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Compressori ad aria

Aggiornato il 01 marzo 20164 capitoli5 domande frequenti
il mantice è il più elementare compressore

Compressori ad aria ed aria compressa

L’aria è fonte illimitata di energia e l’uomo da sempre ne sfrutta la forza per facilitare il proprio lavoro inventando nel corso dei secoli macchine sempre più complesse, finalizzate ad ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo con l'ausilio dell'aria compressa: una maggiore specializzazione è aggiunta poi da una serie di accessori appositamente studiati per adattarsi ai più svariati utilizzi. Dai lavori domestici a quelli meccanici, edili e stradali, dall'hobbystica alla robotica, dallo sport all'industria non c'è settore che non si avvalga delle prestazioni e della capacità di automatizzare i movimenti, e di alimentare in sicurezza una gran quantità di utensili portatili. Con cinghia di trasmissione e una cilindrata maggiore gira di meno ma è più affidabile, il rendimento è migliore se dotato di radiatore per il raffreddamento e per raccogliere la condensa.

Nelle proprietà dell'aria il segreto della forza

L'aria oltre ad essere comprimibile è anche elastica, proprietà che si possono verificare nel modo più elementare quando azioniamo lo stantuffo di una siringa facendola riempire d'aria. Tenendo il dito sull'apertura per impedire all'aria di fuoriuscire, e premendo sullo stantuffo, questo farà resistenza e per spostarlo dovremo esercitare una forza sempre maggiore: questa è l'azione di compressione. Rilasciando lo stantuffo questo ritorna velocemente indietro. L'aria compressa si misura in atmosfere o bar attraverso strumenti chiamati manometri, possono essere analogici o digitali. Tra i vari tipi di compressore il motore fa la differenza: quello a pistoni viene utilizzato nelle officine meccaniche e dai gommisti e in tutte quelle situazioni che non richiedono tempi prolungati di esercizio. Quelli centrifughi e assiali consentono rapporti di compressione molto elevati permettendo di raggiungere pressioni di mandata particolarmente alte. Gli autorespiratori possono essere ricaricati con 3 o 4 stadi che raggiungono pressioni di oltre 250 bar ma sono compressori che vengono utilizzati maggiormante nella meccanica dei motori a combustione.

Compressore, funziona meglio se ha il serbatoio per l'aria

I compressori alternativi con motore dotato di due cilindri uguali sono chiamati bicilindrici monostadio: l'aria viene aspirata attraverso il filtro di aspirazione pompata alternativamente dai cilindri e, grazie al movimento di questi, compressa. Nei compressori assiali è il movimento rotatorio dell'asse di un rotore, o di un disco girante nel caso dei radiali, a determinare la compressione dell'aria. Al rotore, un disco con palettatura, corrisponde uno statore fisso sul telaio e simile al rotore. L'accoppiamento di uno statore e di un rotore è chiamato "stadio". Alimentati elettricamente, possono essere anche a batteria o a gasolio. Possono essere portatili e, se dotati di un serbatoio, immagazzinare l'aria compressa consentendone un uso costante, indispensabile in tutti quei lavori che risentono delle "cadute" di pressione causate dal ritorno del motore. La capacità del contenitore si misura in litri e indica l’autonomia e il tempo di attesa del compressore. Una valvola di sicurezza evita che l'aria defluisca indietro danneggiando il motore sulla mandata aprendosi al superamento di un valore limite. La pressione sul contenitore di stoccaggio è misurata invece dal manometro.

Tantissimi accessori per tantissime prestazioni

La versatilità dei compressori per aria è garantita dalla possibilità di agganciare una gamma pressocché inesauribile di accessori, dall'areografo alla sparachiodi dal levigatore al trapano e ai più vari accessori per le pulizie e per il gonfiaggio di ruote, canotti e materassini. E' necessario che il numero riportato sull'accessorio da utilizzare,il valore della pressione necessaria a farlo funzionare, corrisponda alla pressione a disposizione. Sapere quale uso farne significa garantirsi che il contenitore per l'aria abbia sufficiente capacità e il motore la giusta potenza: una portata d'aria inferiore a 220 litri al minuto significa inibirsi l'uso di parecchi attrezzi. Utile inoltre un sistema di raffreddamento e anticondensa, soprattutto che sia lubrificato. Un compressore che assicuri medie prestazioni da bricolage può avere un costo dai 400 ai 500 euro, serbatoio da 100 litri, mentre un serbatoio da 50 litri costa da 70 a 90 euro.

