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Orto

Coltivare carote

La carota appartiene alla famiglia delle Umbelliferae ed è una pianta annuale o biennale, diffusa in tutta l’Italia e largamente coltivata come ortaggio a scopo alimentare, ricchissima di carotene e di vitamine di ogni tipo

di Redazione

07 dicembre 2012

Coltivare carote

La carota appartiene alla famiglia delle Umbelliferae ed è una pianta annuale o biennale, diffusa in tutta l’Italia e largamente coltivata come ortaggio a scopo alimentare, ricchissima di carotene e di vitamine di ogni tipo; in erboristeria si utilizzano a scopo medicamentoso sia i tuberi freschi sia i semi essiccati. Da quanti secoli sia diventata una pianta da ortaggio non è tuttavia possibile stabilirlo. Le carote, quelle coltivate nei tempi moderni erano allora sconosciute perché le forme orticole sono state create dai coltivatori dell’Europa Centrale: erano note già nel cinquecento, quando cominciarono ad essere utilizzate proprio come ortaggi. Le varietà delle carote coltivate in Occidente hanno colori varianti dal bianco-avorio al giallo-arancio secondo le varietà; mentre quelle coltivate in India sono violacee o nerastre. Delle carote come è noto si consumano le radici, che possono essere di diverse forme: lunghe o semilunghe, cilindriche o cuneiformi, un poco gibbose oppure a forma di trottola. Le foglie che sono frastagliatissime, partono dal colletto delle carote e sono di un bel verde intenso. Le varietà di carote si differenziano come detto in base alla forma più o meno allungata. Le principali sono: la carota a radice lunga, quella a radice mezza lunga e quella a radice corta. Esiste poi la carota selvatica che ha un fusto eretto o ascendente striato, ramificato, con le foglie inferiori divise in due o tre lobi e riunite a formare una rosetta basale da cui si diparte lo scapo floreale.

COLTIVARE CAROTE: LE SPECIE

Le carote a radice lunga sono di diversi colori come la rossa lunga di Napoli, la rossa di Flakker di forma cilindrica, la liscia di Milano tardiva, la lunga di Saint Valery e la cilindrica di Ventimiglia. Le carote a radice mezza lunga sono quella di Nantes precoce e molto produttiva, la mezza lunga di Amsterdam più precoce della precedente, l’ottusa di Guèran apprezzata per la produzione estiva e la mezza lunga di Chatenay la più conosciuta e la più apprezzata. Tra le carote a radice corta troviamo invece la rossa di Parigi particolarmente adatta alla forzatura sottovetro, la corta precoce d’Olanda dalla polpa di color rosso vivo di forma rotonda che appare già dai primi di aprile come primizia nei mercati. Le varietà di carote a radice bianche sono invece quelle destinate all’alimentazione del bestiame, mentre le migliori per l’alimentazione umana sono quelle di colore arancione e rosso.

COLTIVAZIONE CAROTE

Secondo la natura del terreno, si consigliano le carote corte e semi corte per terreni compatti e per la coltivazione in piccole aiuole; le varietà a radici lunghe si coltivano invece meglio nei terreni sciolti e sono quelle adottate nelle grandi coltivazioni ortive. Le carote piccole e corte sono ovviamente più precoci e sono anche migliori per l’uso culinario, perché più tenere e saporite per ricette di insalate miste crude e per contorni. Le semi corte o quelle grosse servono per aromatizzare alcune vivande. Poichè le carote non si trapiantano, se la semina risultasse troppo fitta occorrerà diradare togliendone alcune dal terreno. Per la coltivazione delle carote bisogna escludere i terreni troppo compatti oppure ricchi di ghiaia, che impediscono alle radici di svilupparsi regolarmente; preferibili invece sono i terreni freschi e sciolti riccamente concimati e lavorati in profondità. Saranno utili per il miglior sviluppo delle radici i concimi ricchi di potassio. La raccolta avviene dopo circa tre mesi e mezzo dalla semina per la varietà rotonde e precoci; dopo circa quattro mesi e mezzo per le carote corte ed a trottola; dopo sei mesi e mezzo per le mezze lunghe, e dopo otto mesi per la varietà a radici lunghe.

