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Piano cottura incasso

Aggiornato il 31 gennaio 20144 capitoli5 domande frequenti
Piano cottura incasso

Le misure comuni del piano cottura incasso

Le case produttrici presenti nel mercato offrono prodotti a misure standard e proposte con misure particolari, dedicate a progettazioni 'ad hoc'. Le misure comuni del piano cottura incasso prevedono una profondità di 50 cm e una larghezza di 60 cm, 70/75 cm e 90 cm nei modelli più grandi. Le versioni più comuni sono quelle che presentano una larghezza di 60, 70, 75 cm, dove in tutti i casi il foro da incasso corrisponde. Nel caso si preveda di sostituire il vecchio piano , questo si traduce nella possibilità di inserimento del piano cottura incasso al posto del precedente. Ovviamente la versione a 90 cm deve prevedere uno spazio di incasso adeguato alle sue proporzioni, ma un piano a 70/75 cm può essere inserito in uno spazio dedicato al piano da 60 cm e viceversa. Il piano cottura incasso offre solitamente quattro fuochi, uno molto piccolo, due medi e uno particolarmente grande. I modelli di ultima fattura offrono un grande fuoco centrale, utile per cucinare con pentole voluminose quali i wok e quattro postazioni di diverse misure a contorno.

Alloggio e finitura del piano cottura incasso

Esistono diversi modi di alloggiare il piano cottura incasso, sebbene il più diffuso rimanga quello dove i bordi si appoggiano al piano di lavoro e presentano uno scalino divisorio fra le due superfici. Le ricerche di design hanno coinvolto anche questo elemento, dando vita a soluzioni a filo del piano lavoro, dove lo scalino non si presenta ma vi è uniformità di superficie tra piano cottura incasso e top della cucina. Mentre le installazione a filo richiedono una lavorazione specifica e raramente impiegata a causa del costo elevato, in commercio si possono incontrare modelli con bordi slim o semi filo, molto sottili e adatti a definire una cucina dallo stile moderno e minimalista. Anche i materiali si adattano all'estetica e alla funzionalità. Il piano cottura incasso è solitamente realizzato in leghe metalliche, quasi tutte a base di acciaio inox, ma la finitura può presentare diversi colori nella laccatura, dal bianco al nero ai colori più diversi. Le proposte più raffinate consistono nel cristallo bianco o nero, materiale perfetto per donare alla cucina una sobria eleganza stilistica.

Il piano cottura incasso a gas

Sebbene il consumo e le caratteristiche fisiche del piano cottura incasso a gas possano considerarsi superate, esso si presenta come la scelta più diffusa e preferita dai consumatori. Esso viene incassato nel foro presente nel piano della cucina e attaccato al rubinetto di distribuzione attraverso l'apposito tubo. In previsione del suo inserimento, si deve innanzitutto creare un corretto impianto di distribuzione del gas e prevedere lo spazio per il piano nell'immediata vicinanza del rubinetto. Solo così l'attacco può avvenire in modo sicuro e funzionale. Il rubinetto deve essere facilmente accessibile, per permetterne una rapida chiusura e apertura a seconda delle esigenze. Al di là di queste importanti azioni preventive, il piano cottura incasso a gas deve essere mantenuto pulito e gli ugelli periodicamente scrostati con l'uso di stuzzicadenti o di appositi arnesi. Questa pratica può essere considerata scontata, ma le incrostazioni non sono certamente salubri e inoltre comportano la richiesta di una maggiore quantità di gas al momento della cottura. Mantenere pulito e ben controllato il piano cottura incasso a gas significa, in altri termini, aumentare la sicurezza e il comfort abitativo.

Il piano cottura incasso di ultima generazione: dall'elettrico all'induzione

Il piano cottura incasso a gas sta lentamente lasciando spazio a soluzioni sempre più diffuse nel resto del mondo, le quali basano il loro funzionamento sull'elettricità. A partire dal classico piano cottura incasso elettrico, si raggiungono soluzioni che sfruttano l'induzione, ovvero la formazione di campi magnetici tra pentole, piano e resistenza alimentata a corrente. Ciò si traduce in una distribuzione del calore mirata solo al pentolame e non al resto del piano e ad una conseguente distribuzione del calore in modo regolato, efficiente e rapido. Il consumo di energia utile per riscaldare cibi e bevande risulta infinitamente minore rispetto al piano cottura incasso a gas e ciò si traduce in un risparmio in termini energetici e quindi in una bolletta più leggera.

