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tetto in legno lamellare

Aggiornato il 19 luglio 20133 capitoli5 domande frequenti
tetto in legno lamellare

I pregi del legno lamellare

Il legno lamellare, pur essendo ricavato da una materia prima tradizionale, si presenta come un materiale innovativo perché le tecniche e i sistemi di progettazione, lavorazione ed assemblaggio si evolvono, offrendo sempre nuove prospettive di fattibilità e maggiori possibilità di contenimento dei costi. L'uso di una risorsa naturale di per sè povera, ma rinnovabile, rende il legno lamellare un materiale edilizio economico, versatile ed inesauribile. La disciplina e il controllo dell'intero processo produttivo garantiscono la realizzazione di un prodotto di qualità certificata ed estremamente affidabile. Il legno lamellare è un materiale resistente, leggero e facilmente lavorabile, che permette la costruzione di strutture con caratteristiche simili a quelle realizzate in acciaio, ma con peso e costo notevolmente inferiori. La possibilità di curvare le lamelle durante la fase di incollaggio consente di ottenere forme gradevoli e moderne, in grado di soddisfare le esigenze e le soluzioni progettuali nei diversi ambiti dell'edilizia privata e pubblica e dell'architettura industriale. Il tetto in legno lamellare, con il suo corredo di pannelli isolanti e membrane d'impermeabilizzazione, protegge efficacemente l'interno della casa e la vista delle travi e della superficie lignea crea un'atmosfera calda ed accogliente che valorizza l'ambiente.

Un materiale bello, naturale e riciclabile

Nella produzione del legno lamellare si utilizza solo materia prima naturale, e la lavorazione richiede basse quantità di energia per la realizzazione dei prodotti, diversamente da quel che accade nel processo produttivo di elementi metallici, plastici e cementizi. Il materiale impiegato nella realizzazione degli elementi strutturali in legno lamellare è sottoposto a un'accurata selezione estetica, allo scopo di assicurare l'assenza di difetti e presentare ogni prodotto in tutta la sua naturale bellezza. Altre caratteristiche, determinanti per il successo commerciale del tetto in legno lamellare, sono la biodegradabilità e la riciclabilità del materiale: infatti, rispetto ad altri materiali edilizi, alla fine del ciclo vitale di un fabbricato, il legno lamellare, non solo comporta minori oneri economici e burocratici per lo smaltimento, perché biodegradabile, ma può anche essere riutilizzato e riciclato in altre forme, trasformandosi in una risorsa durevole anziché in un rifiuto voluminoso.

