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Tecniche

Dipinti murali: la tecnica dell'encausto

Dipinti murali: la tecnica dell'encausto sta riscuotendo un buon successo anche nell'architettura moderna, risultando vantaggiosa.

di Redazione

30 novembre 2015

Arte vintage: il ritorno dei dipinti murali

Sono tante le tendenze tradizionali che vengono rispolverate sempre più spesso negli ultimi anni. Tra le principali, in ambito di pittura, troviamo sicuramente il ritorno dei dipinti murali, un'usanza millenaria e che affonda le sue radici nelle civiltà preistoriche. Come, secoli fa, anche oggi sono tanti coloro che scelgono di personalizzare pareti e lasciare spazio alla propria fantasia mediante dei dipinti murali che possono essere svolti con svariate tecniche, anche queste tramandate da svariate civiltà. Una delle principali è sicuramente quella dell'encausto, una tecnica che affonda le sue radici addirittura nella civiltà dell'Antica Roma, mediante la quale si creava una miscela di colori da mischiare a cera calda applicata sulla superficie dove andava messa in atto l'opera.

Tecnica dell'encausto per i dipinti murali

La tecnica pittorica dell'encausto è una delle più antiche e, allo stesso tempo, una delle più efficaci per il tipo di colorazione cui è in grado di dare vita. Questa modalità di dipingere è sicuramente tra le più vantaggiose in quanto consente di creare opere su svariate superfici: dal legno a una semplice parete, passando anche per l'avorio. E' possibile ottenere delle colorazioni molto piacevoli dal punto di vista estetico grazie alla miscela di colori a cui viene poi aggiunta della cera liquida o una sua emulsione disciolta in acqua. Un'operazione molto fine e che va sempre svolta nella maniera attenta per permettere di ottenere colorazioni vivaci e allo stesso tempo funzionali al tipo di immagine che si ha intenzione di riprodurre. Testimonianze iconografiche più varie arrivano dalla civiltà dell'Antica Roma dove questa tecnica è letteralmente sbocciata, per poi essere messa ulteriormente a punto svariati secoli dopo da Leonardo da Vinci nel Rinascimento. Si può notare questo tipo di tecnica soprattutto nella decorazione del Salone dei Cinquecento nel Palazzo Vecchio di Firenze.

Utilizzare l'encausto secondo l'antica tecnica

L'encausto è una tecnica pittorica che affonda le sue radici in civiltà vissute svariati secoli fa, su tutte quella Romana. Un'operazione che poteva essere ritenuta a tutti gli effetti complessa e che andava effettuata solo da persone esperte in tale ambito. Come testimoniano diversi autori dell'epoca romana, l'encausto veniva messo in atto su pareti di intonaco perfettamente levigate e sulle quali veniva applicato un leggero strato di cera o emulsione. Dopo aver realizzato il dipinto, si attendeva qualche giorno per procedere con il riscaldamento della superficie: proprio questa era una operazione chiave per garantire resistenza al dipinto che, se surriscaldato, andava incontro a discioglimento della cera. Al termine della procedura di riscaldamento si poteva passare alla fase di lucidatura finale con la quale venivano messe in risalto le forme e i colori dell'intero dipinto murale. Molto spesso però, non solo all'epoca romana, ma anche attualmente, per evitare di utilizzare materiali troppo caldi e che possano ledere l'incolumità, si preferisce optare per la colata di cera liquida.

Tecnica dell'encausto oggi: il progresso pittorico

Anche negli ultimi anni sono tanti coloro che si cimentano nella realizzazione di opere con la tecnica dell'encausto. Attualizzato per le esigenze contemporanee e sicuramente più semplice di quello arcaico, l'encausto oggi richiede innanzitutto dei pigmenti di colore per affresco, acqua ragia, panni morbidi e un asciugacapelli. Infatti, dopo aver preparato i colori in base alla giusta densità che si desidera, si passa all'esecuzione del dipinto che, una volta finito, viene lasciato riposare. In seguito a questa operazione, in continuità con la procedura antica dell'encausto, si passa a versare la cera con una stesura omogenea e che richiede due passate. Terminato il tutto, va messo in funzione l'asciugacapelli con cui favorire la penetrazione della cera nello strato di intonaco. Alla fine, per regalare un aspetto uniforme e soprattutto molto gradevole esteticamente, è necessario procedere alla lucidatura finale per avere un dipinto liscio e brillante.

