltaici è, ovviamente, in maniera intuibile, tesa a sottolineare che stiamo parlando impianti fotovoltaici non per forza di grandi dimensioni, anche se naturalmente il riferimento più immediato è proprio quello quanto piuttosto al fatto che i grandi impianti fotovoltaici sono quelli in grado di produrre energia sufficiente ad alimentare molto più di un’abitazione domestica.

Il profilo burocratico dei grandi impianti fotovoltaici

E, stando così le cose, è necessario comprendere come vi siano alcune differenze tra i grandi impianti fotovoltaici e quelli destinati ad uso domestico in quanto è ovvio che le differenze che intercorrono tra un impianto fotovoltaico tradizionale e gli impianti fotovoltaici chiavi in mano riguardano non l’ossatura di base dell’impianto quanto piuttosto tutta una serie di operazioni da portare a termine nelle fasi di montaggio. Ad esempio cambiano le dimensioni, i costi, le proporzioni e le misure non solo nella realizzazione dei grandi impianti fotovoltaici in esame quanto piuttosto anche in tutto quanto vi è collegato come, ad esempio, nella realizzazione dei supporti fissi su cui istallare in un secondo momento i pannelli solari, o anche le operazioni di bonifica dal materiale precedente che impedirebbe un buon attecchimento dell’impianto stesso. E cambiano anche tutte le procedure di tipo burocratico cui assolvere per non incappare in sanzioni relative alla mancata autorizzazione a procedere nella creazione di grandi impianti fotovoltaici, come, ad esempio, la domanda Enel, Gse, Agenzia Dogane e il rilascio delle certificazioni di impianto ai sensi del DM 37/2008 come prescritto dalla legge.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza sostanziale tra un grande impianto fotovoltaico e uno domestico?
    La distinzione principale non risiede esclusivamente nelle dimensioni fisiche, ma nella capacità produttiva. Un grande impianto fotovoltaico è progettato per generare energia sufficiente ad alimentare molte abitazioni o attività commerciali, superando nettamente il fabbisogno di una singola unità residenziale. Questo implica una scala progettuale diversa, con componenti elettrici e strutturali dimensionati per gestire potenze elevate, rendendolo adatto a contesti industriali, agricoli o di comunità piuttosto che al singolo utente privato.
  • Che pratiche burocratiche sono obbligatorie per installare un grande impianto fotovoltaico?
    L'installazione richiede un iter amministrativo complesso che coinvolge diversi enti. È fondamentale presentare le domande necessarie a Enel (ora distributore locale), al GSE per le incentivazioni e all'Agenzia delle Dogane per eventuali aspetti fiscali. Inoltre, è obbligatorio ottenere il rilascio delle certificazioni di conformità dell'impianto ai sensi del Decreto Ministeriale 37/2008. Saltare questi passaggi può comportare sanzioni severe e l'impossibilità di mettere in rete l'energia prodotta.
  • Cosa comporta la fase di installazione fisica rispetto a un impianto standard?
    Oltre alla semplice posa dei pannelli, la realizzazione di un grande impianto include opere civili e strutturali più impegnative. Spesso è necessaria la costruzione di supporti fissi specifici per garantire stabilità su larga scala e interventi di bonifica del terreno o del tetto per rimuovere materiali preesistenti che potrebbero ostacolare l'attecchimento o la sicurezza dell'infrastruttura. Queste operazioni richiedono competenze tecniche specializzate e tempi di esecuzione più lunghi rispetto ai sistemi domestici.
  • È possibile installare un grande impianto fotovoltaico su qualsiasi superficie?
    Non tutte le superfici sono adatte. La scelta dipende dall'analisi strutturale del supporto (tetto industriale, terreno agricolo, ecc.) e dalla necessità di effettuare eventuale bonifica preliminare. È cruciale valutare l'esposizione solare, l'assenza di ombreggiamenti e la vicinanza alle linee di media/alta tensione per lo sversamento dell'energia. Una corretta ingegnerizzazione iniziale evita problemi futuri di efficienza e garantisce che l'impianto possa essere collegato alla rete elettrica nazionale senza intoppi tecnici.
  • Quali vantaggi economici offre un grande impianto fotovoltaico?
    I grandi impianti permettono di sfruttare economie di scala, riducendo il costo per kilowattora installato rispetto ai piccoli sistemi. Consentono di autoconsumare grandi quantità di energia o di venderla alla rete, generando flussi di cassa costanti. Inoltre, l'accesso agli incentivi statali gestiti dal GSE e le possibili detrazioni fiscali rendono l'investimento spesso vantaggioso nel medio-lungo periodo, trasformando un costo energetico in una fonte di reddito o risparmio significativo per aziende e enti pubblici.