Alcune note

Tecniche

sistemi costruttivi a secco

I sistemi costruttivi a secco: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici per non fare i soliti errori

di Redazione

05 giugno 2014

Le informazioni di base sui sistemi costruttivi a secco

 I sistemi costruttivi a sacco sono un elemento assolutamente rilevante nell’ambito dell’edilizia civile e nell’ambito delle modalità di costruzione oggi presenti all’interno del nostro Paese e, allo stesso tempo, qualcosa di relativamente innovativo. In effetti, ad onor del vero, parlare di sistemi costruttivi a sacco come dell’ultimo ritrovato della tecnica edilizia o di una modalità di costruzione particolarmente innovativa è obiettivamente abbastanza difficile per una lunga serie di motivazioni e, prima di tutto, perché i sistemi costruttivi a sacco non sono di certo un’invenzione molto recente dal punto di vista squisitamente cronologico. Ma una presa di coscienza di questo tipo non ci deve portare a sminuire gli effetti positivi che l’utilizzo dei sistemi costruttivi a sacco è in grado di generare nelle costruzioni moderne, prova ne sia che la diffusione di questo particolare tipo di costruzione è oggi crescente sensibilmente.

Le caratteristiche principali dei sistemi costruttivi a secco

Ma, come è nostra buon abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere gli aspetti di fondo che più potranno essere per noi di aiuto e di sostegno nell’ambito della nostra disanima in materia di sistemi costruttivi a sacco, una riflessione la nostra per forza di cose sintetica che però ci auguriamo si presenti sempre e comunque sufficientemente chiara ed esaustiva per il nostro lettore. Ovviamente, in maniera intuibile, ci aiuta in primo luogo la definizione stessa di sistemi costruttivi a sacco nell’ambito della comprensione delle caratteristiche di base di questo prodotto della tecnologia edile. Perché ci fa capire che i sistemi costruttivi a sacco  poggiano sull'impiego di muri che contengono qualcosa al loro interno. Ed è proprio la conformazione particolare che presentano i sistemi costruttivi a sacco al momento della loro costruzione a renderli una tipologia particolarmente adatta a favorire il risparmio energetico.

Consigli pratici sui sistemi costruttivi a secco

In effetti, per quanto concerne la struttura tipica dei sistemi costruttivi a sacco occorre essere precisi nella descrizione per evidenziarne al meglio anche i benefici in materia di isolamento termico, acustico e non solo. Per quanto riguarda dunque la composizione dei sistemi costruttivi a sacco occorre sottolineare come tutti i sistemi costruttivi a sacco siano in realtà dei muri doppi vale a dire dei muri che sono formati da due pareti sottili che corrono parallele e che al loro interno contengono un materiale specifico che, nella larghissima maggioranza dei casi e mettendo tra parentesi solo qualche rarissima eccezione, è un impasto di armatura metallica e calcestruzzo. Ovviamente, in maniera intuibile, si tratta di un tipo di costruzione non elementare nel senso che ci devono essere delle motivazioni specifiche alla base della scelta di sistemi costruttivi a sacco e non tradizionali.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Cosa sono esattamente i sistemi costruttivi a secco e quali materiali compongono?
    I sistemi costruttivi a secco, spesso definiti 'a sacco', si basano sulla realizzazione di muri doppi costituiti da due pareti sottili parallele. Il vuoto interposto tra queste due facciate viene riempito con un materiale specifico, che nella maggior parte dei casi consiste in un impasto di armatura metallica e calcestruzzo. Questa configurazione strutturale permette di creare elementi portanti o divisorii senza l'utilizzo di malte tradizionali umide durante l'assemblaggio finale, garantendo al contempo elevati standard di isolamento termico e acustico grazie alla camera d'aria e ai materiali interni.
  • Quali sono i principali vantaggi energetici e prestazionali di questi sistemi?
    La caratteristica principale di questi sistemi è la capacità di favorire significativamente il risparmio energetico. La presenza di muri doppi con un nucleo interno crea una barriera efficace contro le dispersioni termiche, migliorando l'efficienza energetica dell'edificio. Inoltre, la struttura a sandwich offre eccellenti prestazioni fonoisolanti, riducendo il rumore esterno e tra i vari ambienti. L'uso di materiali specifici all'interno del 'sacco' permette di ottimizzare l'inerzia termica, mantenendo stabili le temperature interne e riducendo la necessità di climatizzazione artificiale.
  • È corretto definire i sistemi a secco come una tecnologia completamente nuova?
    No, non è corretto considerarli un'invenzione recente. Sebbene la loro diffusione e consapevolezza nel mercato edilizio moderno stia crescendo sensibilmente, i principi costrittivi alla base dei sistemi a secco non sono affatto nuovi dal punto di vista cronologico. Esistono da tempo nell'ingegneria civile. Tuttavia, l'attuale attenzione verso questi metodi deriva dalla loro efficacia dimostrata nelle costruzioni contemporanee, dove si richiede maggiore rapidità di posa, pulizia del cantiere e rispetto degli standard ambientali, rendendoli una soluzione attuale e valida nonostante la loro storia consolidata.
  • Quando conviene scegliere un sistema costrittivo a secco rispetto a quello tradizionale?
    La scelta di optare per un sistema a secco dovrebbe essere guidata da esigenze specifiche che vanno oltre la semplice costruzione. Non si tratta di una soluzione elementare o universale, ma va valutata quando si ricercano particolari benefici in termini di isolamento termico e acustico superiori a quelli ottenibili con metodi convenzionali. È indicato in progetti dove la velocità di esecuzione, la riduzione dei tempi di asciugatura tipici del cemento umido e la precisione dimensionale sono prioritarie. Richiede una progettazione accurata per giustificare la complessità strutturale rispetto alle tecniche tradizionali.