COLTIVARE CAROTE: MANUTENZIONE ED USI

Nelle coltivazioni industriali le carote vengono seminate su file parallele per poter intervenire comodamente con le operazioni di sarchiatura del terreno. Bisogna innaffiarle molto nei periodi di lunga siccità. L’opportuna copertura con teloni di plastica a forma di tunnel consentono di anticipare la raccolta, perché in questo modo si abbrevia il periodo vegetativo di sviluppo di queste radici fittonanti, che sono particolarmente utili per estrarre il carotene ed la provitamina A che contengono. Della carota si adoperano i tuberi freschi ed anche i semi essiccati per svariati usi medicamentosi. Infine se la radice che rappresenta la parte commestibile della pianta non viene colta, la parte aerea può svilupparsi e fiorire. Questo esempio è riscontrabile in un tipo di carota denominata ”Daucus”. I coltivatori hanno ottenuto molte varietà di carote grazie alla riproduzione in serra in modo da separare quelle gialle ed arancione per l’alimentazione umana, ed aumentando la produzione di quelle bianche con un notevole risparmio sui costi del mangime da somministrare agli animali. Per questi ultimi, le carote sono indicate per curare tosse e catarro che colpiscono i cavalli, gli asini ed i muli e si possono somministrare aggiungendo al pasto due o tre carote tagliate. Infine le carote, ricchissime di vitamine e di sali minerali possono essere definite dal punto di vista alimentare gli ortaggi più completi che si conoscano. Bisognerebbe mangiare carote tutti i giorni, specialmente nei primi anni di vita preferibilmente crude per ricevere le quantità necessarie di vitamine per una sana crescita del nostro bambino.

Domande frequenti

  • Come scegliere la varietà di carota giusta in base al tipo di terreno?
    La scelta della varietà dipende principalmente dalla struttura del suolo. Nei terreni compatti, argillosi o in piccoli vasi, è fondamentale optare per varietà a radice corta o semicorta, poiché le radici lunghe faticerebbero a penetrare e risulterebbero deformi. Al contrario, i terreni sciolti, freschi e ben lavorati in profondità permettono lo sviluppo ottimale delle carote a radice lunga, ideali per le grandi coltivazioni. Evita assolutamente terreni pietrosi o eccessivamente compatti, poiché ostacolano la crescita regolare del fittone.
  • Quando e come effettuare il diradamento delle carote?
    Il diradamento è un passaggio cruciale poiché le carote non si trapiantano e nascono da semi spesso dispersi densamente. Si deve intervenire non appena le piantine sono abbastanza robuste da essere maneggiate, rimuovendo quelle in eccesso per lasciare spazio alle piante selezionate. Un diradamento corretto evita la competizione per nutrienti e luce, garantendo radici di calibro uniforme e sano. È importante farlo con cautela per non disturbare le radici delle piante rimaste a terra.
  • Quali sono i tempi di raccolta in base alla lunghezza della radice?
    I tempi variano significativamente in base alla varietà: le carote rotonde e precoci sono pronte dopo circa tre mesi e mezzo dalla semina. Quelle a radice corta e a trottola richiedono circa quattro mesi e mezzo. Le varietà a radice media necessitano di sei mesi e mezzo, mentre le lunghe, che sviluppano radici più profonde, raggiungono la maturazione completa dopo otto mesi. Una raccolta tempestiva garantisce una maggiore tenerezza e sapore dolce.
  • È utile coprire le carote con tunnel di plastica?
    Sì, l'uso di teloni plastici a tunnel è una tecnica efficace per anticipare la raccolta. Questa copertura crea un microclima più caldo che abbrevia il periodo vegetativo, permettendo di raccogliere le carote prima del previsto, spesso come primizie primaverili. Inoltre, protegge le radici dagli sbalzi termici estremi. Questa pratica è particolarmente utile per chi desidera avere un raccolto precoce senza attendere i tempi standard stagionali.
  • Quanto spesso e come irrigare le carote durante la coltivazione?
    L'irrigazione deve essere costante ma mai eccessiva, poiché il ristagno idrico favorisce marciumi e crepe nella radice. Durante i periodi di lunga siccità, è necessario innaffiare abbondantemente per garantire uno sviluppo regolare del fittone. Il terreno deve rimanere fresco ma ben drenato. Una gestione idrica regolare evita che le carote diventino legnose o amare, mantenendo alta la qualità organolettica del prodotto finale fino alla raccolta.