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Soppalco in legno

Aggiornato il 14 dicembre 20157 capitoli6 domande frequenti
soppalco in legno

Soppalco in legno: cos'è

Spesso, soprattutto in città, le richieste di abitazioni sono davvero tante, ma la disponibilità è poca. Le città sono i luoghi in cui si trovano le scuole per i propri figli, i luoghi in cui si fa sport ( piscine, palestre ecc ecc), quelli in cui ci sono tanti negozi per tutti i gusti e quelli in cui si diverte il fine settimana, magari andando in un locale o in un ristorante ecc ecc. Insomma, quasi tutta la propria vita, quasi tutte le azioni che si svolgono oggi giorno sono concentrate nella città, ormai diventata il punto di riferimento per chiunque, in luogo in cui è possibile trovare di tutto. Abitare in città, quindi, risulta estremamente vantaggioso: se infatti qui si ha un lavoro, o si trascorre in qualche modo gran parte del proprio tempo quotidiano, sicuramente può essere molto più comodo trovare casa qui. Tutto diventa più semplice avendo a disposizione tutti i servizi essenziali e anche quelli per lo svago e cercare una casa in città, anche molto piccola diventa quasi qualcosa di necessario. Dal canto proprio i venditori cercano di sfruttare a proprio vantaggio tutta questa richiesta, e di assecondare le esigenze del cliente, “mettendo tutti d’ accordo”. Per non sfruttare troppo spazio, quindi, le case sono piccole, e più che sviluppate in larghezza vengono sviluppare in altezza, in modo tale che, a partire da una determinata struttura, si ottengano quante più abitazioni possibile. Uno dei metodi per sfruttare al massimo l'altezza di un'abitazione è quella di realizzare un soppalco.

Il soppalco consiste in una struttura rialzata dal terreno per allestire delle stanze in più “sospese”, come se si fosse al primo piano e non più al piano terra. Queste strutture, che creeranno un pavimento per queste aree e un nuovo soffitto per quelle già esistenti, possono essere sia ancorate alla pareti che sostenute da travi, e inoltre possono essere di vari materiali, tra cui ferro, muratura o legno. Comunque, prima di poterle realizzare,bisogna conoscere quella che è la normativa vigente, per comprendere bene la fattibilità o meno del proprio progetto e le regole secondo cui quest’ultimo può essere realizzato.

Normativa per costruire soppalco in legno

Qual è la normativa riguardante la realizzazione dei soppalchi? Sicuramente un soppalco deve essere realizzato secondo le regole poiché esso andrà a modificare la struttura della casa e quindi ad alterare tutte le sue caratteristiche. Un soppalco abitabile, quindi adatto per realizzare una struttura in cui si possa realizzare una o più stanze in cui vivere, è definito, in termini di legge, un “soppalco con permanenza di persone” e si tratta di una struttura rialzata dal terreno e realizzata all'interno di un'abitazione in cui vi è già stata la suddivisione degli spazi.. E’ una struttura calpestabile perfettamente abitabile, che può estendere i mq calpestabili di un’ abitazione.

Le norme da seguire riguardanti la realizzazione di soppalchi sono diverse in base al Comune di residenza, in quanto ognuno ha un proprio Regolamento edilizio. In genere, però, le regole per costruire un soppalco sono sempre simili , e riguardano l’altezza minima di un locale, l’ altezza minima della zona sottostante, la superficie soppalcata, la superficie finestrata e la documentazione del progetto. Per quanto riguarda l’ altezza minima del locale da soppalcare,questa è di circa 430-440 cm , in quanto sia le zone sopra il soppalco che quelle sottostanti non devono essere di altezza inferiore a 210 cm. Per quanto riguarda la superficie soppalcata, questa deve essere superiore ad 1/3 della superifcie del locale, anche se può arrivare anche a coprire la metà del locale sottostante se le altezze (sia sopra che sotto al soppalco) raggiungono e superano i 220 cm; l'altezza della zona sottostante deve essere di almeno 240 se deve essere adibita all’uso di bagno o di cucina, mantenendo però sempre i 210 cm minimi per la parte superiore; la superficie finestrata deve corrispondere ad almeno 1/8, se non di più della superficie del locale soppalcato.

Regole per costruzione soppalco

Il progetto della struttura, prima ancora che questa venga realizzata, va consegnato all’ Ufficio Tecnico del proprio Comune di appartenenza da parte di un professionista (ingegnere, architetto o geometra, in genere lo stesso che ha realizzato il progetto) e, infine, a lavori ultimati, si presenta la documentazione di tali lavori all’ Ufficio del Catasto, in quanto la presenza di questo elemento aumenta la superficie calpestabile e, quindi, anche la metratura dell’appartamento.

