L'Europa chiede all'Italia di ridurre la produzione di sacchetti di plastica
E' datata novembre 2013 la richiesta che il parlamento europeo di Bruxelles ha emanato nei confronti dell'Italia: ridurre il consumo di sacchetti di plastica e convertirli in sacchetti realizzati con materiali alternativi. Un dato allarmante vede l'Italia usare pro capite ben 180 sacchetti di plastica all'anno, contro i 4 usati da un abitante della Danimarca, Ma perché i sacchetti di plastica sono così inquinanti? Un passo indietro chiede di essere fatto, rivolgendo la nostra attenzione alle fasi produttive. I sacchetti di plastica sono realizzati con il petrolio, per cui il ciclo produttivo inizia da materie altamente inquinanti e difficili da smaltire. Segue l'impiego casuale e occasionale dei sacchetti di plastica, che vengono lasciati chissà dove e danno vita ad un ciclo di inquinamento dalle conseguenza disastrose. E' infatti appurato che la maggior parte dei sacchetti di plastica finisce nelle acque dolci e nel mare, dove pesci, tartarughe e animali marini muoiono a causa di soffocamento o perché scambiano i sacchetti per delle meduse galleggianti e tentano di inghiottirle. I sacchetti di plastica vengono difficilmente riciclati e la maggior parte dei comuni destina il loro smaltimento ai bruciatori della raccolta indifferenziata. Va da se che i fumi derivati dalla combustione della plastica sono nocivi per l'ambiente e per i terreni, un problema ampiamente discusso e largamente riscontrabile nel nostro paese.
Quale alternativa ai sacchetti di plastica?
I paesi più civilizzati hanno da tempo imposto alla grande distribuzione e ai negozi di non confezionare la merce venduta in sacchetti di plastica, ma di dotare i clienti di buste di carta o di sacchetti realizzati in materiale biodegradabile. Molte realtà della GDO del nostro paese hanno aderito con successo all'iniziativa, abbattendo la distribuzione di sacchetti di carta e incoraggiando i clienti a scegliere materiali alternativi. I sacchetti biodegradabili possono essere utilizzati per riporre il rifiuto umido e quindi vengono immediatamente riciclati.La loro composizione è ovviamente meno resistente dei sacchetti di plastica, ma basta avere l'accortezza di non riempire i sacchetti fino all'orlo e di suddividere gli alimenti o la merce acquistata in più buste. Un'ottima alternativa ai sacchetti di plastica consiste nel procurarsi delle shopper in cotone. Belle, colorate ed ecologiche, esse sono resistenti e capienti, per cui basta ricordarsi di portarle con se quando si va al supermercato e procedere a riempirle con la spesa. Molte persone contestano la salubrità delle shopper di cotone, ma un lavaggio bi settimanale con acqua calda e sapone, le mantiene pulite, profumate e disinfettate. Anche quando ci si reca nei negozi per lo shopping, si deve cercare di non richiedere i sacchetti di plastica, ma di riporre gli acquisti nelle shopper in tessuto. Questi piccoli gesti possono tradursi in un grande aiuto per l'ambiente e in un risparmio economico. I sacchetti di plastica non vengono quasi mai regalati dai negozianti, per cui non doverli acquistare si converte alla fine dell'anno in un risparmio di denaro consistente.
Come usare al meglio i sacchetti di plastica che si possiedono
Se si dispone di alcuni sacchetti di plastica non si devono buttare, ma usare in modo intelligente. La loro caratteristica principale è la resistenza e il fatto che trattengono i liquidi. Se ci rechiamo in piscina possiamo usare i sacchetti in plastica per accomodare il costume da bagno, la cuffia le ciabattine bagnate, mentre se andiamo in palestra possiamo riporre gli asciugamani bagnati o l'accappatoio. Un uso ovvio dei sacchetti di plastica è quello di ospitare i rifiuti della raccolta indifferenziata, risparmiando sull'acquisto dei sacchi da pattumiera. Per tenerli ordinati e riporli in uno spazio compresso, i sacchetti di plastica devono essere ripiegati in modo preciso. Bisogna stendere bene il sacchetto e piegarlo molte volte nel lato della lunghezza. Otterremo a questo punto una striscia, la quale va ripiegata partendo dal basso formando tanti piccoli triangoli. Per chiudere il sacchetto è ora sufficiente infilare il lembo dei manici nella fessura, che si crea naturalmente nella parte sottostante. Da ingombranti e voluminosi, i sacchetti di plastica si trasformano così in un piccolo pacchetto, perfetto per essere riposto nei cassetti occupando pochissimo spazio.