Pareti divisorie uffici

Pareti divisorie

Pareti divisorie uffici

Le pareti divisorie uffici sono un modo semplice e funzionale per dividere gli spazi professionali, ricavando dallo stesso ambiente soluzioni alternative ed eclettiche.

di Redazione

27 marzo 2014

Come scegliere le pareti divisorie uffici ideali

Un aumento di personale o la necessità di isolare particolari zone dell'ufficio, possono richiedere la presenza di pareti divisorie uffici. La loro messa in opera, chiede di essere calibrata in termini di quantità, di forma e di altezza, in quanto esse possono realmente 'sconvolgere' l'assetto originario. Se l'ufficio si presenta largo, spazioso e alto, le pareti divisorie ufficio possono elevarsi in altezza, fino a raggiungere le estremità del soffitto. Queste soluzioni, danno vita a dei veri e propri mini-uffici, isolati acusticamente e protetti visibilmente dagli spazi comuni e dagli uffici attigui. Se lo spazio professionale si presenta di piccole dimensioni, è preferibile optare per delle pareti divisorie ufficio leggere, realizzate a mezza altezza e in materiali trasparenti. In ambienti di questa tipologia, si può infatti rischiare di dare vita ad un effetto 'alveare', dove gli spazi sono troppo stretti e non si presenta un buon riciclo di aria. Optare per delle pareti divisorie uffici sottili, significa garantire un ambiente respirabile, luminoso e salubre per le persone che vi lavorano.

Come scegliere i materiali delle pareti divisorie ufficio

Molti sono i materiali tra i quali è possibile scegliere, per ottenere un effetto piacevole e un risultato ottimale sotto il punto di vista funzionale. Chi desidera alzare delle pareti divisorie uffici determinate e robuste, può avventurarsi in stabili opere di muratura. Esse si basano sull'uso di mattoni forati e si offrono stabili e assolutamente resistenti. Il lato negativo di queste pareti divisorie uffici, risiede nell'opera elaborata che esse richiedono e nel fatto che esse sono da considerarsi irreversibili, o perlomeno difficili da abbattere. Molte sono le alternative valide ai mattoni forati. Fra tutte spicca il cartongesso, materiale facile da posare e leggero nella sua struttura. Il cartongesso è inoltre fono assorbente, isola in modo eccellente il calore e, se scelto di ottima qualità, offre una composizione traspirante e salubre. Il cartongesso, può inoltre essere dipinto del colore preferito, per apportare un tocco estetico piacevole all'ambiente lavorativo oppure uniformandolo allo stile già esistente. Le soluzioni più leggere, guardano con fiducia al vetro temperato e alle leghe plastiche. Queste soluzioni assicurano la trasparenza che, tradotta in termini pratici, si converte in una luminosità impareggiabile. Le soluzioni di pareti divisorie uffici in vetro e plastica, sono quindi adatte alle medie altezze e a tutti gli ambienti che non si presentano particolarmente spaziosi. Esse sono inoltre poco costose e facilmente reversibili.

Come attrezzare le pareti divisorie uffici

Spesso lo spazio professionale non è mai sufficiente per accogliere i libri, i documenti e tutte le 'scartoffie' che fanno parte del lavoro. Perché non sfruttare l'altezza delle pareti divisorie uffici, attrezzandole in modo intelligente? Questa possibilità può essere messa in pratica solo nelle varianti più robuste, applicando delle comode mensole o degli armadietti a muro. Se si è prevista l'inserimento di pareti divisorie uffici in cartongesso, è possibile utilizzare lo stesso materiale per dare vita a degli armadi a muro, comodi e integrabili nella parete stessa. Il risparmio di spazio, diventa in questo modo notevole e volumi prima inutilizzati, possono acquistare una nuova funzione. Le pareti divisorie uffici attrezzate, possono inoltre ospitare degli elementi decorativi, quali libri d'arte oppure soprammobili coerenti con l'attività professionale. Se l'ufficio si presenta aperto al pubblico, un arredo mirato ed esteticamente efficace aumenta il pregio dell'attività, trasmettendo un messaggio di cura dei dettagli e di amore per il proprio lavoro. Non dimentichiamoci, infine, che le pareti divisorie uffici possono ospitare schermi televisivi o monitor di computer. Alcune attività professionali, necessitano infatti di postazioni, al fine di illustrare i progetti ai clienti. Lo spazio aggiuntivo regalato dalle pareti divisorie, può quindi essere sfruttato a questo scopo, senza 'rubare' alcun spazio alla scrivania o ai mobili adiacenti.

