controsoffitto in cartongesso

Controsoffitti

Come costruire un controsoffitto in cartongesso

Impariamo insieme come costruire un controsoffitto in cartongesso con consigli e suggerimenti utili a riguardo per eseguire il lavoro al meglio.

di Redazione

28 settembre 2016

Controsoffittature in cartongesso

Contrariamente ai tempi antichi, quando le controsoffittature venivano realizzate con tela di sacco opportunamente tesa su telai di legno, oggi invece con le nuove tecniche ci sono dei sistemi molto più pratici e soprattutto duraturi. I vecchi sistemi infatti richiedevano un grande dispendio in termini di tempo e con risultati poco soddisfacenti, in quanto bastava un qualsiasi spiffero di vento proveniente da qualche buco negli intonaci esterni per gonfiare la tela costringendo gli abitanti della casa a delle vere e proprie opere di ricucitura per rimediare. Nel corso degli anni l’evoluzione ha portato quindi alla realizzazione di pannelli in cartongesso di ultima generazione, molto resistenti, ignifughi, perfettamente levigati, prefiniti ed ideali non solo per creare una controsoffittatura elegante e stabile ma utilissima per risolvere problemi termoacustici. Infatti i pannelli in cartongesso si prestano con l’aggiunta di lana di roccia o polistirolo espanso ad insonorizzare il soffitto. Il vantaggio dei pannelli in cartongesso è quello di poter essere tinteggiati direttamente con cementite o pittura murale. Il lavoro con il cartongesso costituisce un sistema pulito, pratico ed elegante; inoltre la struttura di cui sono composti (gesso pressato tra fogli di cartone) li rende stabili, indeformabili e possono essere tagliati e modellati per qualsiasi soffitta anche non perfettamente squadrata. Infine un’altra nota piacevole dal punto di vita estetico è che la griglia che li sostiene ha una doppia faccia, che consente di ottenere una gradevole visione se applicata. Ecco una breve guida su come costruire un controsoffitto in cartongesso.

Controsoffitto cartongesso

Dopo aver rimosso la vecchia controsoffittatura oppure abbassandone il livello senza rimuovere quella preesistente, si può iniziare con la fase di preparazione per costruire un controsoffitto in cartongesso. Se si opta per una struttura uniforme allora l’intelaiatura viene realizzata con delle aste di alluminio ad "elle" in modo da formare una griglia dove vengono avvitati di volta in volta i vari pannelli. In alternativa, molte persone preferiscono la posa di un tipo di controsoffittatura utilizzando delle aste di alluminio (disponibili in diversi colori) che sono visibili, e la posa dei pannelli avviene semplicemente poggiandoli su apposite calettature senza utilizzare nè chiodi nè ganci per cui diventa a tutti gli effetti una controsoffittatura removibile. Nel nostro caso ci occupiamo invece della controsoffittatura uniforme che richiede un tipo di intervento più elaborato ma ugualmente di facile realizzazione con ottimi risultati.

Soffitti in cartongesso

Dopo aver fissato con viti di una lunghezza di circa cinque centimetri le aste di alluminio ai quattro angoli della stanza, e con intermezzi in orizzontale ed in verticale dando vita ad una griglia, iniziamo l’applicazione dei pannelli in cartongesso. Per facilitare il lavoro di fissaggio utilizziamo i pannelli in cartongesso di tipo standard che misurano 120X200 centimetri con uno spessore di 10 millimetri. Iniziando da un angolo della stanza si posa il primo pannello, utilizzando delle viti di circa tre centimetri di lunghezza, che se applicate con un trapano avvitatore diventano veloci da inserire ed accelerano il lavoro di posa della controsoffittatura. Affiancando successivamente gli altri pannelli, si raggiunge l’angolo opposto della stanza completandola per tutto il perimetro. Eventuali piccoli pezzi possono essere sagomati e tagliati a misura utilizzando un seghetto alternativo. E’ inoltre importante ricordarsi che al centro della stanza in corrispondenza del gancio del lampadario deve fuoriuscire un filo elettrico opportunamente allungato che servirà per agganciare nuovamente la fonte luminosa (lampadario o plafoniera).