Il processo produttivo e la posa in opera

Il legno lamellare, questo materiale così leggero e duttile, resistente ed economico, è il risultato di una lunga storia, che inizia nel XVI secolo e prosegue fino al giorno d'oggi. Dalla prima intuizione di un sistema ad incastro, ideato da Leonardo da Vinci, si passa al fissaggio con chiodi e staffe metalliche del XIX secolo e si giunge all'attuale processo produttivo che utilizza macchinari tecnologicamente avanzati e potenti sostanze collanti ed è condotto da maestranze qualificate. La produzione inizia dalla fondamentale scelta del legname: di solito si utilizzano essenze legnose tipicamente europee, come l'abete rosso, il larice, il rovere e il pino silvestre, che sono facilmente reperibili, poco costose e particolarmente adatte allo scopo. Dopo la selezione della materia prima avviene il dimensionamento del materiale: mediante il taglio e la sagomatura del legname si ottengono le misure e le forme desiderate. Così preparate, le lamelle di legno vengono poste in apposite celle di essiccazione per il tempo necessario a raggiungere il giusto grado di umidità, per ottenere la resistenza richiesta dalla successiva lavorazione e dall'impiego del prodotto finito. La fase più importante, che precede quelle finali di piallatura, incollaggio, curvatura, pressatura e finitura delle lamelle, è il controllo della qualità, che consiste nella selezione e classificazione del legname migliore, in base a criteri tecnici ed estetici, e nella eliminazione del materiale difettoso. Infine, per la realizzazione e la posa in opera del tetto in legno lamellare, i migliori produttori offrono al cliente il cosiddetto "pacchetto tetto", che solitamente comprende: - la fornitura di tutti i materiali necessari; - la realizzazione della struttura in legno; - l'isolamento termico ed acustico; - l'impermeabilizzazione del tetto; - la copertura con tegole a scelta; - l'installazione delle grondaie. Il costo medio è di 120 €/mq e la realizzazione del tetto richiede circa 10 giorni di lavoro.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi strutturali ed economici del legno lamellare rispetto ad altri materiali?
    Il legno lamellare offre un eccellente rapporto resistenza-peso, paragonabile a quello dell'acciaio ma con costi e peso significativamente inferiori. È un materiale leggero, facile da lavorare e modulare, il che riduce i tempi di posa in opera. Inoltre, grazie alle moderne tecniche di incollaggio e curvatura, permette di realizzare forme architettoniche complesse e curve senza compromettere la stabilità strutturale. Dal punto di vista economico, è considerato una risorsa economica e rinnovabile, con processi produttivi a basso consumo energetico rispetto a metalli o cemento.
  • Come viene garantita la durabilità e la protezione del tetto in legno lamellare contro gli agenti atmosferici?
    La protezione efficace del tetto si ottiene attraverso un sistema integrato che non si limita alla sola struttura portante. Al corredo in legno lamellare si associano pannelli isolanti termici e acustici, membrane d'impermeabilizzazione specifiche e una copertura finale, spesso in tegole. Questo pacchetto completo garantisce non solo la tenuta stagna contro pioggia e neve, ma anche il comfort abitativo interno. La cura della superficie lignea e l'uso di trattamenti adeguati contribuiscono inoltre a preservare l'estetica e l'integrità del materiale nel tempo.
  • Quali essenze legnose vengono comunemente utilizzate per la produzione del legno lamellare?
    Per la produzione di legno lamellare si prediligono essenzialmente legni europei, scelti per la loro disponibilità, convenienza economica e idoneità tecnica. Le specie più diffuse includono l'abete rosso, il larice, il rovere e il pino silvestre. Queste essenze vengono accuratamente selezionate e classificate in base a criteri sia tecnici che estetici, eliminando il materiale difettoso. Solo dopo un rigoroso processo di essiccazione nelle celle speciali, che regola il contenuto di umidità per garantire la resistenza necessaria, le lamelle vengono assemblate per formare le strutture definitive.
  • Cosa include esattamente il "pacchetto tetto" offerto dai produttori specializzati?
    Il "pacchetto tetto" è una soluzione chiavi in mano che semplifica notevolmente il cantiere. Solitamente comprende la fornitura completa di tutti i materiali necessari, la realizzazione della struttura portante in legno lamellare, l'apposizione dell'isolamento termico e acustico, l'impermeabilizzazione della struttura e la copertura definitiva con tegole a scelta del cliente. Alcuni fornitori includono anche l'installazione delle grondaie. Questa integrazione dei servizi permette di avere un unico referente responsabile di tutte le fasi costruttive, garantendo coerenza e riducendo i rischi di incompatibilità tra i vari componenti.
  • Quanto costa mediamente un tetto in legno lamellare e quanto tempo richiede l'installazione?
    I costi medi per la realizzazione di un tetto in legno lamellare si attestano intorno ai 120 euro al metro quadro, sebbene questa cifra possa variare in base alla complessità del progetto, alla tipologia di finiture e alla zona geografica. Per quanto riguarda i tempi, l'installazione è generalmente rapida: la realizzazione della struttura richiede circa 10 giorni di lavoro effettivo. Questa velocità di esecuzione è uno dei punti di forza del materiale, permettendo di chiudere rapidamente l'involucro dell'edificio e proteggere l'interno dalle intemperie in tempi brevi rispetto ad altre metodologie costruttive tradizionali.

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