Coibentazione tetto

Tetto

Coibentazione tetto

La coibentazione del tetto di un'abitazione è importante per migliorare la vivibilità della stessa ed essere a norma sulle classi energetiche.

di Redazione

22 dicembre 2016

In cosa consiste la coibentazione

La coibentazione è, per definizione, l'atto con cui si rivestono le superfici con materiali isolanti. L'isolamento termico ed acustico sono le maggiori finalità e si realizzano mediante l'interposizione tra 2 differenti parti di appositi materiali che ostacolano gli scambi di calore (o vibrazioni). Inizialmente la coibentazione era utilizzata solamente in ambito industriale. Oggi si applica anche alla realtà domestica. Questo si deve specialmente alle norme relative alla cosiddetta "classe energetica" delle abitazioni, introdotte dalla Direttiva Europea 2002/91/Ce. L'isolamento della casa condiziona moltissimo il comfort ambientale e garantisce un notevole risparmio sulle spese da affrontare per il riscaldamento o il raffreddamento della propria abitazione in tutte le stagioni dell'anno. Importantissimo aggiungere che per legge non si possono più vendere, dal 2008, immobili privi di certificazione energetica e che la coibentazione vi influisce positivamente.

Le principali caratteristiche dei materiali

E' indispensabile, per ottenere una coibentazione del tetto realmente efficace, procedere con la scelta dei materiali corretti. Per questo occorre tenere conto delle varie caratteristiche degli stessi. Innanzitutto, occorre considerare che maggiore è lo spessore dei materiali, maggiore sarà l'efficacia della coibentazione. Il livello di conducibilità termica deve essere quanto più possibile basso in quanto garantisce un maggiore isolamento. Importantissimi anche i valori sugli sfalsamenti termici (ovvero il tempo che il calore impiega per l'attraversamento). Più è elevato, migliore è il materiale. Anche la traspirazione è una caratteristica da considerare. Minore è il valore indicato, maggiore è la traspirazione e, quindi, la qualità. Altri fattori di cui si potrebbe tenere conto sono, ad esempio, la resistenza al fuoco e la composizione con materiale atossico o durevole.

I vantaggi e le agevolazioni fiscali

Il vantaggio principale della coibentazione di un tetto è sicuramente l'isolamento dell'ambiente interno all'abitazione rispetto a quanto avviene al di fuori. Anche il risparmio energetico rappresenta un vantaggio non di poco conto. Per la coibentazione del tetto, sono previste detrazioni fiscali del 55% sul costo totale dell'impianto. L'iva, inoltre, subisce una notevole riduzione, passando al valore del 10%, così come avviene per qualsiasi lavoro realizzato per recuperare un immobile ad utilizzo abitativo. Ma non finisce certamente qui: alcune Regioni, infatti, periodicamente provvedono allo stanziamento di fondi per incentivare questo tipo di opere. Sono richiedibili, infatti, presentando apposita domanda alla propria Regione, fino a 100.000 euro da restituire in 5 anni a tasso zero.

I prezzi

Stabilire i costi che si dovranno sostenere per procedere alla coibentazione del tetto non è assolutamente un'operazione semplice. Si tratta, infatti, di situazioni altamente soggettive, suscettibili a differenti parametri. Per ottenere un preventivo affidabile, dunque, è indispensabile il sopralluogo, soprattutto perché il prezzo dipende moltissimo dal tipo di tetto, dalle sue dimensioni, dai livelli di coibentazione eventualmente preesistenti. Orientativamente, comunque, è possibile affermare che il costo di una coibentazione del tetto si assesta sui 28 euro al metro quadrato. Tenendo conto del costo totale da sostenere, occorre sempre ricordare le detrazioni fiscali del 55% previste per legge ed il recupero, dunque, di oltre la metà di quanto speso. Il risparmio energetico conseguente, poi, ammortizza i costi rimanenti in pochissimi anni.