Domande frequenti

  • Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle pareti divisorie in muratura rispetto al cartongesso?
    Le pareti in muratura, realizzate con mattoni forati, offrono robustezza e stabilità eccezionali, garantendo un isolamento acustico e termico superiore. Tuttavia, rappresentano un intervento irreversibile o molto difficile da rimuovere successivamente, richiedendo opere edilizie complesse. Al contrario, il cartongesso è una soluzione leggera, facile e veloce da posare. Offre ottime prestazioni fonoassorbenti e termiche, è traspirante e salubre, permettendo inoltre di personalizzare l'estetica con vernici o rivestimenti. È la scelta ideale quando si cerca flessibilità e rapidità di installazione senza compromettere la funzionalità.
  • Come scegliere l'altezza della parete divisoria in base alle dimensioni dell'ufficio?
    La scelta dipende dalla metrologia dello spazio. In uffici ampi, alti e luminosi, è consigliabile installare pareti divisorie che arrivano fino al soffitto. Questo crea mini-uffici privati, offrendo massimo isolamento visivo e acustico. Al contrario, negli spazi ridotti o bassi, è preferibile optare per pareti a mezza altezza, magari in materiali trasparenti come il vetro. Soluzioni complete potrebbero creare un effetto 'alveare', restringendo visivamente l'ambiente e ostacolando il ricambio d'aria. Pareti basse garantiscono invece permeabilità visiva, mantenendo l'ambiente luminoso, arioso e salubre.
  • È possibile attrezzare le pareti divisorie con ripiani o armadiature?
    Sì, soprattutto nelle varianti strutturalmente robuste come quelle in muratura o in cartongesso rinforzato. Sfruttare l'altezza della parete permette di installare mensole o armadietti a muro, ottimizzando lo spazio verticale per libri, documenti e archiviazione. Con il cartongesso, è persino possibile integrare armadi direttamente all'interno della struttura della parete, risparmiando volume prezioso. Questa soluzione trasforma la parete da semplice separatore a elemento attivo di storage, liberando spazio a terra e mantenendo l'ordine nell'ambiente di lavoro senza ingombrare le aree circolanti.
  • Quale materiale usare per massimizzare la luminosità in un ufficio piccolo?
    Per gli spazi piccoli, i materiali trasparenti come il vetro temperato o le leghe plastiche sono la scelta migliore. Questi materiali assicurano la continuità visiva, permettendo alla luce naturale di attraversare l'intero ambiente e creando un senso di ampiezza. A differenza delle pareti opache, non bloccano la luce né chiudono l'atmosfera, evitando la sensazione di claustrofobia. Inoltre, sono soluzioni generalmente meno costose e facilmente reversibili, ideali per chi vuole definire le zone di lavoro mantenendo l'illuminazione e l'apertura tipiche degli open space.
  • Si possono montare monitor o TV sulle pareti divisorie?
    Assolutamente sì, le pareti divisorie possono essere sfruttate per ospitare schermi televisivi o monitor, trasformandosi in postazioni operative aggiuntive. Questa soluzione è particolarmente utile per attività che devono presentare progetti ai clienti o per team che collaborano, permettendo di condividere contenuti senza rubare spazio alla scrivania principale. È fondamentale verificare che la struttura della parete (muratura, cartongesso strutturale o metallo) supporti il peso del dispositivo. L'installazione a parete libera il piano di lavoro, migliorando l'ergonomia e l'organizzazione dello spazio.