sistema di condizionamento

Riscaldamento Casa

Sistemi per il raffrescamento estivo

Quando arriva il caldo asfissiante, chiunque cerca un metodo per riuscire a rinfrescarsi in modo semplice e rapido, utilizzando dei sistemi per il raffrescamento estivo.

di Redazione

10 luglio 2015

Raffrescamento estivo tramite l'utilizzo della tecnologia

Il metodo più diffuso per il raffrescamento estivo è l'utilizzo dei condizionatori, può sembrare una spesa eccessiva installare un impianto di condizionamento ma, visto il basso consumo energetico per i condizionatori più costosi, è un investimento che ripaga nel tempo. L'aria condizionata permette di scegliere i gradi desiderati nella stanza e mantenere quella temperatura finché esso è in funzione. Grazie alle innovazioni tecnologiche essi si rendono sempre più idonei ad essere installati in ogni casa e diventa quasi una necessità possederli. Esistono modelli portatili di questi condizionatori che, avendo un consumo di elettricità eccessivo, sono sconsigliati rispetto ai precedenti ma che comunque sono un ottimo metodo per raffreddare un locale, essi sono facilmente trasportabili e collocabili ovunque, grazie soprattutto alle loro ridotte dimensioni.

Impianto di raffrescamento estivo tramite pannelli radianti

Un eccellente metodo per raffrescare casa consiste nell'installazione di pannelli radianti, quest'ultimi sono posizionabili sotto il pavimento oppure nelle pareti per riuscire ad abbassare la temperatura interna della casa, con essi si ha uno scambio tra il calore del corpo ed il freddo delle pareti e/o del pavimento, così facendo la temperatura corporea si stabilizza e resta ad una temperatura costante, le pareti cedono il calore verso la parte più fredda della casa. In questo modo le superfici della casa risultano avere la stessa temperatura riducendo le asimmetrie. Il movimento dell'aria è del tutto assente, eliminando i movimenti del particolato (sostanze sospese in aria come polveri sottili). Il benessere dipende ben poco dalla temperatura dell'aria in quanto l'assorbimento del calore prodotto avviene per irraggiamento tramite i pannelli radianti. Questo è un ottimo ma dispendioso metodo infatti di solito non si installa in casa ma, spesso, si trova in case di nuova costruzione.

Abbassare il livello d'umidità in casa

Un fattore importante nel raffrescamento della casa è il tasso di umidità presente, se ci si trova in presenza di un'alta umidità il caldo percepito sarà maggiore, invece in presenza di una bassa umidità si percepirà un caldo più sopportabile. Per modificare l'umidità in casa ci sono diversi metodi, il più semplice è utilizzare un deumidificatore per ambienti, che effettuerà il suo dovere egregiamente, altrimenti è possibile aprire tutte le finestre della casa, in modo da favorire il corretto ricircolo dell'aria ed abbassare di molto l'umidità. Esistono dei deumidificatori "passivi" ricaricabili e non, che sono reperibili anche nei supermercati. I modelli disponibili variano in base alle dimensioni della stanza in cui devono essere collocati, alla potenza ed al prezzo. E' possibile creare un deumidificatore "fai da te" con del sale grosso da cucina inserito in una ciotola, esso assorbendo l'umidità si trasformerà in acqua salata. La cosa migliore da poter effettuare infine è stendere i panni bagnati all'esterno in modo da non diffondere in casa tutta la loro umidità.

Raffrescamento attraverso ventole da soffitto

Le ventole da soffitto sono un'ottima alternativa ai metodi convenzionali, sono di facile installazione, economiche e funzionali. L'installazione di esse è molto semplice per questo è possibile effettuarla in tutta sicurezza senza l'aiuto di un tecnico, il costo può variare in base alla potenza posseduta cioè la velocità a cui gira, se è presente la luce o meno, se è disponibile il comando a muro o le semplici cordicelle a discesa e dal numero di pale collegabili. Naturalmente le ventole con comando a muro sono meno economiche ma a lungo andare il meccanismo delle cordicelle tende a rompersi, quindi è una spesa accettabile. Le ventole da soffitto permettono di far girare l'aria in una stanza e creare aria fresca con un ridotto consumo di elettricità. Naturalmente il diametro di esse deve essere rapportato alla grandezza della stanza in cui si vogliono installare, in base a questo si può scegliere la grandezza e la potenza desiderate.

