restaurare un mobile antico

Video Bricolage

restaurare un mobile antico parte 2

La seconda parte del nostro bellissimo video dedicato a come restaurare un mobile antico per ultimare i vostri lavoretti di riparazione dei mobili

di Redazione

02 aprile 2014

restaurare un mobile antico parte 2

Dopo due giorni togliete i morsetti e applicate lo stucco dal colore più simile sui buchi, togliendo quello in eccesso con una spugna. Poi rimuovete la maniglia con le pinze e pulite l'anta con un panno carta, sverniciandola se lo reputate necessario. Pulitela con paglietta e olio paglierino seguendo la venatura del legno, facendo lo stesso per le parti metalliche, usando anche l'anticalcare se ossidate. Quindi mettete un po' di mordente in un bicchiere e passatelo con un pennellino e una spugnetta, togliendo quello in eccesso con il panno carta. Preparate poi la gommalacca con un litro di alcool e 200 grammi di gommalacca Gold, da stendere a cerchi e a zigzag con un tampone di lana e stoffa, dopo aver ripulito lo sporco dell'anta con panno carta e olio paglierino. Non soffermatevi troppo sulle passate perchè l'alcool non bruci la gommalacca e ogni 3 passaggi fermatevi qualche secondo per evitare che si strappi. Arrivate a 50 passaggi e aspettate 12 ore, quindi ripetete il procedimento. Passate poi un pennellino imbevuto di anilina del colore più simile all'anta per pitturare i buchi, quindi ripassare con la gommalacca, in particolare nella zona della maniglia. Applicate poi la cera per i buchi più piccoli e lasciate agire per alcune ore. Rimontate le parti della maniglia sull'anta e l'anta sul comodino.

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Domande frequenti

  • Come si prepara correttamente la gommalacca per il restauro?
    La preparazione richiede una miscela precisa: sciogliere 200 grammi di gommalacca Gold in un litro di alcol. Questa soluzione va applicata utilizzando un tampone realizzato con lana e stoffa. È fondamentale applicare il prodotto con movimenti circolari e a zigzag per garantire una copertura uniforme. Prima dell'applicazione, assicurati che la superficie sia perfettamente pulita da polvere e sporco residuo. Una volta stesa, la gommalacca crea una base solida e lucida che protegge il legno e ne esalta la venatura naturale, preparando la superficie per le successive colorazioni.
  • Quali precauzioni bisogna adottare durante l'applicazione della gommalacca?
    L'alcol contenuto nella gommalacca è molto aggressivo; se ci si sofferma troppo a lungo sulla stessa area, rischia di bruciare o intaccare il materiale sottostante. Per evitare danni, effettua brevi passate e interrompi ogni tre applicazioni per alcuni secondi, permettendo al solvente di evaporare parzialmente. Questo accorgimento previene il rischio che la pellicola si strappi. Il processo richiede pazienza: si consiglia di arrivare a circa 50 passaggi, lasciando asciugare per 12 ore prima di ripetere il procedimento per ottenere una finitura durevole ed esteticamente gradevole.
  • Come si gestiscono le imperfezioni e i fori nel legno?
    Per chiudere buchi e imperfezioni, utilizza uno stucco del colore più vicino possibile al legno originale. Applicalo dopo aver rimosso i morsetti e leva l'eccesso con una spugna umida. Successivamente, per pitturare specificamente i fori, usa un pennello imbevuto di anilina dello stesso tono dell'anta, agendo con precisione solo sulle zone interessate. Infine, per i buchi più piccoli o superficiali, applica della cera specifica lasciandola agire per diverse ore. Questo stratagemma permette di nascondere le difetti rendendoli quasi invisibili alla vista, mantenendo l'autenticità del pezzo.
  • Quale metodo usare per pulire e trattare le parti metalliche?
    Le componenti metalliche, come le maniglie, richiedono una pulizia delicata ma efficace. Iniziamo rimuovendole con delle pinze per lavorare meglio. Pulisci la superficie con paglietta fine e olio paglierino, seguendo la direzione della lavorazione del metallo per evitare graffi. Se noti segni di ossidazione o incrostazioni biancastre, integra l'uso di un anticalcare specifico per rimuovere efficacemente le depositi minerali. Una volta pulite e asciutte, le parti metalliche possono essere rimontate, garantendo che il mobile recuperi il suo aspetto originario senza rischiare corrosioni future dovute a residui umidi.