riscaldamento a pavimento fai da te

Riscaldamento Casa

Riscaldamento a pavimento

Il riscaldamento a pavimento può costituire un' ottima soluzione se si vuole ottenere un impianto di riscaldamento abbastanza efficiente, ma anche che permette di risparmiare. Nonostante esso richieda una spesa leggermente più elevata per essere installato rispetto ai termosifoni, successivamente permette un notevole risparmio.

di Redazione

09 febbraio 2012

Cos'é:

Quando si procede con la costruzione o con il restauro della propria casa, molti sono i fattori da considerare: bisogna scegliere i pavimenti, la pittura, i lampadari, i mobili e molto altro ancora. Ma da non sottovalutare è , sicuramente, anche l' impianto di riscaldamento, necessario affinchè la casa sia vivibile e confortevole in ogni periodo dell' anno, anche in inverno, quando fuori fa molto freddo. Sono molte le possibilità da considerare per quanto riguarda il riscaldamento: sul mercato sono disponibili moltissime opzioni, capaci di andare incontro a qualsiasi tipo di abitazione, qualsiasi siano le sue esigenze e possibilità. Esistono i classici riscaldamenti, che consistono nell' antico camino o nei termosifoni, ma anche tecnologie molto moderne, alcune delle quali poco conosciute, come il riscaldamento a pavimento o il riscaldamento a battiscopa. Il riscaldamento a pavimento è una tipologia di riscaldamento che utilizza la trasmissione del calore per irraggiamento ed è una tecnica di riscaldamento davvero antichissima (era utilizzata già al tempo dei romani). Come tutte le tipologie di pavimento, ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Sicuramente, l' impianto a pavimento è più costoso rispetto all' impianto a termosifoni, e anche più lento nel riscaldare. Questo perchè, ovviamente, nel riscaldamento a pavimento l' irraggiamento del calore avviene per mezzo del massetto, mentre nei termosifoni la dispersione del calore si ha per convenzione.

Vantaggi e svantaggi:

Prima di scegliere qualsiasi opzione di riscaldamento bisogna stare bene attenti a considerare tanto i vantaggi quanto gli svantaggi, in modo da poter essere sicuri di fare la scelta e giusta e, sopratutto, di non pentirsene poi. Molti e notevoli sono i vantaggi che installare un riscaldamento a pavimento comporta in una casa: c'è da considerare che esso permette di ottenere un notevole risparmio rispetto ai termosifoni, che l' esercizio avrà una temperatura rispetto inferiore a quelli dei termosifoni, data la grandezza della superficie. Inoltre, l' ambiente sarà riscaldato in modo omogeneo, molto più di quanto succede con molti altri impianti di riscaldamento, e permette, anche di inverno, di camminare a piedi scalzi. Inoltre, come se non bastasse, il riscaldamento a pavimento può essere sfruttato anche come elemento di raffrescamento. Tuttavia ci sono da considerare anche gli svantaggi, i quali potrebbero causare dei problemi: innanzitutto, il riscaldamento a pavimento è più costoso dell' impianto, anche se poi questa spesa viene compensata dal risparmio successivo. Inoltre, purtroppo, c'è anche la necessità di rompere la pavimentazione preesistente (se si tratta di una casa già completata precedentemente). Tuttavia, è possibile ovviare anche a questo problema.

Posa:

Per installare un impianto di riscaldamento a pavimento, non è strettamente necessario distruggere la pavimentazione. Quello che però è necessario è eseguire questi primi passi, ossia: svuotare la stanza e pulire accuratamente il pavimento, poi ricoprire il pavimento con dei pannelli di poliuretano da tre centimetri (isolanti, il cui prezzo indicativo è di circa cinque euro al mq.) Se il lavoro deve essere eseguito su tutta la casa, si sollevano le porte e si stendono i pannelli su tutta la superficie, mentre se si vuole che l' impianto sia effettuato soltanto in una stanza, non si ricopre lo spazio prossimo alla porta. Poi eseguire le seguenti operazioni: comprare un tubo di multistrato, dalla lunghezza di trenta-cinquanta metri, più o meno di 14-16 mm. Disporre i tubi a spirale lungo la superficie, e tenerli fermi con dei mattoni e con dello scotch. Successivamente, si tracciano con un pennarello i bordi del tubo. Usufruendo di un saldatore, o con un taglierino o con qualsiasi altro elemento tagliente, fare un solco nell' isolante seguendo le linee fatte precedentemente con il pennarello. Inserire poi il tubo nel solco eseguito. Ricoprire tutto con del foglio da cucina di alluminio, che andrebbe anche verniciato di nero per eumetare l' irraggiamento. Ricoprire il tutto con un nuovo pavimento (va bene di qualsiasi tipo, materiale e qualità).

