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Pitture antimuffa

Aggiornato il 01 settembre 20154 capitoli5 domande frequenti
pittura antimuffa

Alcuni suggerimenti prima di iniziare

Se la parete da trattare è già intonacata, potete rimuovere l'intonaco grattandolo via con carta abrasiva. Solo quando la parete sarà perfettamente pulita, potete procedere alla stesura della pittura antimuffa. Tuttavia, se la parete non presenta tracce di muffa è possibile applicare la pittura antimuffa direttamente sull'intonaco. Una parete priva di intonaco e libera da muffe può essere immediatamente verniciata. Tutti i tipi di supporto possono essere trattati con pitture antimuffa: l'intonaco, il legno, il ferro, l'alluminio, la plastica, ecc. Affinché il risultato sia ottimale è necessario che, in fase di stesura e di asciugatura della pittura, la temperatura dell'ambiente non sia mai più bassa di cinque gradi e che non superi i trentacinque.

Prima di procedere alla stesura

Procuratevi gli elementi necessari: un secchio, un rullo, una griglia, un pennello, dell'acqua e ovviamente la pittura antimuffa. Tenete presente che con un litro di pittura riuscirete a ricoprire circa cinque metri quadri di superficie. Le pitture antimuffa in commercio sono bianche, ma è possibile aggiungere al composto dei pigmenti colorati. Possono anche essere sovraverniciate con pitture colorate. Diluite nel secchio la pittura con l'acqua. Il composto non deve essere troppo liquido ma neppure presentare grumi. Di solito sulla confezione di pittura antimuffa è presente una scheda tecnica che riporta le percentuali di acqua e di pittura necessarie per quel tipo di prodotto. Ad ogni modo, per testare la validità del composto immergete il rullo nel secchio: se il rullo si impregna con facilità vuol dire che la densità del prodotto è corretta. Adesso posizionate il rullo sulla griglia e lasciatelo scolare. Affinchè rilasci tutto il liquido in eccesso esercitate una tenue pressione.

La fase della stesura

Prendete il rullo e fatelo scorrere sulla parete, in modo da ricoprire di liquido ogni punto. Per ottenere un risultato omogeneo fate attenzione a non passare mai due volte sopra la stessa zona. Adesso inzuppate il pennello nella pittura e con esso ricoprite di pittura antimuffa anche gli angoli, i bordi e le rifiniture. Solo quando la pittura antimuffa sarà asciutta (generalmente dopo ventiquattro ore) si potrà procedere ad una seconda passata. Una terza passata è necessaria solo in caso di muffa persistente. Non soggiornate nella stanza fino a quando non sarà stata arieggiata, e comunque mai prima di quarantotto ore. Pulite perfettamente gli attrezzi con acqua. Se la pittura è ben sigillata riponetela in un luogo fresco: sarà possibile conservarla per un anno e mezzo.

Se la muffa ha già intaccato la parete

Se la muffa è già presente sulla superficie da trattare, prima di procedere alla tinteggiatura è necessario rimuoverla. Se stendete la vernice direttamente sulla muffa, aspettatevi di vederla riapparire in breve tempo. Un buon prodotto per rimuovere la muffa, oltre a quelli specifici in commercio, è la candeggina. Va mescolata con l'acqua e successivamente stesa sopra e intorno alla parte da trattare. Dovrete poi attendere circa dodici ore prima di rimuoverla, raschiando la superficie con una spatolina o con carta vetrata. Adesso risciacquate perfettamente e applicate una seconda volta la soluzione. Terminato il lavoro di rimozione della muffa, lavate in candeggina sia gli attrezzi che gli indumenti utilizzati. Prima di verniciare la parete con la pittura antimuffa intervenite, se possibile, alla fonte per risolvere il problema della muffa: se la causa della muffa è, ad esempio, un tubo che perde, potete rimuovere le macchie e tinteggiare con specifiche pitture la parete in questione quanto volete, l'umidità tornerà a provocare la comparsa della muffa. Procedete perciò a ripararlo per risolvere definitivamente il problema.

