vasca da bagno retrò

Bagno

Decorare il bagno con vasca retrò

Scegliere di decorare il bagno con vasca retrò significa non solo rimodernare il bagno, ma dare un tocco di classe a tutta la casa.

di Redazione

29 giugno 2015

Il ritorno alle linee baroccheggianti

Senza ombra di dubbio, la vasca da bagno in stile retrò ricostruisce quella atmosfera intima, rilassante ed accogliente, ricoprendo un ruolo da regina al centro della sala da bagno, soprattutto se si vuole mirare ad un design ricercato e non banale. La tendenza odierna è quella di coniugare le vasche da bagno in stile retrò con complementi d'arredo bagno dal taglio decisamente più moderno. Le stesse aziende produttrici di sanitari, arredi e complementi d'arredo per i bagni, sono tornate a proporre, in chiave moderna, le vasche da bagno freestanding. C’è chi le ha riproposte in uno stile più minimal, con forme nette e linee solide, chi invece ha rivisitato quelle classiche vestendole con un materiale moderno, e ancora vi sono le aziende che le hanno riproposte nella loro veste tradizionale, magari con tanto di piedini un po’ barocchi. Ritroviamo una deliziosa versione della sala da bagno in uno scenario molto tipico degli inizi del Novecento, in un rustico bagno accogliente ed elegante.

Regina indiscussa della... sala da bagno!

Sul mercato si trovano svariate soluzioni per decorare il bagno con una vasca retrò, che si caratterizzano per le diverse tipologie, materiali e cromature impiegate. Le vasche da bagno proposte si differenziano anche per modalità di installazione, distinguendo quelle monolitiche che vanno appoggiate direttamente sul pavimento da quelle più composite che poggiano, al contrario, sui quattro piedini a zampa di leone. Bisogna tener anche presente che per contenere una vasca piuttosto ampia, al centro della sala da bagno, si necessita sicuramente di un ambiente di certe dimensioni, che sappia dare la giusta attenzione e mettere bene in risalto la vasca. Meglio ancora se ben illuminata naturalmente, per sottolineare lo spazio scenografico asservito alla protagonista della vostra sala da bagno. Si riporta, in questo senso, l’esempio della romantica vasca BluBleu della Yuma Style che mette insieme elementi e materiali classici e moderni: rovere sbiancato, wengè e acrilico. Impronta sicuramente classicheggiante e barocca, toni e materiali moderni.

L'assoluta autorevolezza delle forme di un tempo

Una vasca da bagno vintage può diventare così vera protagonista del vostro bagno. Un bagno che vuole stupire, giocare con i contrasti, essere autentico e contemporaneo al tempo stesso. Il trend del momento è anche legato alla scelta dei colori e delle cromature della sala da bagno, tornando a quelle tinte pastello e, perché no, ai sanitari colorati tipici dei bagni della prima metà del secolo scorso. Ancor più interessante, sarebbe riuscire a recuperare una vasca da bagno, magari da una zia o da una nonna. Risulterebbe un vero e proprio pezzo d’arredo, unico e autentico, che ben si integrerebbe anche in un contesto moderno della sala da bagno. Un esempio in tal senso è costituito dal richiamo al passato delle vasche da bagno in pieno stile vintage della Bleu Provence. Vasca in ghisa, forma ovale, poggiata su piedini ottonati richiamati dalla rubinetteria.

Corsi e ricorsi storici della moda

Come spesso accade, le mode di un tempo tornano sempre in voga prima o poi. Dopo lunghi anni in cui si prediligeva il minimalismo assoluto, l’asetticità dell’acciaio, delle forme sempre più lineari e il bianco come colore predominante, finalmente si torna a dare anima e carattere alla stanza della casa che maggiormente visitiamo durante la giornata e nella quale ci piace trascorrere momenti di assoluto relax. E allora ben vengano le piastrelle a tinte pastello, i rivestimenti in marmette decorate, la vasca da bagno in stile retrò collocata al centro della stanza in cui poter ritrovare il piacere di un bagno rilassante. Il classico, che viene reinterpretato dal moderno. In quest'ottica, interessanti anche le forme curve e morbide delle vasche freestanding che vengono proposte sul mercato, ottimo compromesso tra soluzione d’arredo di una vasca imponente al centro della sala da bagno, legata ad un design contemporaneo ma molto semplice e pulito.