Cartongesso fai da te

Ultimata la posa di tutti i pannelli in cartongesso sull’intelaiatura di alluminio, si procede con un ulteriore fissaggio di viti su più punti in modo da ancorare perfettamente i pannelli alla struttura metallica. A questo punto non ci resta che utilizzare la garza plastificata, che serve per coprire le giunture che si creano tra i vari pannelli. La sua applicazione avviene a mezzo di collante, dopodiché non appena essiccata va intonacata con stucco per pareti fino a coprirla del tutto poi, va lasciata asciugare e carteggiata a mano o (se disponibile) con una levigatrice orbitale che velocemente contribuisce a levigare la superficie dei pannelli in cartongesso. Una passata di isolante specifico per questo tipo di pannelli e una o più mani di pittura murale (applicabile a pennello o con rullo) completano l’opera di costruzione di un controsoffitto in cartongesso.

Perchè fare un controsoffitto in cartongesso

Realizzare un controsoffitto in cartongesso ha degli svantaggi e dei vantaggi che vanno considerati per decidere se è la soluzione più indicata. Fra gli svantaggi, oltre ovviamente al tempo perso per i lavori, al costo ed al disagio, abbiamo sicuramente il fatto che l'altezza terreno-soffitto si riduce di un po'. Se questi sono gli svantaggi, i vantaggi sono invece molto più interessanti e nel dubbio vi convinceranno sicuramente a scegliere questa soluzione per sistemare casa vostra. Uno dei vantaggi principali del controsoffitto è la possibilità di nascondere in una sola mossa tutti gli impianti ovvero tubature, fili elettrici, impianti di climatizzazione e di riscaldamento o quant'altro. Muri e soffitti di cartongesso sono sempre la migliore soluzione, la più economica e veloce da utilizzare quando decidiamo di rinnovare gli impianti di casa. In questo modo infatti possiamo nascondere tutti gli impianti senza intervenire in maniera importante sui muri della casa. Un altro motivo per il quale spesso viene realizzato un controsoffitto in cartongesso è la volontà di cambiare l'illuminazione e di dare un tocco più fashion alla casa, spesso realizzando delle geometrie e dei livelli particolari sul soffitto. Un altro motivo per il quale vengono realizzati dei controsoffitti è l'isolamento acustico. Realizzando un piccolo controsoffitto in cartongesso infatti è possibile isolare le stanze dal piano superiore, inserendo del materiale isolante che attutisca e riduca i rumori. La ricerca dell'isolamento può essere anche per motivi termici, andando a creare una specie di cappotto sul soffitto per ridurre la dispersione di calore.

Controsoffitto con led

Sempre più apprezzati al giorno d’oggi sono gli ambienti eleganti, puliti, basici soprattutto salotti e zone relax. Per realizzare un soggiorno moderno ed essenziale, una soluzione ottimale è quella di impiegare l’illuminazione a led. I controsoffitti con faretti led risultano essere la scelta vincente in grado di soddisfare anche le esigenze e i gusti più difficili. La luce tenue renderà la stanza romantica, morbida, delicata e inoltre la lunga durata delle luci a led permetterà di evitare di dover cambiare ripetutamente i faretti come può accadere con le tradizionali lampadine. Per realizzare un controsoffitto in cartongesso con faretti led è bene rivolgersi ad un professionista dopo aver scelto con cura il colore dell'ambiente e dell'illuminazione. Questo provvederà all'installazione dell'impianto e dei pannelli che andranno a formare il vostro soffitto stellato.

