Servizio di bicchieri

Oggetti di casa

servizio di bicchieri

Il servizio di bicchieri è composto da diverse forme: calici, bicchieri panciuti, a tulipano, classici, adatti a diverse bevande, tra cui i vini.

di Redazione

18 settembre 2013

Servizio di bicchieri

Ogni bevanda, richiede un particolare tipo di bicchiere, per l’esaltazione dei sapori e delle profumazioni in particolare di alcune bevande alcoliche. Il servizio completo, comprende una serie di tipologie di forme di bicchieri, che esaltano la raffinatezza, il gusto, l’aroma e la rotondità di una bevanda. Anche il materiale, modella la qualità del bicchiere, la sua trasparenza, la sua delicatezza. Il vetro, è il materiale maggiormente diffuso: composto da una lega di silicio e materiali vetrificabili, il vetro èp molto delicato, sottile, trasparente. E’ un materiale abbastanza resistente, non eccessivamente costoso, ben adatto alla produzione di servizi di bicchieri ad uso giornaliero. Il cristallo, notevolmente più pregiato, è invece un materiale delicato, spiccatamente elastico, che produce un fievole tintinnito al tocco leggero; I bicchieri in vetro, vengono utilizzati principalmente per l’acqua e per le bevande analcoliche, in particolare quelli dotati di una colorazione intensa. Il vino, viene solitamente versato nel cristallo liscio, poiché il vetro colorato ne altererebbe la colorazione. Ogni bevanda dunque, ha il suo bicchiere, che viene scelto sia per materiale che per colorazione. La forma del bicchiere, è un altro elemento che caratterizza la scelta della bevanda che sarà contenuta in esso. Il bicchiere più elegante di un servizio, è il calice: esso presenta una particolare forma di fiore, con un’impugnatura dritta somigliante ad uno stelo, che poggia verticalmente su un’ovale detto piede del bicchiere. Molti calici, sono dotati di una specie di nodo, che si trova all’altezza dell’impugnatura, e che ne favorisce la presa. Il calice, può essere rigonfiato verso il basso, o anche più stretto e sottile, con un’apertura verso l’alto per la bevuta. Il calice da vino, è somigliante ad un tulipano, con un rigonfiamento verso il basso, che si restringe a metà per poi riaprirsi alla boccata; questa forma particolare, consente la conservazione dell’aroma. Il calice a stelo, è invece il bicchiere del vino spumante, che in alternativa può essere versato in una coppa, un bicchiere dotato di stelo e piede, completamente tondo e basso. I vini bianchi, solitamente, vanno serviti in bicchieri a stelo, dunque stretti, quelli rosati, nei bicchieri che si allargano e si restringono poi, quelli rossi, in calici molti ampi e panciuti. Oltre che per i vini, in un servizio completo, sono presenti anche bicchieri da cocktail, che hanno un’apertura ampia di circa novanta gradi, e una forma di cono al contrario; per i liquori, sono presenti diversi bicchieri, piccoli e stretti, o anche ampi e tondeggianti, dal cristallo spesso. Ovviamente presenti i classici per bevande come acqua e analcolici.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza pratica tra bicchieri in vetro e in cristallo?
    La distinzione principale risiede nella composizione e nelle proprietà sensoriali. Il vetro, una lega di silicio, è robusto, economico e ideale per l'uso quotidiano, specialmente per acque e bibite analcoliche grazie alle sue varianti colorate. Il cristallo, invece, è più pregiato, sottile ed elastico, emettendo un suono caratteristico se toccato. Per il vino, il cristallo liscio è preferito perché non altera la percezione cromatica della bevanda, permettendo di apprezzarne appieno colore, aroma e struttura senza distorsioni visive.
  • Come scegliere il bicchiere giusto per i diversi tipi di vino?
    La forma guida l'esperienza gustativa. Per i vini bianchi, si preferiscono bicchieri a stelo stretti che mantengono meglio la temperatura fresca. I vini rosati richiedono calici che si allargano e si restringono, bilanciando freschezza e aromi. I vini rossi, ricchi di corpo, necessitano di calici ampi e panciuti per ossigenarsi correttamente. Gli spumanti possono essere serviti in calici a stelo lunghi (flûte) per conservare le bollicine, oppure in coppe basse, sebbene la prima opzione sia tecnicamente superiore per preservare la frizzantezza più a lungo.
  • Perché la forma del calice da vino ricorda quella di un tulipano?
    Questa specifica conformazione non è solo estetica ma funzionale. Il rigonfiamento inferiore offre spazio al liquido, mentre il restringimento intermedio concentra gli aromi verso il naso. L'apertura finale, leggermente allargata, permette di bere comodamente senza disperdere le note olfattive. Questa architettura è studiata per massimizzare l'espressione aromatica del vino, guidando il flusso del liquido direttamente sulla parte corretta della lingua e trattenendo i profumi complessi all'interno della coppa durante l'assaggio.
  • Che tipo di bicchiere è consigliato per cocktail e liquori?
    I cocktail richiedono bicchieri dall'ampia apertura, spesso a forma di cono rovesciato, con angoli vicini ai novanta gradi, ideali per contenere ghiaccio e miscelazioni complesse garantendo una buona respirazione degli ingredienti. Per i liquori, la scelta varia: piccoli bicchieri stretti concentrano l'alcol e gli aromi intensi in porzioni minime, mentre versioni ampie e tondeggianti in cristallo spesso permettono di assaporare lentamente la gradazione e le sfumature più dolci o speziate, adattandosi allo stile di consumo desiderato.