riscaldamento

Riscaldamento Casa

Riscaldamento elettrico sottopavimento

Il riscaldamento elettrico sottopavimento è oggi una delle tecnologie più innovative nel campo del riscaldamento dell'abitazione.

di Redazione

24 giugno 2015

Cosa è e a cosa serve

Molte persone si trovano a dover fare i conti con la posizione dei termosifoni, quando devono scegliere l'arredamento della propria casa. Con un impianto di riscaldamento sottopavimento, si dice addio a radiatori, stufe a legna o a gas. L'intero impianto è "nascosto" sotto il pavimento, ed è completamente invisibile dall'interno degli ambienti. Fino a poco tempo fa, gli unici impianti sottopavimento possibili erano quelli radianti: una rete di tubature che trasportano acqua calda riscaldano il pavimento per conduzione. Solo di recente è nato il più conveniente riscaldamento elettrico: una rete di cavi attraversati da corrente elettrica che si riscaldano e trasferiscono il proprio calore al pavimento; questo viene riscaldato ad una temperatura di 28 °C, ed il calore poi viene trasmesso per irraggiamento all'ambiente circostante. La maggiore perplessità del pubblico sta nel costo di energia elettrica che viene impiegata, ma a questo si può ovviare collegando l'impianto di riscaldamento ad un sistema di generazione di energia rinnovabile, ad esempio un pannello fotovoltaico.

Vantaggi e svantaggi

Rispetto ai normali sistemi radianti di riscaldamento, il riscaldamento elettrico sottopavimento viene considerato più sano dal punto di vista della salute umana, in quanto non genera correnti convettive: niente spostamenti d'aria e niente spostamenti di polveri. Inoltre, il pavimento è riscaldato in modo omogeneo, quindi non si avranno zone più calde o più fredde come nel caso della vicinanza ad un termosifone. Un altro vantaggio è la sicurezza: il sistema è interamente nascosto, per cui non ci sono allo scoperto nè elementi in tensione nè a temperatura troppo alta, e tutto l'impianto è costruito con materiali ignifughi. Altro indubbio vantaggio è quello della assoluta mancanza di ogni necessità di manutenzione. Uno svantaggio secondario è quello di non poter progettare da sè l'impianto conduttore, questo infatti va dimensionato con accortezza da personale specializzato, in base alla superficie ed al volume dell'ambiente da riscaldare, ma anche in base allo spessore dei massetti del pavimento. In caso di sottodimensionamento o sovradimensionamento si possono avere notevoli svantaggi, come sistemi con la tendenza a restare sempre accesi, o dai costi troppo alti.

Come funziona?

L'elemento che riscalda il pavimento è composto da due conduttori, che a seconda del modello commerciale possono essere di alluminio o di fibra di carbonio, a contatto con degli strati sottili (film) di plastica. I conduttori non sono filiformi, ma piatti in modo da avere una grande superficie di scambio termico, in tal modo si ha una vera e propria membrana riscaldante, che ha una struttura a serpentina ed occupa una superficie pari a circa il 50 o 60% del pavimento, in maniera da riscaldare in modo omogeneo e uniforme. La messa in opera non è affatto complicata, ed è possibile farla da soli, se si ha abbastanza pratica di lavori di questo tipo, infatti la membrana riscaldante ha uno spessore di appena 2,5 mm, è rigida e assomiglia ad una rete, pertanto è semplice da posizionare sul pavimento prima di mettere le piastrelle. In certi casi, può essere messa all'interno di un massetto. Per poter regolare la temperatura, la membrana riscaldante è collegata ad un termostato.

Come fare?

