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Lavelli cucina

Aggiornato il 21 gennaio 20143 capitoli4 domande frequenti
Lavelli cucina

Forme e misure per tutte le esigenze

La scelta del giusto lavello è strettamente connessa, per ovvie ragioni, all’utilizzo che si fa della propria cucina. Se trascorrete un bel po’ di tempo tra i fornelli perché vi piace sperimentare, e sporcate quindi una gran quantità di pentole, di piatti e di tegami, allora è fondamentale che nel vostro lavello ci sia spazio a sufficienza. Così come è quasi certo che abbiate bisogno di un gocciolatoio abbastanza ampio e funzionale. In tale ottica, allora, sconsigliamo vivamente l’acquisto di un modello che sia dotato di un’unica vasca, a meno che la stessa non sia comunque capiente e di dimensioni generose, come quelle di una volta: meglio virare su lavelli a due vasche, in maniera tale da ottimizzare i tempi e semplificare, quindi, il processo di lavaggio e di relativo risciacquo delle stoviglie. Quanto alla collocazione, invece, è ovvio che tutto dipenda dalla posizione dei relativi scarichi: a seconda di questa, si può poi decidere di acquistare un lavello rettangolare, rotondo, oppure, perché no, ad angolo, come suggerito dagli ultimi trend in fatto di interior design. Solo dopo aver scelto la forma del lavello, si può passare alla configurazione dello stesso: sta a voi stabilire, dicevamo, di quanto spazio abbiate bisogno e se vi interessa, o meno, la presenza di un gocciolatoio. Quindi, tanto vale optare per una soluzione personalizzabile che risponda in maniera impeccabile alle vostre esigenze.

A ciascuno il "suo" materiale

Prima viene la funzionalità, poi il design. Ma ciò non toglie, ovviamente, che i lavelli da cucina debbano avere un proprio perché. Devono cioè integrarsi al meglio nell’ambiente, e armonizzarsi con il resto dell’arredamento che è stato scelto per la propria cucina. E’ ovvio, per esempio, che un lavello in acciaio non si abbini poi così bene ad ante e superfici di lavoro in stile rustico o coloniale. Ma che, al contrario, possa incastrarsi alla perfezione nell’ambito di una cucina minimalista e concettualmente molto moderna. Fortuna, quindi, che l’acciaio non sia l’unica opzione a disposizione. E’ forse quella migliore, dal momento che questo tipo di materiale resiste ai graffi e agli urti, ma c’è da dire che pulirlo richiede molta attenzione e pazienza. E’ di gran lunga più semplice, invece, tirare a lucido un lavello di ceramica, che oltre a limitare l’assorbimento dei cattivi odori è anche meno esposto al calcare: tra l’altro, si tratta della soluzione indubbiamente più elegante. Non a caso, quella preferita dalle donne. C’è poi, ancora, la fragranite: il vantaggio di questo materiale, che si ottiene miscelando la polvere del granito e alcune particolari resine di tipo acrilico, è legato al fatto che vi è molta più scelta sul fronte dei colori. Badate bene, però: il rischio, nel caso in cui vogliate acquistarne una versione in una tonalità scura o comunque fuori dal comune, è quello che le macchie di calcare risultino ancor più visibili. Ragion per cui, sappiate che un lavello di questo genere richiede ancor più manutenzione e cura.

Dove e come posizionarlo?

I lavelli da cucina possono essere installati in diversi modi. Il metodo classico e più gettonato è sicuramente quello ad incasso: il lavello, in tal caso, viene posizionato sullo stesso livello dell’angolo cottura e del piano di lavoro, cosicché la superficie appaia piana e lineare. Ma il lavello può essere incassato anche secondo il metodo cosiddetto a filo perfetto, nel senso che le vasche sono sopraelevate rispetto al piano di lavoro, mentre il bordo vi coincide alla perfezione. Incastrare il lavello a semifilo significa, invece, rinunciare ai bordi affinché lavello e superficie della cucina si amalgamino e diventino, praticamente, un tutt’uno. In tale caso, però, si corre il rischio che l’acqua e lo sporco delle stoviglie "schizzino" un po’ dappertutto, costringendovi, poi, ad una manutenzione ancor più accurata e faticosa. Meno utilizzata, ma comunque da prendere in considerazione, la soluzione che prevede l’incasso sottopiano del lavello: il metodo, come suggerisce il nome, prevede che il lavello stia molto più in basso rispetto al piano di lavoro, e che lo stesso non venga in alcun modo sporcato mentre si provvede a lavare i piatti. In tal caso, solitamente, il bordo è del tutto assente, in maniera tale che l'ambiente risulti quanto più armonico e lineare possibile.

Domande frequenti

  • È meglio scegliere un lavello monobanco o a doppia vasca?
    La scelta dipende principalmente dall'uso che fate della cucina. Se cucinate spesso e sporcate molte stoviglie, un lavello a doppia vasca è generalmente la soluzione più pratica: permette di separare il lavaggio dal risciacquo, ottimizzando i tempi. Un'unica vasca va considerata solo se è di dimensioni molto generose, altrimenti rischia di limitare la vostra capacità di lavoro. Valutate inoltre la necessità di un gocciolatoio ampio per asciugare i piatti senza occupare spazio sul piano di lavoro.
  • Quale materiale è più facile da pulire tra acciaio, ceramica e fragranite?
    Tra i materiali comuni, la ceramica risulta spesso la più semplice da gestire quotidianamente: è facile da lucidare, assorbe poco gli odori e resiste bene al calcare. L'acciaio inox è estremamente resistente a graffi e urti, ma richiede molta attenzione e pazienza per mantenere la lucentezza ed evitare segni. La fragranite offre grande varietà cromatica, ma le versioni scure tendono a mostrare visibilmente le macchie di calcare, richiedendo quindi una manutenzione ancora più accurata e frequente.
  • Cosa significa l'installazione 'a semifilo' e quali sono i suoi svantaggi?
    L'installazione a semifilo prevede che il lavello abbia i bordi ridotti al minimo, fondendosi quasi perfettamente con il piano di lavoro per un effetto estetico continuo. Lo svantaggio principale è pratico: durante il lavaggio, l'acqua e lo sporco tendono a schizzare fuori dal lavello, spargendosi sul piano circostante. Questo obbliga a pulire frequentemente la zona intorno al lavello, aumentando il carico di manutenzione domestica quotidiana rispetto ad altre soluzioni di incasso.
  • Cos'è il lavello sottopiano e perché è considerato il più armonico?
    Il lavello sottopiano è installato sotto il piano di lavoro, creando un dislivello positivo: il fondo del lavello è più basso rispetto alla superficie del piano. Questa configurazione elimina quasi totalmente i bordi visibili, rendendo l'ambiente lineare e armonico. Inoltre, poiché il piano di lavoro rimane sopra il livello dell'acqua, non si sporca durante il lavaggio dei piatti, facilitando la pulizia generale della cucina e proteggendo il piano da eventuali danni causati dall'umidità costante.

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