sedum

Piante Grasse

Sedum

Il sedum è una pianta grassa molto bella, ma allo stesso tempo facile da coltivare. Non richiede particolari cure, ma la sua fioritura è molto graziosa e apprezzata.

di Redazione

06 febbraio 2012

Descrizione:

Il sedum appartiene alla famiglia delle Crassulaceae e proviene dall' emisfero boreale. E' una pianta grassa molto diffusa in Europa, anzi, tra le piante maggiormente conosciute in questo continente. Si tratta di una pianta grassa pendente, molto utilizzata come pianta ornamentale, in quanto non ha un portamento unico e deciso a causa della grande varietà di specie presenti, ma comunque ha e una forma semplice ma allo stesso tempo molto bella alla vista. E' molto usata sopratutto come pianta da esterno e viene scelta sopratutto perchè, nonostante sia una pianta particolarmente bella e delicata, non necessita di cure particolari. Molto graziosa è la fioritura di questo tipo di pianta: essa è particolare perchè vi sono una gran varietà di fiori di questa genere, sia per forma e per dimensione, proprio in funzione alla specie di appartenenza. Si tratta di erbacee sempreverdi che sanno sopportare anche le temperature particolarmente fredde, anche sotto lo zero, quindi è possibile esporle anche durante l' inverno.

Specie rustiche:

Sono coltivate alcune specie rustiche di sedum, tra cui è possibile ricordare il sedum acre, caratterizzati da fusti di otto centimetri, pendenti e muniti di foglie particolarmente piccole. I fiori sono a forma di spiga, con dei petali a forma di stella, dal colore giallo acceso. E' una pianta che cresce in Europa, in Nord Africa e in America del nord lungo i muri. Vi è il Sedum brevifolium proprio dell' Africa del nord e dell' Europa del sud. Si tratta di una pianta carnosa, alta più o meno cinque centimetri, con foglie ovali e bianche ma munite di sfumature rosse, mentre i fiori sono tutti bianci. IL sedum caeruleum, invece, è una pianta alta dieci centimetri propria del mediterraneo. Ha delle piccole e verdi foglie, con dei fiori azzurri o lilla. Il sedum telephium è una pianta diffusa in tutto il continente europeo. I suoi fusti raggiungono anche i cinquanta centimetri, le foglie sono ovali a bordi dentati, i fiori variano dal colore rosso a l bianco e al violaceo. Il sedum cauticulum invece proviene dal giappone ed è caratterizzato da dei fiori a stessa color rosa, con delle foglie rotonde e carnose e un' atezza che arriva fino a quindici centimetri. Il sedum hispanicus nasce in tutta europa, ha foglie molto piccole e grigiastre o rosse, con fiori bianchi. Il sedum rupestre, anche chiamato “erba pinnocchia”, è proprio delle vette d' europa, ma talvolta cresce anche in pianura. I fusti sono molti, ma fitte sono anche le foglie, mentre i fiori sono pochi e gialli. Il sedum spectabile è una pianta originaria dell' estremo oriente, che può raggiungere i sessanta centimetri di altezza, ha foglie piatte e carnose e fiori colorati di rosa. Il sedum spurium è originario del caucaso, è piccolo con foglie verdi e rotonde e fiori bianchi e rossi.

Specie semi rustiche:

Di questa categoria, le specie maggiormente coltivate sono il sedum adolphii, una specie di sedum che proviene dal messico, ed è caratterizzata dalla presenza di foglie vede-giallastro, con sfumature rosse. Esse sono piatte, succulente e presentano degli internodi a rosetta sulle estremità, mentre i fiori sono bianchi. Anche il sedum bellum proviene dal messico, ma è caratterizzato dalla sua forma a cesto, mentre le foglie formano delle piccole rosette, piene di pruina bianca. I fiori sono piccoli e bianchi. Il sedum compressum è caratterizzato dalla forma delle foglie che si dispongono a rosetta, e che sono di un tipico colore grigio-azzurrino. Il sedum lineare variegatum proviene dall'e stremo oriente, ed è una pianta strisciante, caratterizzata da fiori gialli e foglie piccole. Infine, il sedum sieboldii proviene dal giappone, ed è una pianta molto apprezzata, anche se in inverno perde tutte le sue foglie. I suoi rami sono arcuati e pendenti.

