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Illuminazione naturale degli edifici

Aggiornato il 11 giugno 20154 capitoli5 domande frequenti
La costruzione degli edifici

La costruzione degli edifici

Quando si costruiva un nuovo edificio si teneva bene in considerazione l'orientamento dello stesso per sfruttare al massimo la luce naturale nonchè la creazione di grandi finestre per far entrare quanta più luce possibile. Anche al giorno d'oggi, nella progettazione dei moderni edifici si tiene in considerazione il potenziale offerto dalla luce naturale, ma quest'ultima assume un aspetto ambivalente. Infatti un'eccessiva illuminazione naturale se può essere considerata positivamente, soprattutto per il "calore umano" che racchiude, in altri casi può essere addirittura abbagliante se non insufficiente nelle giornate di maltempo, o anche produrre troppo caldo nelle giornate estive. In tali casi una eventuale superficie riflettente assorbe il calore e rende la luce meno intensa. Può sembrare strano ma nel corso del tempo si sono sfruttate sempre di più delle schermature, naturali e non, che possono limitare l'ingresso della luce solare diretta e quindi del calore, così come l'esposizione di finestre e luci.

Effetti dell'utilizzo delle fonti artificiali

Fin dall'inizio di questo secolo l'apporto dell'illuminazione naturale è stato determinante nella progettazione degli edifici; ma il successivo avvento dell'illuminazione fluorescente ed a basso costo ha permesso di rivoluzionare i sistemi di progettazione degli edifici. Si è passati così sempre di più all'utilizzo di fonti di illuminazione di origine artificiale che hanno comportato però ulteriori effetti nella vita dell'uomo, in quanto gli esseri umani possono rispondere negativamente a questo tipo di illuminazione. L'assenza di luce artificiale combinata ad una riduzione della luce naturale può comportare stati depressivi, frequenti mal di testa, affaticamento visivo. A ciò si aggiunga anche che una buona illuminazione naturale si associa anche ad un risparmio energetico notevole. Si evita così lo spreco di energia elettrica ed un eccessivo riscaldamento degli ambienti interni che può comportare ulteriori sprechi. Diventa quindi indispensabile una progettazione attenta, che utilizzi i vari dispositivi per l’illuminazione solare con coerenza e con attenzione alle condizioni di illuminamento richieste nei vari locali e offerte dall’ambiente esterno.

Condizioni che influenzano l'illuminazione

Uno dei fattori che influenza in maniera determinante l'illuminazione degli ambienti è la posizione delle finestre. Se consideriamo infatti che il cielo all'orizzonte ha una luminosità di circa un terzo rispetto al sole che si trovi perpendicolarmente al soffitto, è ovvio che una finestra posta sul tetto garantisce una luminosità maggiore rispetto ad una finestra posta sulla parete. Ma anche l'altezza degli ambienti, la loro profondità o il tipo di mura interne caratterizzano in modo determinante il fattore illuminazione. Vani bassi, molto profondi e tinteggiati con colori scuri saranno più difficili da illuminare rispetto a vani alti, profondi e colorati di chiaro. Nel primo caso per garantire una maggiore entrata di luce naturale è consigliabile l'apertura su una parete di una luce o di una porta. Può capitare anche che una eccessiva illuminazione naturale possa addirittura provocare dei disturbi visivi come nel caso di vicinanza ad un computer.

Scegliere bene l'illuminazione

La prima, e ovvia, conclusione è che una buona illuminazione naturale è condizione necessaria all'interno di un'abitazione sia perchè permette una visione naturale dei colori sia perchè normalizza le sensazioni personali. Nonostante ciò la sua caratteristica principale è l'incostanza in quanto legata alle condizioni atmosferiche; di riflesso la luce artificiale è completamente disponibile ed adattata alle diverse contingenze. La soluzione migliore prospettabile è una completa integrazione tra le due diversi fonti di illuminazione che permetta quindi di garantire un corretto bilanciamento tra le due fonti ed evitare quindi una preponderanza dell'una piuttosto che dell'altra. L’illuminazione naturale costituisce quindi un presupposto irrinunciabile per ogni progetto che vuole enfatizzare gli aspetti di efficienza energetica e di sostenibilità ambientale.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali effetti negativi sulla salute causati dall'assenza di luce naturale?
    L'assenza di luce naturale, specialmente se combinata con una ridotta esposizione alla luce diurna, può avere impatti significativi sul benessere psicofisico. Tra le conseguenze più comuni vi sono stati depressivi, frequenti mal di testa e affaticamento visivo. Il corpo umano risponde negativamente a un ambiente privo del ciclo naturale giorno-notte, che regola i ritmi circadiani. Per contrastare questi effetti, è fondamentale progettare spazi che massimizzino l'ingresso della luce solare, garantendo non solo una visione corretta dei colori ma anche un equilibrio sensoriale che previene il disagio fisico e mentale.
  • Come influisce l'orientamento e la posizione delle finestre sull'illuminazione interna?
    La posizione delle aperture è cruciale: una finestra posta sul tetto (lucernario) garantisce una luminosità superiore rispetto a una sulla parete laterale, poiché riceve luce direttamente dal cielo zenitale. Tuttavia, l'orientamento determina anche la quantità di calore entrante. Inoltre, fattori come l'altezza dei soffitti, la profondità della stanza e il colore delle pareti giocano un ruolo chiave. Colori chiari riflettono meglio la luce, mentre stanze basse, profonde e scure richiedono accorgimenti specifici, come l'apertura di porte interne o l'uso di superfici riflettenti, per distribuire uniformemente la luce naturale.
  • È vero che troppa luce naturale può creare problemi durante l'estate?
    Sì, un'eccessiva illuminazione naturale, specialmente nelle giornate estive, può risultare abbagliante e causare surriscaldamento degli ambienti. Le superfici riflettenti all'interno possono assorbire calore, rendendo la luce meno intensa ma aumentando la temperatura interna, il che comporta ulteriore consumo energetico per il raffrescamento. Per mitigare questi effetti, è essenziale utilizzare schermature naturali o artificiali (come tende, persiane o frangisole) che limitino l'ingresso diretto della luce solare e del calore, mantenendo comunque un buon livello di illuminamento senza compromettere il comfort termico.
  • Quanto incide l'illuminazione naturale sui costi energetici?
    Una corretta progettazione dell'illuminazione naturale offre un notevole risparmio energetico. Sfruttando la luce del giorno si riduce drasticamente la necessità di ricorrere all'illuminazione artificiale durante le ore diurne, abbattendo i consumi elettrici. Inoltre, ottimizzando l'ingresso della luce si evita un eccessivo riscaldamento interno dovuto alle lampade, riducendo ulteriormente il carico sui sistemi di climatizzazione. Integrare coerentemente dispositivi solari passivi con l'architettura è quindi una strategia vincente per migliorare l'efficienza energetica e la sostenibilità ambientale dell'edificio.
  • Qual è la soluzione ideale per bilanciare luce naturale e artificiale?
    La soluzione ottimale non prevede la scelta esclusiva tra luce naturale e artificiale, bensì la loro completa integrazione. Poiché la luce naturale è intrinsecamente incostante (dipende dalle condizioni atmosferiche e dall'ora del giorno), deve essere supportata da un sistema di illuminazione artificiale regolabile e adattabile. Questo bilanciamento garantisce un'illuminazione costante e uniforme, evitando sbalzi di luminosità che potrebbero disturbare la vista o le attività lavorative. Un progetto attento valuta le esigenze specifiche di ogni locale, utilizzando sensori o comodi sistemi di controllo per passare fluidamente da una fonte all'altra.

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