tulipano

Fiori in giardino

il tulipano

Contrariamente a quanto si pensa, il tulipano non è originario dell'Olanda e dei Paesi Bassi ma, le sue origini si perdono nella storia e nalla cultura medio-orientale.

di Redazione

10 settembre 2013

Il tulipano

Il tulipano è il simbolo della Turchia e infatti, il nome scientifico "Tulipa", ricorda la parola che viene indicata per definire il turbante, a causa della peculiare forma del fiore stesso. In Medio-Oriente era conosciuto e coltivato a scopi commestibili, già più di 1000 anni fa, ma fu soltanto nel 1500 che fu introdotto in Europa, scatenando una tulipanomania dilagante che sfociò nella produzione di abiti e cappelli decorati a tema. Fu così che il tulipano giunse ai ricchi Olandesi che cominciarono a coltivarlo professionalmente, a scopi ornamentali. I bulbi di tulipano divennero talmente richiesti che il loro prezzo salì vertiginosamente, fino a costare come 10 volte un salario medio dell'epoca. Fu addirittura quotato in borsa e divenne un prodotto di lusso, destinato soltanto a ricchi e facoltosi.

Identikit di un fiore elegante

Il tulipano è un bellissimo ed elegante fiore bulboso, fra i più apprezzati, grazie alla sua eleganza e raffinatezza, per decorare bordure, aiuole e balconi. I suoi fiori anche per questo, si prestano particolarmente per realizzare bouquets e composizioni decorative di ogni tipo. Il suo apparato radicale è costituito da un unico bulbo sotterraneo, dal quale cresce uno stelo su cui sono disposte in modo alternato, alcune foglie di un bel verde brillante grazie alla particolare superfice cerosa. Il fiore del tulipano presenta una forma a coppa con bei petali carnosi e disponibili in una gamma cromatica vastissima e davvero suggestiva. Generalmente la pianta non produce semi perché le varietà disponibili in commercio, sono ibridi e sterili. La spettacolare fioritura avviene da febbraio a settembre, mentre d'inverno il bulbo, perenne, sopravvive tranquillamente sotto terra a riposo vegetativo, fino alla fioritura successiva.

