Set di chiavi a brugola

Utensili

Chiavi a brugola

Avere a dispozione differenti attrezzi ed utensili può risultare efficace per chi ama il bricolage. Le chiavi a brugola permettono di effettuare diversi lavori.

di Redazione

15 gennaio 2016

Chiavi a brugola: cosa sono, origine e utilizzo

Il brevetto italiano di questo tipo di chiave fu ottenuto da Egidio Brugola nel 1945, qualche anno dopo che negli Stati Uniti ne aveva ottenuto il brevetto Allen, nome con cui è conosciuto questo tipo di chiavi in tutto il mondo. Realizzate in linea di massima in acciaio temperato, sono chiavi regolabili a sezione esagonale. Il loro utilizzo prevalente è quello di stringere e allentare viti e bulloni la cui testa corrisponde ad un esagono. Di qui nasce il nome volgare di chiave esagonale. E' utile soprattutto con viti di piccole dimensioni e in tutti i casi in cui la vite o il bullone sono in una posizione difficile da raggiungere. Proprio per questo motivo, generalmente le chiavi a brugola hanno una forma a L a T. Questa forma è necessaria per rendere possibile l'applicazione di una forza di torsione maggiore di quella che verrebbe applicata con un semplice cacciavite.

Alcune forme particolari e misure utilizzate

Le chiavi a brugola possono essere montate su una bussola o su un cricchetto per garantire maggiore comodità e presa. In altri casi possono trovare collocazione sulla punta di un cacciavite o di una leva. Gli spazi che a prima vista sembrano davvero inaccessabili possono essere raggiunti con un particolare tipo di chiave a brugola realizzato nel corso degli anni 60 che si caratterizza per avere il corpo curvo anzichè retto. Il vantaggio di raggiungere punti inaccessibili viene compensato dalla minore forza applicabile. I formati delle chiavi a brugola sono differenti a vanno da un minimo di 2,5 millimetri a un massimo di 12.Le misure indicate si riferiscono alla misura relativa al diametro esterno della filettatura. Esistono ovviamente formati speciali per tipologie particolari di viti e bulloni.

Evoluzione della testa delle chiavi a brugola: ulteriori forme

Dalla classica chiave a brugola, cioè quelle a testa esagonale, la tecnica è andata incontro ad una continua evoluzione per creare nuove chiavi e corrispondenti viti e bulloni allo scopo soprattutto di contrastare il fenomeno dei furti. Sono nate quindi le chiavi a forma di pentagono, usate per molto tempo come antifurto; successivamente sono state create delle brugole a lama, quindi con la testa a taglio. Diffusa è la chiave la cui testa è a croce a stella a sei punte, definita Torx. Si differenzia dalla chiave a croce normale per evitare che la brugola o il cacciavite scappino dalla presa, rovinando la testa. Altre chiavi a brugola particolari sono quelle a base quadrata e quella a tre punte, chiamate Tri-Wing, che trova ormai ampio impiego.

Quando usarle e perchè

Uno dei vantaggi più grandi delle chiavi a brugola è quello economico. Sia le chiavi che le rispettive viti e bulloni hanno infatti un costo molto contenuto rispetto ai classici attrezzi.Altro vantaggio è quello che la chiave a brugola è una chiave meccanica che funziona come una leva: la chiave esercita una forza meccanica di torsione su vite e bullone che formano in tal modo un perfetto serraggio. Le chiavi a brugola trovano applicazione in svariati campi, da quello professionale a quello amatoriale in quanto la brugola avendo inserita la vite al suo interno non può danneggiare in alcun modo le parti meccaniche, che sono vicine alle parti in cui si andrà ad installare la vite stessa. Inutile dire che per ogni forma di vite a brugola dovrà esserci l'inserto da montare sulla corrispondente chiave.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra chiave a brugola e chiave Allen?
    Tecnicamente non esiste alcuna differenza sostanziale tra i due termini; indicano lo stesso strumento. La chiave a brugola prende il nome dal brevetto italiano registrato da Egidio Brugola nel 1945, mentre 'Allen' deriva dal brevetto statunitense precedente. Nel linguaggio comune, specialmente in ambito hobbistico e professionale, i due nomi sono usati come sinonimi per indicare la chiave esagonale interna utilizzata per viti e bulloni con sede esagonale. Entrambi gli strumenti sono realizzati in acciaio temperato e servono ad applicare una forza di torsione elevata.
  • Come si scelgono le misure corrette delle chiavi a brugola?
    Le misure delle chiavi a brugola variano solitamente da 2,5 mm a 12 mm, ma esistono anche formati speciali. È fondamentale notare che la misura indicata si riferisce alla dimensione dell'esagono della chiave stessa, non al diametro della vite o del bullone. Per scegliere l'attrezzo giusto, bisogna assicurarsi che la chiave entri perfettamente nella sede della vite senza giochi. Utilizzare una chiave troppo piccola può slittare e rovinare la testa della vite, mentre una troppo grande non entrerà affatto. Consultare le specifiche tecniche del componente da assemblare è sempre la scelta migliore.
  • Perché le chiavi a brugola sono preferite per viti in posizioni difficili?
    Le chiavi a brugola, spesso realizzate in forma a L o a T, sono ideali per spazi ristretti grazie alla loro geometria compatta. La forma a L permette di ruotare la vite anche quando lo spazio laterale è insufficiente per un cacciavite tradizionale. Inoltre, possono essere montate su bussole o cricchetti, aumentando la comodità d'uso. Esistono poi versioni con il corpo curvo, introdotte negli anni '60, specificamente progettate per raggiungere punti altrimenti inaccessibili, sebbene queste offrano una minore capacità di applicare forza torcente rispetto alle versioni dritte.
  • Esistono varianti delle chiavi a brugola per scopi specifici come l'antifurto?
    Sì, l'evoluzione tecnica ha portato alla creazione di teste diverse dall'esagono classico per prevenire smontaggi non autorizzati o per migliorare la presa. Tra queste troviamo le brugole a pentagono, storicamente usate come sistema antifurto; le brugole a lama (taglio); le Torx, con testa a stella a sei punte che evitano lo slittamento tipico della croce; le brugole quadrate e le Tri-Wing a tre punte. Ognuna di queste varianti richiede un inserto specifico compatibile e offre vantaggi unici in termini di sicurezza o resistenza allo stritolamento della testa della vite.

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