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Coltivazione e cure dei bonsai

Se state cercando un hobby piacevole e rilassante, è importante conoscere la coltivazione e cure dei bonsai.

di Redazione

19 giugno 2015

Cosa sono i bonsai

L'arte orientale di Bonsai è molto conosciuta in Occidente ed è circondata da mistero generando curiosità a prima vista. A volte questo interesse se ne va con il tempo, ma in alcuni casi, alla gente piace scavare più a fondo e conoscere di più su questa splendida tecnica di giardinaggio in miniatura. Ma per coltivare un bonsai non serve solo il giardinaggio. Questa attività ha anche un valore terapeutico perché porta ad avere più pazienza e forza d'animo ed è una grande attività per rilassarsi. Un bonsai può rimanere con voi fino alla fine dei vostri giorni. Infatti, gli antichi cinesi credevano che a coloro che sapessero prendersi cura di un albero in miniatura per un lungo periodo di tempo, sarebbe stata concessa l'eternità alla loro anima. Per gli antichi cinesi, un albero era il collegamento tra il sacro e l'umano, tra il cielo e la terra.

La coltivazione del bonsai: prima di iniziare

Prima di chiedervi come far crescere un bonsai, dovreste considerare le specie che desiderate piantare e anche le condizioni della vostra casa, l'ambiente e il clima circostante. Ci sono alcune piante che potrebbero essere buone per cominciare, per esempio l'olmo cinese e il pino nero giapponese. Tenete anche presente che ogni albero può diventare un bonsai. Un sacco di gente preferisce alberi con foglie piccole, perché sono più facili da modellare. C'è anche un'altra considerazione che si dovrebbe fare quando si prevede di coltivare un bonsai: ci sono molti modi per farlo. Si potrebbe partire da zero acquistando i semi in un negozio o raccoglierli nella natura o vicino alla vostra casa. Potreste anche trovare o comprare una giovane pianta, chiamata "prebonsai", che consiste in un albero germinato in fase iniziale. In questo modo l'intero processo diventa più veloce, anche se ricordate che far crescere un bonsai è anche un esercizio di pazienza. L'ultima opzione potrebbe essere il modo più semplice, ma anche il meno educativo, cioè quello di acquistare un adulto bonsai completo.

Coltivazione e cure bonsai: potatura

La potatura è uno dei modi per creare e modellare un bonsai. E' molto importante non cercare di cambiare troppo la sagoma originale dell'albero. La potatura deve essere costante (è necessaria non solo per la forma, ma come parte del processo di cura) e si dovrebbero ottenere macchie regolari sull'albero, per realizzare un bel bonsai con foglie forti e numerose. Ci sono più tecniche che possono essere applicate quando si cresce un bonsai. È possibile defogliare l'albero per ottenere foglie più piccole, o per bilanciare la forma. C'è anche una tecnica ben nota chiamata Jin & Shari che consiste nel far sembrare un bonsai vecchio e maturo con la creazione di aree di legno morto, proprio come avviene in natura a volte. Mantenere un bonsai forte e sano è l'obiettivo principale quando ve ne volete prendere cura. Se si decide di coltivare un bonsai, questo è l'ultimo passo del cammino e, se lo fate bene, è più gratificante. Questa è anche la procedura più lunga perché potrebbe durare più della vostra vita e anche dopo, se decidete di lasciarlo ai vostri discendenti. In Giappone, le famiglie ereditano bonsai da una generazione all'altra.