Domande frequenti

  • È possibile installare una vasca freestanding retrò in un bagno piccolo?
    Installare una vasca indipendente in spazi ridotti richiede pianificazione attenta. Sebbene l'effetto scenografico sia massimo quando la vasca è centrale, in bagni piccoli è fondamentale garantire almeno 50-60 cm di spazio libero intorno ad essa per evitare sensazioni di costrizione e permettere una corretta manutenzione. Valuta modelli compatti o ovali stretti che occupino meno ingombro visivo. Inoltre, assicurati che il pavimento possa sostenere il peso dell'acqua e della struttura, specialmente se scegli vasche in ghisa o pietra, e verifica l'accessibilità idraulica senza dover eseguire opere murarie invasive.
  • Quali materiali sono migliori per una vasca retrò moderna: ghisa, acrilico o acciaio?
    La scelta dipende da priorità tra isolamento termico, durata e leggerezza. La ghisa è il re del vintage: trattiene il calore per ore ed è indistruttibile, ma è pesantissima e costosa. L'acrilico offre un ottimo compromesso: è leggero, facile da pulire, mantiene il caldo discretamente e permette forme curvilinee moderne, rendendolo ideale per chi cerca l'estetica retrò senza i problemi strutturali della ghisa. L'acciaio smaltato è resistente ma raffredda rapidamente l'acqua. Per un look autentico ma gestibile, molti preferiscono vasche in acrilico di alta qualità con finiture esterne che simulano la ghisa o il rame.
  • Come abbinare una vasca retrò con un bagno dal design contemporaneo?
    Il segreto sta nel contrasto equilibrato: usa la vasca come punto focale artistico mentre mantieni gli altri elementi sobri. Abbinare una vasca in ghisa nera o bianca con rubinetterie nere opache o ottone spazzolato crea un look industriale-chic. Mantieni le piastrelle neutre (grigio, bianco, beige) e lineari per non sovraccaricare la vista. Puoi introdurre tocchi di colore pastello o texture naturali (legno, piante) negli accessori. Evita di usare pattern complessi sulle pareti; lascia che siano la forma e la superficie della vasca a parlare. Questo approccio garantisce che l'elemento retrò risalti senza creare disordine visivo.
  • Quanto costa mediamente una vasca da bagno stile retrò o vintage?
    I prezzi variano enormemente in base al materiale e al brand. Una vasca in acrilico di buona fattura con design retrò può costare tra i 300 e i 800 euro. Le vasche in ghisa, che offrono autenticità e durata superiore, partono solitamente dagli 800-900 euro fino a superare i 2.000-3.000 euro per marchi di lusso o modelli personalizzati. I modelli freestanding con piedini decorativi tendono ad essere più costosi rispetto alle versioni a guscio unico. Considera inoltre i costi aggiuntivi per rubinetterie dedicate e eventuali rinforzi strutturali del pavimento, che possono incidere significativamente sul budget totale.
  • Si può recuperare una vecchia vasca vintage esistente invece di comprarne una nuova?
    Recuperare una vasca originale è un'opzione affascinante per unicità, ma richiede valutazione tecnica. Verifica sempre l'integrità dello smalto: crepe profonde o corrosione sulla ghista rendono la vasca insicura e difficile da ripristinare. Il restauro professionale (smerigliatura e nuova verniciatura) è possibile ma costoso e richiede tempi lunghi. Inoltre, le vecchie vasche potrebbero avere fori di scarico posizionati in modo non standard, complicando l'allacciamento. Se la struttura è sana, il restauro conferisce un valore storico unico. Altrimenti, opta per le nuove 'rivisitazioni vintage': offrono l'estetica classica con garanzie moderne, efficienza idrica e facilità di installazione.