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Domande frequenti

  • Cos'è esattamente la tecnica dell'encausto e quali materiali servono per realizzarla?
    L'encausto è una tecnica pittorica antica che utilizza pigmenti mescolati a cera d'api fusa come legante. Per realizzare un dipinto murale moderno con questa tecnica, sono necessari pigmenti specifici (spesso quelli per affresco), cera d'api, acqua raggia per diluire i colori e strumenti di applicazione come pennelli o spatole. A differenza delle tempere o degli acrilici, la cera conferisce al dipinto una durata eccezionale e una luminosità unica. È fondamentale lavorare con attenzione poiché la cera solidifica rapidamente, richiedendo una gestione tempestiva dei tempi di stesura e fusione.
  • Come si esegue la fase di fissaggio della cera sul muro?
    Il fissaggio è il passaggio cruciale che trasforma i pigmenti cerosi in un'opera stabile. Dopo aver steso i colori sulla parete, si applica uno strato omogeneo di cera liquida, generalmente in due passaggi per garantire copertura uniforme. Successivamente, si utilizza un asciugacapelli o una fonte di calore controllata per fondere la cera, permettendole di penetrare profondamente nello strato di intonaco. Questo processo sigilla i pigmenti, rendendo il dipinto resistente all'umidità e al tempo. Attenzione a non surriscaldare eccessivamente la superficie per evitare danni all'intonaco o bruciature.
  • È possibile usare l'encausto su qualsiasi tipo di parete?
    Sì, l'encausto è versatile e può essere applicato su diverse superfici, tra cui legno, intonaco e persino avorio. Tuttavia, per i dipinti murali interni, la parete deve essere preparata adeguatamente: l'intonaco deve essere perfettamente levigato e pulito. La tecnica romana prevedeva l'applicazione di un sottile strato di cera prima della pittura, mentre le versioni moderne semplificano il processo utilizzando direttamente la cera come legante postumo. Assicurarsi che la superficie sia stabile e priva di polveri per garantire un'adesione ottimale della cera e dei pigmenti.
  • Qual è il ruolo della lucidatura finale nell'encausto?
    La lucidatura è l'ultimo step essenziale per completare un dipinto encaustico. Dopo che la cera si è raffreddata e solidificata, la superficie può apparire opaca o irregolare. Utilizzando panni morbidi e, talvolta, calore moderato, si lucida il dipinto per uniformare la texture e esaltare la brillantezza naturale della cera. Questo procedimento non solo migliora l'estetica, rendendo i colori più vivaci e le forme più definite, ma contribuisce anche a proteggere ulteriormente lo strato pittorico dall'usura quotidiana e dagli agenti atmosferici interni.
  • Perché l'encausto è considerato una tecnica duratura rispetto ad altre pitture murali?
    La cera d'api agisce come un sigillante impermeabile e protettivo naturale. A differenza di molti leganti moderni che possono ingiallire o degradarsi, la cera mantiene le sue proprietà chimiche per secoli, come dimostrano i reperti archeologici romani. Inoltre, la fusione della cera nell'intonaco crea un legame fisico robusto che resiste all'umidità e alle variazioni termiche meglio di molte pitture ad acqua. Questa stabilità intrinseca rende l'encausto ideale per chi cerca un'opera murale che conservi intatte le sue caratteristiche cromatiche e strutturali nel lungo periodo senza bisogno di trattamenti di conservazione frequenti.

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