Come prendersi cura di un bonsai

Ci sono molti tipi di bonsai in quanto vi sono tante specie di alberi, in modo che il prendersi cura di loro sia diverso da una specie all'altra. Per il processo di irrigazione, è necessario controllare costantemente il terreno del bonsai e mantenerlo umido; quando diventa leggermente asciutto bisogna innaffiare di nuovo. E' molto importante non inondarlo di acqua. Trovate un bel posto per il vostro bonsai. Alcuni alberi in miniatura hanno bisogno almeno di un po' di luce solare diretta, altri non troppa. Controllate l'umidità e la temperatura della stanza in cui avete intenzione di mettere i vostri bonsai e siate consapevoli delle esigenze della pianta scelta. Quando si cresce un bonsai, ci sarà un momento in cui si dovrà pensare a a rinvasarlo, cioè a cambiargli vaso ogni 2-5 anni. Anche la fertilizzazione è un argomento che va conosciuto. Ci sono molti fertilizzanti per bonsai, ma si possono utilizzare, stando attenti a non usarne troppo. Qualsiasi vivaista vi fornirà anche le corrette istruzioni sull'uso.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori specie di bonsai per principianti?
    Per chi si avvicina per la prima volta a questa arte, è consigliabile scegliere specie resilienti e adattabili alle condizioni domestiche comuni. L'olmo cinese e il pino nero giapponese sono opzioni eccellenti perché tollerano meglio gli errori di gestione iniziali e rispondono bene alla potatura. In generale, prediligete alberi con foglie piccole, poiché sono più semplici da modellare e richiedono meno spazio. Evitate inizialmente specie esotiche o particolarmente sensibili ai cambiamenti climatici interni, concentrandovi invece sulla costruzione di fiducia con la pianta attraverso cure costanti e osservazione quotidiana.
  • Come si effettua correttamente l'irrigazione di un bonsai?
    La regola d'oro è mantenere il terriccio costantemente umido senza mai inzupparlo, poiché il ristagno idrico causa rapidamente il marciume radicale. Controllate il substrato quotidianamente: quando la superficie risulta leggermente asciutta al tatto, procedete immediatamente all'annaffiatura. La frequenza varia in base alla stagione, alla dimensione del vaso e alla specie vegetale; in estate, ad esempio, le necessità idriche aumentano drasticamente. Utilizzate acqua piovana o demineralizzata se possibile, evitando quella calcarea che altera il pH del suolo. Osservare attentamente la pianta è fondamentale per capire il suo specifico fabbisogno idrico giornaliero.
  • Con quale frequenza devo rinvasare il mio bonsai?
    Il rinvaso è essenziale per rinnovare il substrato e contenere le radici, permettendo alla pianta di continuare a crescere sana. Generalmente, si esegue questa operazione ogni due-cinque anni, a seconda della velocità di crescita della specifica specie e della grandezza del vaso. Durante il rinvaso, si rimuove parte del vecchio terriccio dalle radici e si potano quelle più lunghe o danneggiate. È cruciale rispettare i tempi biologici della pianta: rinvasare troppo spesso stressa eccessivamente l'esemplare, mentre attendere troppo a lungo esaurisce i nutrienti del terreno, compromettendone la vitalità a lungo termine.
  • Cosa sono le tecniche Jin e Shari e come si applicano?
    Jin e Shari sono tecniche estetiche avanzate che simulano l'invecchiamento naturale degli alberi selvaggi, conferendo al bonsai un aspetto antico e maestoso. Il 'Jin' consiste nell'eliminare rami laterali morti lasciando solo il tronco legnoso, mentre lo 'Shari' prevede la rimozione della corteccia su porzioni del tronco principale per esporre il legno bianco sottostante. Queste procedure richiedono precisione chirurgica e pazienza, poiché creano zone di legno morto che contrastano con la vitalità del fogliame. Vanno eseguite con cautela per non indebolire la struttura vitale dell'albero, integrandosi armoniosamente con la forma complessiva del bonsai.
  • È possibile tenere un bonsai in appartamento tutto l'anno?
    Dipende interamente dalla specie scelta. I bonsai decidue (che perdono le foglie) e quelli di conifera richiedono generalmente un periodo di riposo invernale a temperature fredde, quindi non sopravvivono bene in ambienti riscaldati durante l'inverno. Tuttavia, esistono specie subtropicali come il Ficus o il Carmona, perfettamente adattate a vivere stabilmente in interni con temperature miti e illuminazione adeguata. Prima di acquistare, verificate sempre le esigenze climatiche specifiche della varietà: confondere le esigenze di un pino alpino con quelle di un ficus tropicale è l'errore più comune che porta al rapido deperimento della pianta.

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