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Domande frequenti

  • Qual è il sistema di raffrescamento più efficiente e confortevole per una casa intera?
    L'impianto a pannelli radianti, installato a pavimento o a parete, offre il massimo comfort termico grazie allo scambio di calore per irraggiamento piuttosto che per convezione. Questo metodo mantiene una temperatura uniforme in tutta la stanza, elimina le correnti d'aria fastidiose e riduce il movimento di polveri sottili, migliorando la qualità dell'aria. Sebbene sia una soluzione estremamente efficace e salutare, richiede un investimento iniziale elevato e viene solitamente integrata durante la progettazione di edifici nuovi o ristrutturazioni importanti. Non è adatta per interventi rapidi o su affitti brevi.
  • I condizionatori portatili valgono la pena rispetto a quelli fissi?
    Generalmente no, i condizionatori portatili sono sconsigliati come soluzione principale a causa del loro elevato consumo energetico e della minore efficienza rispetto ai modelli split fissi. Tuttavia, rappresentano un'opzione valida per chi non può installare unità fisse, ad esempio negli affitti o in stanze singole. La loro praticità risiede nella facilità di trasporto e installazione, ma il rumore e i costi elettrici più alti li rendono una scelta secondaria. Per un miglioramento immediato del clima, è preferibile optare per soluzioni passive o ventilazione naturale prima di ricorrere a questi dispositivi energivori.
  • Come posso ridurre l'umidità in casa senza usare un deumidificatore elettrico?
    Esistono metodi naturali efficaci per abbassare l'umidità ambientale. Un rimedio economico e fai-da-te consiste nel posizionare contenitori con sale grosso da cucina nelle stanze più umide; il sale assorbe l'umidità dall'aria trasformandosi gradualmente in acqua salata, che va poi sostituita periodicamente. Inoltre, evitare di asciugare i panni in casa è fondamentale, poiché rilasciano vapore acqueo nell'ambiente. Stendere il bucato all'aperto o in locali ben areati previene l'aumento del tasso igrometrico interno, rendendo l'aria più fresca e sopportabile durante i periodi caldi.
  • Quale dimensione deve avere una ventola da soffatto in base alla stanza?
    La scelta del diametro della ventola da soffitto deve essere proporzionata alle dimensioni della stanza per garantire un'efficace circolazione dell'aria. In generale, per stanze piccole (fino a 15 mq) vanno bene ventole da 90-100 cm, mentre per spazi medi (15-25 mq) si consigliano modelli da 120-130 cm. Per grandi saloni o open space, è necessario optare per diametri superiori a 140 cm. Una corretta dimensionamento assicura un flusso d'aria adeguato senza creare correnti troppo forti o fastidiose, massimizzando il risparmio energetico dato dal basso consumo di questi dispositivi.
  • È difficile installare autonomamente una ventola da soffitto?
    Sì, l'installazione di una ventola da soffitto è generalmente alla portata di un hobbista bricoler, purché si abbiano basi di elettricità sicura. Il processo prevede il fissaggio della staffa al solaio, il collegamento dei cavi elettrici e il montaggio del corpo illuminante e delle pale. È cruciale interrompere l'alimentazione elettrica prima di iniziare i lavori. Sebbene molte schede tecniche siano intuitive, se non ci si sente sicuri con gli impianti elettrici domestici, è sempre raccomandabile rivolgersi a un professionista per evitare rischi di shock elettrico o cadute della struttura.