Controsoffitti in cartongesso prezzi

Ovviamente non è possibile dare un prezzo preciso per quanto riguarda i controsoffitti in cartongesso in quanto ogni caso prevede delle varianti e ogni situazione ha delle problematiche differenti. Certamente però è possibile dare delle indicazioni per i prezzi che vi aiuteranno a capire quanto potrebbe costarvi un'operazione di questo genere. Se decidete di realizzare il vostro soffitto da soli, allora in quel caso potrete rivolgervi ad uno dei numerosi brico presenti sul territorio in cui potrete trovare diverse tipologie di cartongesso, tra cui scegliere quella che più si adatta alle vostre esigenze. Esistono pannelli semplici, quelli ignifughi e quelli impermeabili. Ovviamente i prezzi variano in relazione alla tipologia di cartongesso che sceglierete. Diciamo che per una lastra semplice il prezzo può partire da circa 3 euro al metro quadro per salire progressivamente scegliendo spessori o tipologie più particolari. Ovviamente a questo andranno aggiunti i costi delle strutture di sostegno e dei materiali di finitura. Se vi affiderete a delle ditte specializzate il prezzo per la realizzazione al metro quadro potrà partire da circa 20/22 euro per arrivare anche a 50 euro per realizzazioni particolari.

Domande frequenti

  • È possibile installare un controsoffitto in cartongesso per nascondere gli impianti esistenti?
    Sì, il controsoffitto in cartongesso è una soluzione ideale per occultare tubature, cavi elettrici e condotti di climatizzazione senza dover rompere i muri. Grazie allo spazio creato tra il solaio originale e il nuovo pavimento, puoi integrare tutti gli impianti necessari mantenendo un aspetto ordinato. È fondamentale prevedere l'accesso agli impianti prima di chiudere i pannelli, magari installando sportelli ispezionabili nelle zone critiche, per garantire la manutenibilità futura senza dover distruggere il controsoffitto.
  • Quanto spazio perde in altezza un ambiente con un controsoffitto?
    L'altezza netta del locale si riduce in base allo spessore dell'intelaiatura e dei pannelli, generalmente tra i 5 e i 10 centimetri, a seconda dello spessore del cartongesso (solitamente 12,5 mm) e dello spazio necessario per eventuali isolamenti o impianti. Prima di procedere, è essenziale verificare che l'abbassamento sia compatibile con l'altezza originale del soffitto per non rendere l'ambiente troppo oppressivo. In soffitte molto basse, si consiglia di valutare soluzioni più sottili o illuminazione strategica per minimizzare l'effetto visivo di riduzione.
  • Come si gestisce l'isolamento acustico e termico nel controsoffitto?
    Per migliorare l'isolamento, è possibile inserire materiali fonoassorbenti e termoisolanti all'interno della cavità del controsoffitto, tra le aste di alluminio e i pannelli. La lana di roccia o il polistirolo espanso sono opzioni comuni: la lana di roccia offre ottime prestazioni acustiche e ignifughe, mentre il polistirolo è efficace per l'isolamento termico. L'inserimento di questi materiali aumenta leggermente lo spessore totale richiesto, quindi bisogna calcolare attentamente lo spazio disponibile prima di acquistare i profili metallici e i pannelli.
  • Quali sono i passaggi fondamentali per la finitura superficiale dopo la posa?
    Una volta fissati i pannelli, la procedura corretta prevede la copertura delle giunzioni con garza plastificata incollata sulla superficie. Successivamente, si applica uno strato di stucco per coprire la garza e le teste delle viti, lasciando asciugare completamente. Dopo l'essiccazione, la superficie va carteggiata accuratamente, preferibilmente con una levigatrice orbitale per uniformità, per eliminare imperfezioni. Infine, si applica un primer isolante specifico per cartongesso e due mani di pittura murale, garantendo un risultato finale liscio, omogeneo e pronto per l'uso.
  • Si possono installare faretti LED nel controsoffitto in cartongesso?
    Assolutamente sì, i controsoffitti in cartongesso sono perfetti per l'illuminazione a incasso, specialmente con faretti LED moderni che offrono efficienza energetica e durata nel tempo. Durante la fase di posa dei pannelli, è necessario predisporre le aperture per i corpi illuminanti e portare i cavi elettrici nei punti precisi previsti dal progetto di illuminazione. Si consiglia di utilizzare lampade a basso consumo termico per non surriscaldare il materiale e di affidarsi a un elettricista qualificato per il collegamento sicuro degli impianti nascosti.