Costo impianto:

Rispetto all' impianto a termosifoni, l' impianto a riscaldamento per essere installato porta una spesa superiore di circa il venti percento, anche se viene effettuato durante la costruzione della casa, quindi non c'è bisogno di eliminare il pavimento preesistente (altra spesa). Tuttavia, questi costi vanno compensati dal risparmio che è prodotto dall' assenza di spese di manutenzione e dal risparmio nei costi di gestione, che arriva a circa il 15 percento. Inoltre, non bisogna dimenticare che anche i termosifoni comportano dei costi per l' installazione, ovvero la creazione di tracce e nicchie nei muri. Il vero risparmio si ha quando, ci si serve dell' impianto a pavimento per riscaldare superfici molto ampie, ma ambienti abbastanza bassi, in quanto il riscaldamento a pavimento permette di riscaldare non troppo oltre i due metri di altezza.

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Domande frequenti

  • Il riscaldamento a pavimento conviene economicamente rispetto ai termosifoni?
    Sì, nonostante il costo iniziale di installazione sia circa il 20% superiore a quello dei termosifoni, l'impianto a pavimento offre un netto vantaggio economico nel lungo termine. I risparmi derivano principalmente da una gestione energetica più efficiente, con riduzioni dei costi di gestione fino al 15%, grazie alla minore temperatura necessaria per il comfort termico. Inoltre, non richiedono manutenzioni specifiche né creazioni di nicchie nei muri, eliminando quei costi accessori tipici degli impianti radianti tradizionali. Il ritorno sull'investimento è particolarmente evidente in grandi superfici e ambienti bassi.
  • Si può installare il riscaldamento a pavimento in una casa già abitata senza rompere il pavimento esistente?
    È possibile intervenire su abitazioni esistenti senza demolizioni invasive, optando per sistemi di posa superficiale. Questa tecnica prevede la pulizia accurata del pavimento esistente e la stesura di pannelli isolanti in poliuretano (spessi circa 3 cm) direttamente sopra il manto originale. I tubi vengono inseriti in apposite scanalature predisposte sui pannelli. Sebbene si perda qualche centimetro di altezza interna, questo metodo evita la distruzione della pavimentazione preesistente e riduce drasticamente i tempi e i costi di cantiere rispetto alla posa tradizionale sotto il massetto.
  • Quali sono i principali vantaggi del riscaldamento a pavimento rispetto ai termosifoni?
    I punti di forza principali includono un comfort termico superiore e uniforme, poiché il calore si diffonde per irraggiamento dall'alto verso il basso, evitando stratificazioni d'aria. Questo permette di mantenere temperature ambientali più basse pur sentendosi caldi, ottimizzando i consumi. Inoltre, libera completamente le pareti dagli ingombri dei radiatori, migliorando l'estetica e la fruibilità degli spazi. Un ulteriore beneficio è la possibilità di utilizzare lo stesso impianto per il raffrescamento estivo, integrando climatizzazione e riscaldamento in un unico sistema discreto ed efficace.
  • Quanto costa mediamente installare un impianto di riscaldamento a pavimento?
    Il costo totale varia in base alle dimensioni dell'immobile e al tipo di intervento, ma generalmente l'installazione supera quella dei termosifoni di circa il 20%. In fase di nuova costruzione, il prezzo è contenuto perché non richiede opere murarie aggiuntive. Per le ristrutturazioni, il costo aumenta se si devono demolire e rifare i pavimenti, ma si riduce adottando sistemi a secco su pannelli isolanti. È fondamentale considerare anche i costi nascosti evitati, come la realizzazione di canne fumarie o nicchie per i radiatori, che rendono il confronto finale spesso favorevole al pavimento radiante.
  • Che tipo di tubi e materiali servono per l'installazione fai-da-te o base?
    Per un'installazione base su pannelli isolanti, occorrono tubi in multistrato di diametro standard (14-16 mm) per una lunghezza variabile tra i 30 e i 50 metri a seconda della stanza. I tubi vengono disposti a spirale e fissati temporaneamente. È essenziale preparare i pannelli isolanti in poliuretano (circa 5€ al mq) scavandovi dentro le scanalature per alloggiare i tubi. Infine, si consiglia di coprire il tutto con un foglio di alluminio (eventualmente verniciato di nero per migliorare l'emissività) prima di posare il rivestimento finale, che può essere di qualsiasi materiale, dal gres al parquet.

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