Domande frequenti

  • Come scelgo la dimensione del serbatoio in base alle mie esigenze?
    La capacità del serbatoio, misurata in litri, determina l'autonomia operativa e riduce i cicli di accensione del motore. Per piccoli lavori domestici come inchiodare o gonfiare pneumatici, un serbatoio da 24-50 litri può bastare. Tuttavia, per utensili che richiedono un flusso continuo d'aria, come la carteggiatrice o la pistola verniciatrice, è fondamentale optare per serbatoi da 100 litri o superiori. Un serbatoio più grande accumula più aria compressa, evitando che la pressione cali durante l'uso e costringendo il compressore a lavorare continuamente, il che ne prolunga la vita utile e garantisce prestazioni costanti.
  • Cosa significano realmente portata d'aria e pressione per il funzionamento degli attrezzi?
    Non guardare solo la pressione massima (bar), ma soprattutto la portata d'aria effettiva, solitamente espressa in litri al minuto (l/min) o metri cubi all'ora. La pressione indica quanto 'forte' è l'aria, mentre la portata dice quanto 'ne' hai a disposizione. Se un utensile richiede 200 l/min e il tuo compressore ne eroga 150, l'attrezzo non funzionerà correttamente o si bloccherà. In generale, una portata inferiore a 220 l/min limita severamente gli attrezzi utilizzabili. Verifica sempre che la portata del compressore superi quella richiesta dall'utensile più esigente che intendi usare contemporaneamente.
  • È meglio un compressore lubrificato o senza olio?
    La scelta dipende dall'uso e dalla manutenzione. I compressori lubrificati (con olio nel carter) offrono generalmente maggiore durata e silenziosità, ideali per usi intensivi o professionali, ma richiedono controlli periodici del livello dell'olio e cambi. Quelli 'oil-free' (senza olio) sono più leggeri, economici e privi di manutenzione legata all'olio, perfetti per hobbisti occasionali. Tuttavia, tendono a surriscaldarsi prima e hanno una vita utile leggermente inferiore sotto carico pesante. Se cerchi praticità assoluta e usi saltuario, il modello oil-free va bene; per affidabilità a lungo termine, preferisci quello lubrificato con buon sistema di raffreddamento.
  • A cosa servono il radiatore di raffreddamento e la valvola di sicurezza?
    Il radiatore (o scambiatore di calore) è cruciale per dissipare il calore generato dalla compressione, prevenendo il surriscaldamento del motore e migliorando l'affidabilità. Inoltre, aiuta a condensare e separare l'acqua presente nell'aria, proteggendo gli utensili dalla ruggine. La valvola di sicurezza, invece, è un dispositivo di protezione obbligatorio: si apre automaticamente se la pressione nel serbatoio supera il valore limite impostato, evitando esplosioni o danni gravi al motore e al serbatoio stesso. Non disattivare mai questa valvola e verifica periodicamente il suo corretto funzionamento.
  • Quanto costa mediamente un compressore da bricolage con serbatoio da 100 litri?
    Un compressore da bricolage di medie prestazioni, dotato di un serbatoio da 100 litri, si posiziona generalmente nella fascia di prezzo tra i 400 e i 500 euro. Questo investimento include solitamente una buona autonomia e la possibilità di utilizzare una vasta gamma di utensili. Se desideri solo un serbatoio vuoto da 50 litri da abbinare a un motore esistente, il costo varia tra i 70 e i 90 euro. Tieni presente che prezzi inferiori potrebbero indicare materiali meno duraturi o portate d'aria reali inferiori alle specifiche dichiarate, quindi confronta sempre i dati tecnici oltre al prezzo.

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