In una casa di nuova costruzione, il problema non si pone: l'impianto di riscaldamento elettrico sottopavimento viene messo in posa già durante la costruzione. In caso contrario, se si tratta di una ristrutturazione che prevede il cambio della pavimentazione, basta mettere la membrana conduttrice direttamente sul rustico prima di mettere le piastrelle del nuovo pavimento. Esiste anche un'alternativa che permette di ridurre i costi. Grazie allo spessore inferiore ai 3 mm della membrana, la rete metallica conduttrice può essere posizionata direttamente sopra il vecchio pavimento, per poi essere ricoperta da quello nuovo. Ci sono naturalmente delle accortenze da seguire: un impianto di riscaldamento elettrico sottopavimento non può essere usato se la pavimentazione è fatta di un materiale termicamente isolante, poiché non si avrebbe trasmissione del calore. Tuttavia, questo tipo di impianto è compatibile con gran parte dei materiali usati in edilizia per la pavimentazione, in particolare va benissimo con piastrelle in ceramica, in pietra, porcellana, laminati e parquet, resine e moquette.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Il riscaldamento elettrico sottopavimento consuma molta elettricità rispetto ai radiatori tradizionali?
    Il consumo energetico dipende fortemente dall'isolamento termico dell'edificio e dalla fonte energetica utilizzata. Sebbene l'elettricità abbia un costo per kWh superiore al gas, questi sistemi sono estremamente efficienti perché mantengono una temperatura costante e bassa (circa 28°C), evitando gli sbalzi termici tipici dei termosifoni. Per mitigare i costi, è fondamentale abbinare l'impianto a pannelli fotovoltaici, che permettono di produrre l'energia necessaria in autonomia. Inoltre, l'assenza di correnti convettive riduce le dispersioni di calore verso l'alto, ottimizzando il comfort e riducendo gli sprechi.
  • Posso installare il riscaldamento a pavimento elettrico da solo durante una ristrutturazione?
    Sì, l'installazione è tecnicamente fattibile anche per il fai-da-te, grazie allo spessore ridotto della membrana (solo 2,5 mm). La rete conduttiva, simile a una stuoia rigida, può essere posata direttamente sul vecchio pavimento o sul massetto prima di applicare le nuove piastrelle. Tuttavia, è cruciale rispettare le norme di sicurezza elettrica e calcolare correttamente la potenza in base ai metri quadri. Un dimensionamento errato può causare surriscaldamenti o inefficienze. Si consiglia di verificare la compatibilità con il quadro elettrico esistente e di affidarsi a professionisti per le connessioni finali.
  • Con quali tipi di pavimento è compatibile il riscaldamento elettrico sottopavimento?
    Questa tecnologia è compatibile con quasi tutte le pavimentazioni moderne, purché abbiano buona conducibilità termica. Le opzioni ideali includono piastrelle in ceramica, gres porcellanato, pietra naturale e marmo, che trasmettono il calore rapidamente. Anche il legno (parquet), i laminati di qualità specifica, le resine e alcune moquette sottili sono utilizzabili. Attenzione: non deve mai essere installato sotto pavimenti altamente isolanti o molto spessi, poiché bloccherebbero il passaggio del calore verso l'ambiente. Verificare sempre le specifiche tecniche del materiale scelto per garantire un'efficienza ottimale.
  • Quali sono i principali vantaggi sanitari e pratici rispetto ai termosifoni?
    Il principale vantaggio sanitario è l'assenza di moti convettivi dell'aria. A differenza dei termosifoni, che creano correnti ascendenti sollevando polvere e acari, il riscaldamento a pavimento emette calore per irraggiamento, mantenendo l'aria ferma e pulita. Questo lo rende ideale per chi soffre di allergie o problemi respiratori. Praticamente, garantisce una distribuzione del calore omogenea in tutta la stanza, eliminando le fastidiose zone fredde vicino alle finestre o quelle eccessivamente calde vicino ai radiatori. Inoltre, essendo invisibile, libera spazio per l'arredo e non richiede alcuna manutenzione ordinaria.
  • Chi deve progettare l'impianto e perché è importante il dimensionamento?
    La progettazione tecnica dell'impianto deve essere eseguita esclusivamente da personale specializzato. Non è possibile improvvisare il layout dei cavi, poiché il dimensionamento deve considerare attentamente la superficie da riscaldare, il volume dell'ambiente, l'altezza dei soffitti e lo spessore del massetto. Un errore di calcolo, sia per sottodimensionamento che per sovradimensionamento, comporta gravi inconvenienti: un impianto troppo piccolo resterà acceso continuamente senza raggiungere la temperatura desiderata, mentre uno troppo grande aumentà inutilmente i costi energetici e di installazione. La precisione è essenziale per efficienza e durata.

Potrebbe interessarti anche