Domande frequenti

  • Quali sono i benefici economici e normativi della coibentazione del tetto?
    La coibentazione migliora significativamente il comfort termico, riducendo i consumi per riscaldamento e raffrescamento. Dal punto di vista normativo, è fondamentale per ottenere o migliorare la classe energetica dell'immobile, requisito obbligatorio per la vendita dal 2008. Economicamente, l'intervento permette di accedere a importanti agevolazioni fiscali: è prevista una detrazione IRPEF del 55% sul costo totale dei lavori. Inoltre, l’IVA sull’intervento si riduce al 10%. Alcune regioni offrono anche contributi regionali sotto forma di prestiti a tasso zero, fino a 100.000 euro da restituire in cinque anni, rendendo l'investimento ancora più conveniente.
  • Come scegliere il materiale isolante giusto per il tetto?
    Per una coibentazione efficace, bisogna valutare diverse caratteristiche tecniche del materiale. Prima di tutto, la conducibilità termica: più è bassa, migliore è l'isolamento. È cruciale considerare lo spessore, poiché un maggiore spessore aumenta l'efficacia. Un altro parametro chiave è lo sfasamento termico, ovvero il tempo impiegato dal calore per attraversare il materiale; valori più alti indicano prestazioni superiori. Bisogna inoltre verificare la traspirabilità: un valore di traspirazione più alto significa che il materiale lascia passare meglio il vapore acqueo, prevenendo muffe. Infine, assicurati che il materiale sia atossico, durevole e possieda buone certificazioni di resistenza al fuoco.
  • Quanto costa mediamente coibentare un tetto?
    Non esiste un prezzo fisso universale poiché il costo varia in base alle dimensioni del tetto, al tipo di struttura esistente e ai livelli di isolamento già presenti. Tuttavia, come riferimento orientativo, il costo medio si attesta intorno ai 28 euro al metro quadro. Questa stima include generalmente materiali e manodopera, ma può variare sensibilmente. Per avere una cifra precisa e affidabile, è necessario richiedere un sopralluogo tecnico da parte di professionisti qualificati. Considera sempre che, grazie alla detrazione fiscale del 55%, il costo effettivo a carico del proprietario si riduce drasticamente, ammortizzando la spesa iniziale grazie anche al risparmio energetico ottenuto nei primi anni successivi.
  • Che differenza c'è tra coibentazione interna ed esterna?
    Anche se il testo si concentra sulla definizione generale, è utile distinguere le due metodologie. La coibentazione esterna (o cappotto termico) avvolge l'involucro edilizio dall'esterno, eliminando i ponti termici e proteggendo la struttura dagli sbalzi climatici, risultando spesso la soluzione più efficiente. La coibentazione interna interviene sulle pareti o sul sottotetto abitabile dall'interno, occupando però spazio calpestabile e richiedendo accurati lavori di impermeabilizzazione per evitare condensazioni. Per il tetto, spesso si opta per interventi nel solaio sottotetto o nel manto di copertura stesso. La scelta dipende dalla fattibilità strutturale, dal budget e dal desiderio di mantenere intatti gli spazi interni senza perdere volume abitativo.
  • È obbligatorio fare la coibentazione per vendere casa?
    Non è obbligatorio eseguire la coibentazione per vendere la casa, ma è obbligatorio possedere l'APE (Attestato Prestazione Energetica) valido. Dalla direttiva europea 2002/91/CE e dalle normative nazionali successive, ogni immobile venduto o locato deve essere accompagnato da questa certificazione. Se la tua casa ha una classe energetica bassa (ad esempio G o F), potresti trovare difficoltà nel venderla o affittarla a condizioni favorevoli. La coibentazione del tetto è uno degli interventi più efficaci per migliorare rapidamente la classe energetica, aumentando il valore commerciale dell'immobile e rendendolo più appetibile sul mercato grazie ai futuri risparmi in bolletta.