Caratteristiche principali
In questo ultimo periodo stanno iniziando a riscuotere un buon successo di vendite le stufe a mais grazie al basso costo del combustibile adoperato e alla loro perfetta ecocompatibilità. Le stufe a mais sono state ideate solo da qualche anno e permettono di sfruttare al massimo il calore che si sviluppa durante la combustione. Permettono di ottenere una resa termica pari all’80% grazie ad un sistema alquanto innovativo di successive combustioni. Infatti oltre alla combustione cosiddetta primaria queste stufe a mais ne prevedono una seconda che riesce a bruciare anche il prodotto di scarto della prima combustione. Le stufe al mais assicurano il pieno rispetto dell’ambiente e la loro istallazione viene incentivata attraverso sgravi fiscali concessi dallo stato. Non richiedono grandi lavori di manutenzione per rimanere prestanti nel corso degli anni e possono essere adoperate a lungo prima di ricorrere alla pulizia della canna fumaria. Infatti il mais bruciando produce quantitativi di fuliggine trascurabili che si depositano soprattutto nelle tubature più prossime alla stufa stessa. In fase d’acquisto le stufe a mais hanno costi assai superiori se paragonati a quelli delle stufe classiche a legna ma, grazie al risparmio energetico che garantiscono, la spesa affrontata inizialmente viene ammortizzata totalmente nell’arco di cinque anni. Attualmente sono molto poche le ditte che producono stufe alimentate unicamente a mais. Infatti preferiscono produrre quelle che possono bruciare sia il mais che il pellet o altre tipologie di biomasse legnose.
Funzionamento delle stufe a mais
Le stufe al mais sono dotate di un contenitore per il mais e uno per il pellet e possono attingere alternativamente ad entrambi i combustibili. Adoperare il mais come risorsa energetica per il riscaldamento degli ambienti significa non incrementare l’effetto serra. Le quantità di anidride carbonica rilasciate nell’atmosfera durante la sua combustione sono le stesse che la pianta di mais emetterebbe durante il suo ciclo vitale naturale. Le stufe a mais sono dotate di un sistema completamente automatizzato di accensione e di spegnimento che consente di ottimizzare al meglio i consumi. Si possono programmare le ore di funzionamento in base alla temperatura esterna affinché ogni minuto di combustione possa realmente essere utile alle esigenze domestiche. Risulta particolarmente semplice regolare la temperatura che si desidera ottenere con una stufa a mais. È sufficiente agire sulla quantità di mais da introdurre nella camera di combustione: più mais equivale ad un innalzamento delle temperature. Questo tipo di stufe è caratterizzato da un design innovativo che ben abbina l’originalità delle forme ad una buona efficacia.
I vantaggi del mais come combustibile
Il mais è considerato come una sorta di petrolio giallo. Viene coltivato abbondantemente anche sul territorio italiano ed è il combustibile più economico attualmente disponibile sul mercato. Certamente l’acquisto del mais da adoperare come combustibile può lasciare perplessi poiché si tratta pur sempre di un prodotto che può essere adoperato anche per l’alimentazione umana e animale. Ciò nonostante il mais ha una resa calorica molto elevata che si aggira attorno alle 6200 kcal/kg con un 15% di umidità. Il mais per divenire un buon combustibile deve essere stato fatto stagionare in un luogo asciutto per evitare la formazione di muffe e l’attacco da parte di batteri assai dannosi. Oltre ad adoperare il mais buono anche per l’alimentazione, il combustibile si ottiene utilizzando anche quello di scarto che finirebbe al macero perché troppo deteriorato o perché è stato attaccato in maniera piuttosto importante da parassiti e non è più commercializzabile.
Costi delle stufe a mais e del mais da riscaldamento
Una stufa a mais di medie dimensioni può arrivare a scaldare un appartamento di circa ottanta metri quadrati. Il suo costo si aggira attorno ai 1600 euro senza considerare l’acquisto delle tubature per la canna fumaria. L’istallazione è piuttosto semplice e un tecnico specializzato può collocarla nella sede prescelta e collaudarla in un’ora. Il mais attualmente viene venduto ad un prezzo medio di tredici euro al quintale ma in certe zone d’Italia dove viene coltivato su grandi estensioni territoriali può essere comprato anche a cifre inferiori.
Domande frequenti
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Quanto costa acquistare e gestire una stufa a mais rispetto a quella a pellet?L'investimento iniziale per una stufa a mais è superiore a quello di una classica stufa a legna o pellet, attestandosi intorno ai 1.600 euro per modelli medi, esclusa la canna fumaria. Tuttavia, il combustibile è notevolmente più economico: il mais costa circa 13 euro al quintale, contro i prezzi spesso più alti del pellet. Grazie a questa differenza nei costi operativi e all'efficienza termica dell'80%, la spesa iniziale si ammortizza generalmente entro cinque anni. Inoltre, le stufe ibride (mais/pellet) offrono flessibilità, permettendo di scegliere il combustibile più conveniente in base alla disponibilità locale.
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La combustione del mais è davvero ecologica e sicura per l'ambiente?Sì, il mais è considerato una fonte di energia rinnovabile e neutra rispetto all'effetto serra. Durante la combustione, rilascia anidride carbonica pari a quella assorbita dalla pianta durante il suo ciclo di crescita naturale, a differenza dei combustibili fossili che liberano carbonio immagazzinato da millenni. Inoltre, le moderne stufe a mais prevedono un sistema di doppia combustione: la seconda fase brucia i gas di scarico della prima, aumentando l'efficienza e riducendo drasticamente le emissioni inquinanti. La produzione di fuliggine è minima, rendendole molto rispettose dell'ambiente.
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È possibile usare il mais destinato all'alimentazione umana come combustibile?Tecnicamente sì, poiché il mais ha un'elevata resa calorica (circa 6.200 kcal/kg con il 15% di umidità), ma non è la prassi comune né consigliata per motivi etici ed economici. La maggior parte del mais utilizzato per il riscaldamento proviene dagli scarti agricoli: granelli deteriorati, rovinati da parassiti o non commerciabili per l'alimentazione umana o zootecnica. Prima dell'uso, il mais deve essere accuratamente stagionato in luoghi asciutti per garantire un contenuto di umidità ottimale e prevenire muffe o attacchi batterici che potrebbero compromettere la combustione e la salute della stufa.
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Come funziona l'accensione e la regolazione della temperatura?Le stufe a mais sono dotate di un sistema completamente automatizzato che gestisce accensione, spegnimento e alimentazione del combustibile. L'utente può programmare gli orari di funzionamento in base alle esigenze domestiche e alla temperatura esterna, ottimizzando i consumi. La regolazione della temperatura desiderata avviene agendo sulla quantità di mais immessa nella camera di combustione: maggiore è la dose, più alta sarà la temperatura generata. Questa automazione garantisce un comfort elevato e permette di mantenere l'ambiente caldo in modo costante senza necessità di interventi manuali continui.
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Quali sono i costi di installazione e manutenzione richiesti?L'installazione di una stufa a mais è relativamente rapida e semplice; un tecnico specializzato impiega circa un'ora per collocare l'apparato e collaudarlo, purché siano già presenti o predisposti i collegamenti per la canna fumaria. La manutenzione ordinaria è ridotta: grazie alla bassa produzione di ceneri e fuliggine, non richiede pulizie frequenti della canna fumaria, intervenendo principalmente sulle tubature vicine alla stufa. Non occorrono grandi lavori di manutenzione straordinaria per mantenerla efficiente nel tempo, garantendo prestazioni costanti negli anni e contribuendo al rientro dell'investimento iniziale.