Coltivazione:

Coltivazione: Le piante sono dei veri e propri esseri viventi e, in quanto tali, hanno delle specifiche necessità che devono essere assecondate. Il sedum è una pianta grassa che necessita di vivere in un ambiente ben illuminato, in cui è disponibile una buona areazione. E' bene disporla dove il sole può raggiungerla. Si tratta di piante che non sopportano i ristagni idrici, per cui il substrato deve essere particolarmente leggero, magari formato da torba, sabbia e argilla espasa, in modo che l' acqua possa passare facilmente al suo interno. Inoltre, a causa del fatto che temono i ristagni idrici, queste piante necessitano di innaffiature che devono essere effettuate soltanto quando la pianta ne ha effettivamente bisogno. In inverno, ad esempio, l' irrigazione è completamente sospesa, mentre in estate essa viene ripresa con costanza e regolarità. La potatura deve essere volta soltanto alla rimozione delle parti secche, malate o spezzate e deve essere eseguita con attrezzi idonei, ben affilati e disinfettati. La concimazione deve avvenire con un comune concime per piante grasse, a base di fosforo e potassio, solubile nell' acqua per l' irrigazione, effettuata tutti i mesi dopo l' inizio del periodo vegetativo.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente il Sedum per evitare marciumi?
    Il Sedum teme fortemente i ristagni idrici, pertanto l'irrigazione va gestita con molta cautela. Bagna il terreno solo quando è completamente asciutto al tatto, verificando sempre che l'acqua defluisca rapidamente dai fori di drenaggio. È fondamentale utilizzare un substrato molto leggero e poroso, ideale una miscela di torba, sabbia e argilla espansa, per garantire un ottimo drenaggio. Durante l'inverno, soprattutto per le specie rustiche, sospendi quasi del tutto le annaffiature poiché la pianta entra in dormienza; riprendi invece con regolarità in primavera ed estate, quando la crescita attiva richiede più umidità, ma senza mai bagnare eccessivamente il apparato radicale.
  • Quali sono le differenze principali tra le specie rustiche e quelle semi-rustiche?
    La distinzione principale risiede nella resistenza al freddo. Le specie rustiche, come il Sedum spurium o il Sedum album, provengono spesso dalle zone temperate o fredde dell'emisfero boreale e possono sopportare tranquillamente temperature sotto lo zero, resistendo bene anche agli inverni rigidi all'aperto. Al contrario, le specie semi-rustiche, come il Sedum adolphii o il Sedum bellum originari del Messico, sono più sensibili al gelo e richiedono temperature minime non inferiori ai 5-7°C, rendendole adatte a climi miti o alla coltivazione in vaso da riparare in inverno. Conoscere l'origine della tua pianta è essenziale per decidere se lasciarla fuori tutto l'anno o proteggerla.
  • Quando e come effettuare la potatura del Sedum?
    La potatura del Sedum non è complessa e ha principalmente uno scopo igienico e estetico. Intervieni rimuovendo con attenzione le parti secche, danneggiate, malate o appassite, utilizzando forbici ben affilate e disinfettate per prevenire infezioni fungine. Questo intervento favorisce la salute generale della pianta e stimola una nuova vegetazione più compatta. Per le specie rampicanti o pendenti, puoi accorciare leggermente i fusti troppo lunghi per mantenere la forma desiderata. Evita tagli drastici durante il periodo di fioritura se desideri conservare i fiori; la potatura leggera è sufficiente per mantenere la pianta ordinata e vigorosa nel tempo.
  • Quale concime usare per il Sedum e quando somministrarlo?
    Per nutrire adeguatamente il Sedum, utilizza un concime specifico per piante grasse o succulente, preferibilmente liquido e solubile nell'acqua. Assicurati che il prodotto abbia un bilanciamento nutrizionale ricco di fosforo e potassio, elementi chiave per favorire la fioritura e il rafforzamento dei tessuti, evitando eccessi di azoto che potrebbero rendere la pianta troppo tenera e suscettibile alle malattie. Somministra il fertilizzante una volta al mese esclusivamente durante il periodo vegetativo attivo, ovvero dalla primavera all'autunno. Sospendi assolutamente la concimazione in inverno, quando la pianta rallenta il suo metabolismo e non è in grado di assorbire i nutrienti.
  • È possibile coltivare il Sedum in vaso o solo in giardino?
    Assolutamente sì, il Sedum è eccellente per la coltivazione in vaso, tanto quanto in piena terra. Grazie al suo apparato radicale non invasivo e alla sua adattabilità, cresce bene in contenitori di qualsiasi materiale, purché dotati di fori di drenaggio sufficienti. In vaso, presta maggiore attenzione al substrato: usa un mix specifico per cactus e piante grasse per garantire il drenaggio immediato dell'acqua. Questa modalità di coltivazione è particolarmente vantaggiosa per le specie semi-rustiche o delicate, permettendoti di spostare il vaso al riparo dal gelo intenso in inverno. Inoltre, i vasi appesi valorizzano magnificamente le varietà dal portamento pendente come il Sedum reflexum.

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