Alcune note

Orchidee

Terreno per orchidee

Tutto quello che c'è da sapere sul terreno per orchidee: le informazioni di base, le caratteristiche principali e i consigli pratici più utili

di Redazione

15 dicembre 2013

Le informazioni di base sul terreno per orchidee

Quando si parla di terreno per orchidee occorre approcciare l’argomento con la massima attenzione del caso, ancora di più, potremmo dire, rispetto a quanto è nostra consuetudine fare in molti altri casi. In effetti questa ulteriore dose di attenzione con cui dobbiamo avvicinarsi alle informazioni di base in merito al terreno per orchidee affonda le proprie radici, mai come questa volta è il caso di utilizzare una locuzione di questo tipo, in un insieme di ragioni eterogenee non ultima la passione che molti italiani hanno per il giardinaggio e per le orchidee in particolare. Come a dire che sono molti all’interno del nostro Paese gli interessati ad informazioni utili sui terreno per orchidee e sono molti gli esperti in tema anche se non fanno parte della più o meno ristretta cerchia degli addetti ai lavori.

Le caratteristiche principali del terreno per orchidee

Ma, come è nostra buona abitudine consolidata ormai da lungo tempo, procediamo con ordine e iniziamo a comprendere ed evidenziare alcuni degli elementi di base che potranno esserci più utili nel corso della nostra disanima, un’analisi sintetica la nostra per le ben note ragioni di spazio ma che speriamo rimanga sempre sufficientemente chiara, in materia di orchidee in senso lato e di terreno per orchidee in senso più stretto. Anche perché qualche generalizzazione nell’ambito dei nostri consigli sul terreno per orchidee la dobbiamo fare dato che le specie di orchidee sono numerosissime, pensando anche solo alle orchidee italiane. E quindi pensare che un tipo di terreno vada bene per tutte le orchidee è ottimistico sì ma non del tutto sbagliato perché nella scelta del terreno si punta sulle caratteristiche comuni a tutti i tipi di orchidee.

Consigli pratici sul terreno per orchidee

La prima considerazione da fare in merito al terreno per orchidee riguarda in primo luogo non tanto il tipo di orchidee che devono essere di volta in volta ospitate quanto piuttosto la tipologia di terreno per orchidee che è opportuno scegliere. Diciamo che come regola di base da seguire è consigliabile optare per un tipo di terreno che deve essere leggero e ben drenato in modo da evitare il nemico più grave per il terreno per orchidee vale a dire una superficie che favorisce ristagni d’acqua. E, proprio a tal proposito, occorre comprendere che in alcune occasioni sarà sufficiente modificare il terreno che già abbiamo in casa, o meglio, nel giardino di casa o nelle fioriere dove vogliamo impiantare le orchidee. Mentre, in altri casi, c’è poco da fare nel senso che in latri casi sarà necessario acquistare del terreno per orchidee nuovo: a conti fatti la regola da seguire è facile, nel senso che se dobbiamo migliorare la fertilità del substrato del terreno per orchidee sarà possibile intervenire direttamente sul terreno a nostra disposizione mentre è impossibile intervenire sulla composizione del terriccio e, in tal caso, occorrerà comprare del nuovo terreno per orchidee.

Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche fondamentali del terreno ideale per le orchidee?
    Il substrato per orchidee deve essere necessariamente leggero, poroso e dotato di un eccellente drenaggio. A differenza delle piante da terra, le orchidee soffrono enormmente i ristagni idrici che possono causare la marcescenza radicale. È fondamentale che il terreno permetta all'aria di circolare liberamente attorno alle radici, poiché molte specie sono epifite e in natura crescono agganciate agli alberi. Un buon mix deve trattenere umidità senza diventare pesante o compatto, garantendo così un ambiente sano per lo sviluppo radicale.
  • Posso usare il terriccio universale normale per le mie orchidee?
    No, il terriccio universale standard non è adatto alla maggior parte delle orchidee. Solitamente è troppo fine, compatto e ricco di torba, trattiene troppa acqua e impedisce il ricambio d'aria necessario alle radici. Utilizzarlo comporterebbe un alto rischio di marciume radicale e morte della pianta. È invece indispensabile acquistare un substrato specifico, spesso basato su corteccia di pino, sfagno o perlite, formulato appositamente per garantire la struttura aerata e drenante richiesta da queste piante delicate.
  • Come posso migliorare il terreno esistente nel mio giardino per piantare orchidee?
    Se desideri coltivare orchidee in piena terra o in fioriere con suolo esistente, puoi modificarne la struttura aggiungendo materiali drenanti. Incorpora abbondante corteccia di pino, argilla espansa, ghiaia o pezzi di carbone vegetale nel terreno originale. Questo aumenterà la porosità e faciliterà il deflusso dell'acqua. Tuttavia, tieni presente che è difficile replicare perfettamente le condizioni ideali di un vaso specifico; per risultati ottimali e minori rischi, l'uso di vasi con substrato dedicato rimane la soluzione preferibile.
  • È possibile recuperare e riutilizzare il vecchio terreno delle orchidee?
    In genere non è consigliato riutilizzare il substrato esausto delle orchidee. Nel tempo, la corteccia e gli altri componenti organici si decompongono, perdendo la struttura aerata e diventando compatti, il che aumenta il rischio di ristagni. Inoltre, il vecchio terreno può contenere spore di funghi patogeni o residui di sali derivati dalle concimazioni precedenti. Per garantire la salute della pianta, è sempre meglio sostituire il substrato ogni 1-2 anni con uno fresco e sterile, specialmente durante il rinvaso primaverile.
  • Esiste un unico tipo di terreno valido per tutte le specie di orchidee?
    Non esiste un substrato universale perfetto per tutte le orchidee, poiché le esigenze variano notevolmente tra specie terrestri, epifite e litofite. Tuttavia, la regola generale punta su caratteristiche comuni: leggerezza e drenaggio. La maggior parte delle orchidee da appartamento (come le Phalaenopsis) prospera in corteccia di pino grossolana. Altre specie potrebbero richiedere miscele con sfagno per maggiore ritenzione idrica o perlite per aumentare l'aerazione. Consultare le specifiche della propria varietà è essenziale per la scelta ottimale del mix.