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Compressori aria

Aggiornato il 13 luglio 20154 capitoli4 domande frequenti
compressori ad aria

Diverse tipologie di compressori

I compressori sono volumetrici, in quanto aspirano un volume di aria a prescindere dalla quantità di pressione esercitata dal compressore. Sono caratterizzati dal fatto di avere portata di aspirazione direttamente proporzionale alla velocità rotatoria, che è indipendente dall'intensità di compressione. I compressori dinamici invece, esercitano la compressione in base alla velocità che si riesce a dare al fluido usato. I compressori dinamici si differenziano dalla pressione esercitata da un pistone con movimenti alternati dentro un cilindro. Simile è il compressore a palette oppure ad anello che si basa sul principio del precedente, di un rotore che ruota all'interno di una cavità di forma circolare con rotore perpendicolare. Durante la rotazione si formano delle camere a volume mutevole, maggiore dalla parte dove aspira e minore nella direzione della mandata. La differenza fra i due compressori è la tenuta del gas. Mentre il primo con la rotazione ad anello liquido garantisce la tenuta del fluido, il secondo è composto da palette che scivolano nella cavità. Il compressore a palette consuma meno energia, perché non deve mettere in rotazione un liquido, invece quello ad anello riuscendo ad avere più tenuta del gas esercita più compressione. Generalmente sono più usati quelli ad anello, perché vengono mantenuti a temperature basse, riciclando il liquido da comprimere.

Prezzi dei compressori

Sul mercato ci sono compressori di tutti i prezzi dal mini compressore portatile, per i piccoli lavoretti, fino a sfiorare i millesettecento euro e ce ne sono di svariati modelli, quelli senza cinghia che vanno dai cento fino a raggiungere gli ottocento euro. Quelli più costosi sono quelli con la cinghia, idonei per un uso professionale che partono da un minimo di quattrocento euro fino a raggiunger e il tetto massimo di millesettecento euro. Come per la stragrande maggioranza dei prodotti se si ha la possibilità di acquistarli online si possono fare dei buoni affari, ottenendo grossi sconti, anche fino al cinquanta per cento. Per scegliere il giusto compressore occorre valutare la sigla riportata sul modello CFM insieme al numero scritto accanto (Cubic Feet to Minute), cioè il volume di aria che si muove al minuto. Ovviamente per i piccoli lavoretti conviene utilizzare compressori di bassa potenza, anche perché sono più leggeri e si spostano più facilmente. Quelli di CFM più alto sono adatti per lavori più consistenti e quindi più pesanti, riescono a trattare delle superfici più grandi in tempo minore perché hanno un getto più potente.

Pezzi di ricambio dei compressori ad aria

Se la scelta del compressore si è basata su un modello abbastanza buono e quindi non a basso costo, in caso di guasto sarà anche possibile ricercare i pezzi di ricambio, che previa indicazione del modello di compressore sono facilmente reperibili anche via web. I pezzi che in genere sono più soggetti ad usura e quindi ad essere sostituiti sono: il filtro, la pistola per dosare il grasso, lo spaccato, la valvola di ritenuta, la valvola di sicurezza, il tubo spiralato, il pressostato a quattro vie, il serbatoio con manometro per tenere sempre sotto controllo la pressione, eccetera. Per reperire i pezzi di ricambio ci si può rivolgere al punto vendita autorizzato alla vendita di ricambi della stessa marca del compressore anche se, per i brand più noti, è facile trovarli in qualsiasi ferramenta o negozio di bricolage ben assortito.

Scelta del compressore giusto

Per quanto riguarda quelli alimentati a gas, sono più facilmente trasportabili, mentre quelli alimentati ad elettricità hanno l'handicap che devono essere nelle vicinanze di una presa di corrente oppure vanno usati necessariamente con cavi per prolunghe. Comunque la maggior parte dei modelli di compressori sono facilmente trasportabili o sono muniti di ruote. Quelli non portatili sono a pistoni che possono essere monostadio e bistadio. I compressori monostadio anche se consistenti sono sempre adatti per un uso casalingo, mentre quelli bistadio sono esclusivamente per uso industriale. Ovviamente per scegliere il compressore giusto bisogna analizzare gli usi che se ne vuole fare e di conseguenza il fabbisogno di volume e di compressione.

Domande frequenti

  • Come distinguere un compressore ad anello da uno a palette?
    La differenza principale risiede nel meccanismo di tenuta del gas e nell'efficienza energetica. Il compressore ad anello utilizza un liquido per garantire una tenuta stagna del fluido, permettendo compressioni più elevate ma richiedendo energia per far ruotare anche il liquido. Al contrario, il compressore a palette impiega pale scorrevoli all'interno di una cavità rotante; questa soluzione consuma meno energia elettrica poiché non deve movimentare masse liquide aggiuntive. Sebbene le palette siano più efficienti energeticamente, i modelli ad anello sono spesso preferiti negli ambienti industriali per la loro capacità di mantenere temperature operative più basse grazie al riciclo del liquido di tenuta.
  • A cosa serve il parametro CFM nella scelta del compressore?
    Il CFM (Cubic Feet per Minute) indica il volume d'aria che il compressore riesce a movimentare ogni minuto ed è fondamentale per dimensionare correttamente lo strumento in base alle esigenze lavorative. Un valore CFM elevato significa un getto d'aria più potente, adatto a lavori consistenti, grandi superfici o utensili che richiedono flussi continui e intensi. Al contrario, per piccoli lavoretti domestici o utensili a basso consumo, basta un compressore con un CFM ridotto. Scegliere il livello corretto evita sprechi energetici e garantisce che l'utensile pneumatico funzioni efficacemente senza cali di pressione durante l'utilizzo.
  • Quali sono i componenti principali soggetti a usura e sostituzione?
    Durante la vita operativa, alcuni pezzi si usurano più rapidamente e richiedono controlli periodici o sostituzioni. Tra i componenti critici figurano il filtro dell'aria, che va pulito o cambiato per evitare contaminazioni; la valvola di sicurezza e quella di ritenuta, essenziali per la stabilità della pressione; il pressostato a quattro vie, che gestisce l'accensione e lo spegnimento del motore; e il serbatoio con relativo manometro per il monitoraggio costante. Anche il tubo spiralato e le guarnizioni sono soggetti a deterioramento. Questi ricambi sono generalmente reperibili presso rivenditori autorizzati o negozi di bricolage specializzati, specificando sempre il modello esatto del compressore.
  • Quando è preferibile usare un compressore monostadio rispetto a uno bistadio?
    La scelta dipende principalmente dall'intensità e dalla frequenza d'uso. I compressori monostadio, pur essendo robusti, sono ideali per un uso casalingo, hobbistico o per interventi occasionali in officina, poiché soddisfano le richieste di pressione standard per la maggior parte degli utensili comuni. Al contrario, i compressori bistadio sono progettati per un utilizzo industriale continuo e gravoso, in grado di fornire portate maggiori e pressioni più stabili sotto carico prolungato. Se il tuo lavoro richiede l'impiego continuativo di martelli pneumatici, pinzatrici o verniciatori ad alta capacità, il bistadio è la scelta obbligata per evitare surriscaldamenti e garantire prestazioni costanti.

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