Domande frequenti

  • Come devo preparare la parete prima di applicare la pittura antimuffa?
    La preparazione è fondamentale per un risultato duraturo. Se la parete è già intonacata ma presenta muffa, devi rimuovere l’intonaco danneggiato utilizzando carta abrasiva fino a raggiungere una superficie perfettamente pulida. Se invece non ci sono tracce di muffa, puoi applicare la pittura direttamente sull’intonaco sano. In assenza di intonaco, la parete libera da muffe può essere verniciata subito. Assicurati che il supporto (intonaco, legno, metallo o plastica) sia stabile e pulito. Inoltre, verifica che la temperatura ambiente durante l’applicazione e l’asciugatura sia compresa tra i 5°C e i 35°C per garantire una corretta essiccazione e adesione del prodotto.
  • Quanta pittura antimuffa mi serve e come diluirla correttamente?
    In media, un litro di pittura antimuffa copre circa cinque metri quadri di superficie, quindi calcola bene le quantità in base ai metri quadrati totali da trattare. Prima dell’uso, diluisce il prodotto con acqua seguendo attentamente le indicazioni riportate sulla scheda tecnica della confezione, poiché le percentuali variano da marca a marca. Il composto finale non deve essere troppo liquido né formare grumi. Un trucco pratico per verificare la consistenza giusta è immergere il rullo nel secchio: se si impregna con facilità senza gocciolare eccessivamente, la densità è corretta. Dopo averlo immerso, appoggialo sulla griglia ed esercita una leggera pressione per eliminare l’eccesso di liquido.
  • Qual è la procedura corretta per stendere la pittura antimuffa?
    Utilizza un rullo per distribuire la pittura in modo uniforme sulla parete, facendo attenzione a non passare due volte sulla stessa zona per evitare striature o accumuli. Per gli angoli, i bordi e le zone difficili da raggiungere, usa un pennello dedicato. Lascia asciugare completamente la prima mano, generalmente entro ventiquattr’ore, prima di applicare la seconda passata. Una terza mano è consigliata solo se la muffa era molto persistente. Durante tutta la fase di asciugatura, non soggiornare nella stanza e assicurati una buona ventilazione. Non entrare nell’ambiente trattato per almeno quarantotto ore dalla fine del lavoro per permettere al prodotto di polimerizzare correttamente e liberarsi di eventuali vapori.
  • Cosa fare se la muffa è già visibile sulle pareti?
    Non verniciare mai direttamente sopra la muffa attiva, altrimenti questa riapparirà rapidamente. Devi prima eliminarla chimicamente e meccanicamente. Puoi usare prodotti specifici in commercio oppure una soluzione fatta in casa con candeggina diluita in acqua. Applica la soluzione sulla muffa e sulle aree circostanti, lascia agire per circa dodici ore, poi rimuovi i residui raschiando delicatamente con una spatola o carta vetrata. Risciacqua bene la superficie e ripeti il trattamento se necessario. Lava accuratamente tutti gli attrezzi e gli indumenti usati con candeggina. Ricorda: la pittura antimuffa previene il ritorno del problema, ma non risolve cause strutturali come perdite d’acqua o umidità di risalita.
  • È possibile colorare la pittura antimuffa e come conservarla avanzata?
    Sì, la maggior parte delle pitture antimuffa in commercio è bianca, ma può essere facilmente tinta aggiungendo pigmenti colorati compatibili al momento dell’uso. In alternativa, puoi applicare la pittura antimuffa come fondo neutro e successivamente sovraverniciarla con qualsiasi colore a tua scelta usando una normale pittura decorativa. Per quanto riguarda la conservazione, se hai avanzato prodotto, chiudi ermeticamente il contenitore e riponilo in un luogo fresco e asciutto. In queste condizioni, la pittura antimuffa mantiene le sue proprietà protettive per circa un anno e mezzo. Evita però di usarla se noti alterazioni nell’odore o nella consistenza.

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