Domande frequenti

  • Posso installare un piano cottura da 70 o 75 cm al posto di uno esistente da 60 cm?
    Sì, generalmente è possibile inserire un modello di larghezza superiore (70 o 75 cm) nello stesso vano di incasso previsto per un piano da 60 cm, poiché le dimensioni del foro restano spesso compatibili. Tuttavia, questa operazione richiede attenzione: devi verificare che i bordi del nuovo piano non sporgano eccessivamente rispetto al piano di lavoro circostante, garantendo stabilità e sicurezza. Al contrario, montare un piano da 60 cm in un vano predisposto per 70/75 cm lascerebbe scoperti dei bordi del piano di lavoro, creando un’estetica disordinata e potenzialmente pericolosa. Prima dell’acquisto, misura sempre attentamente il vano esistente e confrontalo con le specifiche tecniche del nuovo apparecchio.
  • Quali sono i vantaggi principali dell’induzione rispetto al gas?
    L’induzione offre numerosi vantaggi tecnici ed economici rispetto al gas tradizionale. Innanzitutto, è estremamente sicura perché il calore si genera solo a contatto con il fondo della pentola; il vetro rimane freddo al tatto, riducendo il rischio di ustioni e incendi. Inoltre, garantisce una risposta termica immediata e precisa, permettendo di regolare la potenza istantaneamente. Dal punto di vista energetico, l’induzione è molto più efficiente: trasferisce fino al 90% dell’energia al cibo, contro il 40-50% del gas, abbattendo i consumi in bolletta. Infine, la pulizia è semplificata grazie alla superficie piana e liscia, priva di bruciatori o griglie difficili da igienizzare.
  • Come devo preparare l’impianto elettrico o del gas prima dell’installazione?
    La preparazione dipende dalla tecnologia scelta. Per il gas, è fondamentale avere un rubinetto di arresto facilmente accessibile nelle immediate vicinanze del piano, per garantire una rapida chiusura in caso di emergenza. L’impianto deve essere certificato e collegato tramite tubazioni idonee. Per l’induzione e l’elettrico, verifica che la linea elettrica abbia la potenza sufficiente: questi piani, specialmente quelli a induzione ad alta potenza, richiedono circuiti dedicati o quadri elettrici aggiornati per evitare sovraccarichi. È obbligatorio rispettare le normative vigenti e farsi assistere da un tecnico abilitato per le connessioni, assicurandosi che ci sia una corretta messa a terra per la sicurezza degli utenti.
  • Cosa significa piano cottura "a filo" o "slim" e conviene sceglierlo?
    Un piano cottura "a filo" o "semi-filo" è progettato per integrarsi perfettamente con il piano di lavoro, eliminando lo scalino tradizionale che separa il piano cottura dal resto della cucina. Questo crea un’estetica moderna, minimalista e continua. Tuttavia, l’installazione è più complessa e costosa: richiede lavorazioni precise del piano di lavoro (spesso in pietra o quarzo) per accogliere i bordi sottili del piano senza lasciare spazi sporchi. Se opti per questa soluzione, assicurati che il tuo piano di lavoro possa sostenere il peso e che l’installatore abbia esperienza specifica. Non è adatto a chi cerca una soluzione economica o fai-da-te semplice.
  • Quale manutenzione è necessaria per un piano a gas incassato?
    La manutenzione del piano a gas è cruciale per sicurezza ed efficienza. Oltre alla pulizia quotidiana dei bruciatori e delle griglie per rimuovere residui di cibo, è essenziale controllare periodicamente gli ugelli. Questi piccoli fori tendono a ostruirsi con polvere o residui di combustione, causando fiamme irregolari, fumo e un maggior consumo di gas. Puoi pulire gli uglli delicatamente con uno stuzzicadenti o strumenti specifici, mai con oggetti metallici appuntiti che potrebbero allargarli. Verifica inoltre che le guarnizioni siano integre e che non ci siano odori di gas anomali. Una manutenzione regolare prolunga la vita dell’apparecchio e mantiene alte le prestazioni di cottura.

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