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Dipingere le pareti

Aggiornato il 11 ottobre 20133 capitoli5 domande frequenti
Dipingere le pareti

Preparazione pareti

E' vero che un lavoro del genere non necessariamente richiedere la presenza di esperti manovali. La tinteggiatura infatti rientra a pieno nella categoria dei classici lavori da bricolage. Prima di operare però occorre essere certi che le mura siano pronte a subire qualsiasi trattamento. Per poter ridipingere le proprie pareti dunque si dovrà passare attraverso alcune fasi. E' certo che questo lavoro provocherà la formazione di molta sporcizia, per questo è fondamentale cambiare la posizione di tutti i mobili presenti nella stanza in cui si lavora, posizionandoli magari al centro della stessa, coprendoli poi con dei teli di plastica. Le tende, qualora fossero presenti, dovranno essere rimosse, mentre i pavimenti protetti anch'essi con semplici fogli di giornale. Qualora ci si trovi a lavorare in una casa con pareti nuove, che presentano dunque un intonaco applicato recentemente, l'unico trattamento da effettuare, qualora se ne presenti la necessità, potrebbe riguardare la formazione di cristalli salini, che si mostrano sulla superficie come della semplice polvere bianca. Questo fenomeno può verificarsi nel corso dell'essiccazione dell'intonaco. Per poter eliminare i cristalli è necessario spazzolare per bene il muro, ripulendolo del tutto. Nella maggior parte dei casi però ci si trova ad avere a che fare con pareti precedentemente tinteggiate, e anche in questo caso si dovrà pulire da cima a fondo la superficie, ma non solo. Si dovrà inoltre eseguire un controllo inerente eventuali muffe e ricoprire con dello stucco le possibili e quasi certe crepe e spaccature che solitamente caratterizzano un muro datato. Se la tinteggiatura applicata in precedenza è ruvida occorrerà rimuoverla del tutto, adoperando uno sverniciatore chimico o anche un attrezzo a vapore adatto per tali situazioni.

Materiali di cui abbiamo bisogno:

Ci serviranno alcuni pennelli dalle varie dimensioni, tra cui uno piatto, spatola, taschietto, secchio, mascherina protettiva, spazzola e rullo. Inizio lavori: Una volta ripulita la parete e stuccata, se necessario, si dovrà passare all'imbiancatura, che spesso viene realizzata con il rullo, soprattutto quando a eseguire il lavoro è un esperto di fai da te e non un imbianchino professionista. Qualora la parete sia nuova, occorrerà attendere circa 90 giorni prima di poter agire con la pittura. Se il muro invece è datato, si potrà procedere al lavoro vero e proprio soltanto dopo circa 15 ore dalla conclusione dei lavori preparatori sulla superficie. Eventuali gravi irregolarità dovranno essere trattate con una levigatrice professionale, dal momento che la semplice carta abrasiva non potrà di certo bastare ad assolvere al compito. Qualora invece il problema è rappresentato da crepe alquanto estese, in seguito alla stuccatura si dovrà applicare una rete in fibra di vetro, così evitarne la ricomparsa. La tinteggiatura è un processo che fa eseguito con calma, senza alcuna fretta di concludere. Soltanto così infatti si potranno ottenere dei risultati soddisfacenti, operando di volta in volta in piccole zone della stanza, partendo però sempre dal soffitto.

Tipi di pittura:

Pittura acrilica: questo è un tipo di pittura il cui primo utilizzo è alquanto recente. Spesso viene preferita per l'ottimo risultato estetico garantito, ma risulta alquanto difficile da pulire e, nel corso dei lavori, dovrà essere costantemente diluita con dell'acqua. Idropittura: una delle principali caratteristiche di questa pittura è il fatto che risulta del tutto atossica. Ciò ne fa la scelta preferita da molti per la tinteggiatura di parte interne, così da potervi trascorrere molto tempo a contatto senza il minimo timore. Inoltre risulta facilmente lavabile, il che rappresenta un vantaggio incredibile soprattutto in presenza di bambini in casa. Pittura isolanti: come s'intuisce dal nome questa tipologia offre garanzie in termini d'isolamento termico e acustico. Si tratta però di vernici del tutto incolori, ma soprattutto dal costo lievemente superiore alla media.

Domande frequenti

  • Quanto tempo devo aspettare prima di dipingere un muro nuovo?
    Se stai lavorando su un muro con intonaco appena applicato, è fondamentale rispettare i tempi di asciugatura completa. In generale, bisogna attendere circa 90 giorni prima di procedere con la tinteggiatura. Questo periodo è necessario per permettere all'umidità residua nell'intonaco di evaporare completamente; dipingere prematuramente potrebbe causare bolle, distacchi della vernice o la comparsa di muffe. Assicurati che il muro sia perfettamente asciutto e privo di cristalli salini prima di iniziare.
  • Come posso proteggere mobili e pavimenti durante la tinteggiatura?
    La preparazione dell'ambiente è cruciale per evitare danni. Sposta i mobili al centro della stanza e coprili accuratamente con teli di plastica resistenti. Rimuovi eventuali tende per pulirle separatamente o proteggerle meglio. Per i pavimenti, utilizza fogli di giornale o teli specifici che coprano l'intera superficie lavorativa. Questa precauzione ti permetterà di lavorare con maggiore libertà e facilità di pulizia, proteggendo gli arredi da schizzi di vernice e polvere generata durante la rasatura e lo stucco.
  • Qual è la differenza principale tra pittura acrilica e idropittura?
    L'idropittura è generalmente atossica, facile da pulire e ideale per ambienti interni frequentati, specialmente se ci sono bambini, grazie alla sua resistenza allo sporco. La pittura acrilica, invece, offre un ottimo risultato estetico ma richiede una costante diluizione con acqua durante l'applicazione e può risultare più difficile da pulire una volta asciutta. Entrambe sono valide opzioni, ma l'idropittura è spesso preferita per la sua praticità quotidiana e sicurezza per la salute degli occupanti la casa.
  • Cosa fare se il muro presenta crepe estese?
    Per le crepe lievi basta stuccare, ma per quelle estese è necessario un intervento più strutturato. Dopo aver pulito e allargato leggermente la fessura, applica dello stucco e sovrapponi una rete in fibra di vetro. Questa rete agisce come rinforzo, distribuendo le tensioni e impedendo che la crepa riappaia nel tempo sotto la nuova mano di vernice. Ignorare questo passaggio potrebbe portare a difetti visivi immediati o futuri sulla superficie dipinta.
  • In che ordine devo dipingere le superfici di una stanza?
    La regola d'oro è lavorare sempre dall'alto verso il basso. Inizia quindi dal soffitto, procedi poi con le pareti e termina con battiscopa e infissi. Questo accorgimento evita di macchiare con gocce cadute le aree già finite. Lavora con calma, suddividendo la stanza in piccole zone gestibili, e assicurati che ogni strato sia ben asciutto prima di applicare quello successivo. L'uso del rullo è consigliato per le grandi superfici, mentre i pennelli servono per i dettagli e gli angoli.

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