Coltivare e curare i tulipani

Il tulipano è una bulbosa rustica, resistente e facilmente coltivabile anche in Italia, grazie al fatto che può essere lascianto nel terreno anche nel periodo invernale. Necessita quindi di cure colturali solo per pochi mesi all’anno: dalla fine dell'inverno, fino alla fine della stagione estiva, quando i fiori cominciano a seccare a la pianta va a riposo vegetativo. In questo modo, la maggior parte delle varietà dei tulipani, può durare moltissimi anni anche in una macchia o in aiuola. I bulbi vanno interrati ad almeno 20 cm di profondità, distanziati fra loro a 25 cm l’uno dall’altro. Conoscendone il colore possiamo disporre i bulbi in modo da formare composizioni cromatiche contrastanti o bellissime e suggestive geometrie. Il tulipano ama le zone soleggiate, cresce anche in zone ombreggiate, a patto che, riceva almeno 6 ore di luminosità diretta al giorno. Le condizioni ottimali per la coltivazione del tulipano si concretizzano in quelle latitudini dove la primavera è lunga e fresca e dove l'estate è calda e breve. Non teme comunque le basse temperature. Le annaffiature devono essere costanti per mantenere sempre lo stesso grado di umidità del terreno: dunque frequenti, ma non abbondanti, onde evitare il ristagno che spesso è causa di marciume radicale e quindi morte della pianta. Il tulipano non necessita di potatura, ma sarebbe saggio rimuovere i fiori e le foglie secche a fine stagione. I tulipani sono soggetti a parassiti e malattie, alcune delle più gravi, causano la morte della pianta come la muffa Botrytis Tulipae. I trattamenti consistono nel somministrare alla pianta degli insetticidi e prodotti appositi ad ampio spettro, contro muffe e funghi. La propagazione del tulipano avviene tramite i bulbilli, propaggini che si formano sui bulbi principali. Si dissotterrano in autunno asportando i piccoli bulbi dal bulbo-madre. Una volta piantati, i bulbilli impiegheranno alcuni anni per ingrossarsi e fiorire. Avranno comunque le stesse caratteristiche e gli stessi colori della pianta madre, condividendone lo stesso patrimonio genetico. Un'altra tecnica è costituita dalla propagazione per semi ma, la pianta impiegherebbe circa 8 anni prima di produrre fiori, ragion per cui, non è molto diffusa nella pratica del giardinaggio. Tra l'altro le piante commercializzate, sono tutte ibride e sterili, per cui non producono semi fertili.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per piantare i bulbi di tulipano?
    I bulbi di tulipano vanno interrati preferibilmente durante l'autunno, quando le temperature iniziano a scendere, permettendo alla pianta di stabilire le radici prima del gelo. È fondamentale interrarli ad una profondità di almeno 20 centimetri e distanziarli di circa 25 centimetri l'uno dall'altro per garantire una corretta crescita. Questa tecnica permette ai bulbi di sopravvivere tranquillamente sotto terra durante l'inverno, entrando in uno stato di riposo vegetativo, per poi riattivarsi con la fioritura primaverile. Piantandoli correttamente in questa finestra temporale, si massimizza le possibilità di avere piante sane e vigorose nella stagione successiva.
  • Posso lasciare i bulbi di tulipano nel terreno tutto l'anno?
    Sì, i tulipani sono bulbose rustiche e resistenti, il che significa che possono rimanere nel terreno anche durante il periodo invernale senza bisogno di dissotterrarli. Questo facilita notevolmente la coltivazione, poiché richiede cure attive solo per pochi mesi all'anno, principalmente dalla fine dell'inverno fino all'estate. Tuttavia, la longevità della pianta dipende molto dalle condizioni climatiche locali: le varietà resistono bene al freddo, ma soffrono se il terreno rimane troppo umido durante l'estate. Per assicurarti che i bulbi durino molti anni, evita il ristagno idrico e rimuovi le parti secche dopo la fioritura.
  • Quanta acqua e luce servono ai tulipani?
    I tulipani amano le posizioni soleggiate, ma riescono a crescere anche in zone parzialmente ombreggiate, purché ricevano almeno sei ore di luce diretta al giorno. Per quanto riguarda l'irrigazione, è necessario mantenere il terreno costantemente umido ma mai zuppo. Le annaffiature devono essere frequenti ma moderate; l'eccesso di acqua è il nemico principale, poiché provoca il ristagno che porta rapidamente al marciume radicale e alla morte della pianta. L'ideale è simulare un clima con primavera fresca ed estati brevi e calde, evitando di bagnare eccessivamente il suolo durante i periodi di riposo vegetativo estivo.
  • Come si moltiplicano i tulipani senza usare i semi?
    La maggior parte dei tulipani venduti in commercio sono ibridi sterili e non producono semi fertili, quindi la moltiplicazione per seme è rara e richiederebbe circa otto anni per vedere la prima fioritura. Il metodo più efficace e diffuso è la propagazione tramite bulbilli. Questi piccoli bulbi si formano naturalmente attorno al bulbo principale (madre). In autunno, puoi dissotterrare il bulbo, separare delicatamente i bulbilli e ripiantarli. Impiegheranno qualche anno per ingrossarsi e fiorire, ma erediteranno esattamente le stesse caratteristiche genetiche e cromatiche della pianta madre, garantendo risultati prevedibili e soddisfacenti.
  • quali problemi fitosanitari possono colpire i tulipani?
    I tulipani possono essere soggetti a diverse malattie fungine e attacchi parassitari. Una delle minacce più gravi è la muffa *Botrytis Tulipae*, che può causare la morte rapida della pianta se non trattata tempestivamente. Per prevenire e combattere queste problematiche, è consigliabile intervenire con insetticidi specifici e prodotti antifungini ad ampio spettro. Inoltre, una buona pratica culturale è rimuovere tempestivamente fiori e foglie secche a fine stagione per ridurre l'umidità stagnante intorno alla base della pianta, creando un ambiente meno favorevole allo sviluppo di muffe e funghi dannosi.