Per chi vive all’ interno di un condominio sarà importante sapere che per realizzare questo elemento in un’ abitazione di propria proprietà , non è necessaria l’ autorizzazione da parte dell’ assemblea condominiale. Se si vuole evitare qualsiasi diatriba con vicini indiscreti, si può però scegliere di consegnare all’ Amministratore condominiale la documentazione relativa ai permessi comunali ottenuti e alla perizia del professionista del quale si è clienti, in modo che l’ Amministratore potrà mostrare tale documentazione nel caso qualche vicino potrebbe chiedere spiegazioni.

Ambienti da realizzare

Ma quando si realizza un soppalco in legno, o anche in muratura o in metallo, per la realizzazione di quali ambienti è possibile sfruttarlo? In genere, quando si realizzano soppalchi, non è consigliabile realizzarvi dei bagni o delle cucine, perché sarebbe una soluzione poco pratica e insicura, e pertanto gli ambienti soppalcati si utilizzano per la realizzazione di: - zona notte, in particolare se si scelgono dei letti zen, quindi molto bassi, e se si sceglie un arredo in grado di creare un’ atmosfera simile, magari dividendo questo luogo di riposo dalla vista di chi sta sotto tramite una tenda; - zona giorno, quindi un comodo salottino ove ricevere chi ci fa visita, con lampade d’atmosfera, divani comodi e dalla linea moderna, tappeti morbidi e piccole pareti attrezzate; - palestra casalinga, con gli attrezzi per l’ allenamento, una radio o anche una piccola televisione a muro; - zona dedicata allo studio o al lavoro, con una scrivania- cassettiera, una libreria e delle lampade; - zona hobby, con tutto l’ occorrente per dedicarsi in tranquillità alla propria passione; - angolo relax, con uno stereo per la musica, un tappeto, un divano e dei morbidi cuscini; - angolo- divertimento, dove magari sistemare videogiochi, film, libri, pouf, cuscini e poltroncine; - una stanza per gli ospiti, con un letto o anche un divano- letto e un armadio comodo e pratico; - una cabina armadio, chiusa da ante scorrevoli o da tende, dove tenere sistemati e in ordine i propri vestiti ingombranti.

Perchè un soppalco in legno?

una struttura in legno, rispetto a quella in muratura, è caratterizzata da maggiore leggerezza, quindi è preferibile per una questione tecnica. Anche per quanto riguarda l’ estetica, essa è ottimo per assicurare all’ambiente uno stile rustico e un’atmosfera calda ed accogliente. Ancora, da un punto di vista economico, rappresenta sicuramente una scelta meno onerosa, in quanto permette di minimizzare i costosi e fastidiosi lavori che verrebbero necessariamente effettuati nel caso si scegliesse un soppalco in muratura.

E’ poi una struttura più facile e veloce da realizzare rispetto a tutti gli altri soppalchi, come quelli in muratura e in metallo; rispetto a questi, ha un peso minore del 35 % e diventa più facile da trasportare e semplice da sistemare. Tuttavia, sono anche meno stabili e si avvertono vibrazioni e scricchiolii nel caso di sollecitazioni esterne, cosa che non avviene con gli altri tipi di soppalchi.

Costruire un soppalco in legno

Quando si deve realizzare una struttura in legno, la cosa da fare è realizzare un‘opera di carpenteria che servirà per assicurare la piattaforma in legno al pavimento. La piattaforma potrà essere sia ancorata al pavimento che ai muri portanti, oppure essere appoggiata metà al pavimento e metà ai muri. Tra queste soluzioni è sicuramente preferibile l’ ancoraggio ai muri, in quanto permette di tenere lo spazio inferiore completamente libero, tranne che per la scala. In questi casi, la piattaforma viene sorretta da travi, in legno lamellare, di costo inferiore rispetto al legno massello, le cui estremità poggeranno su staffe metalliche ancorate nei muri portanti. La piattaforma, o per meglio dire il pavimento del soppalco, deve poggiare su puntelli ancorati alla parete on staffe metalliche. Non sempre si può, però, realizzare una struttura ancorata al muro, ma si deve tener sempre conto della fattibilità, dettata sempre dalla struttura della casa e dalla tipologia di parete sulla quale ci si vorrebbe, eventualmente, poggiare: nel caso non si potesse realizzare un soppalco ancorato alle pareti, risulta necessario poggiare la struttura sul pavimento tramite dei pilastri che ripartiranno il peso. Per dimensionare la grandezza dei pilastri e della struttura che andrà a sostenere il soppalco sarà necessario calcolare il peso di quanto dovrà essere sistemato al di sopra, tenendo conto anche del peso della pavimentazione che costituirà il pavimento.

Soppalco in legno fai da te

Per chi è pratico di lavori di muratura e ha una grande manualità, potrebbe essere percorribile anche la strada della realizzazione di una struttura in legno fai da te, tenendo sempre presente che, però, per quanto detto prima, è necessario il supporto di un tecnico abilitato che possa certificare la struttura e adempiere a tutti gli obblighi imposti dal comune di residenza. Una soluzione più economica e facilmente attuabile potrebbe essere quella di affidarsi a una delle tante strutture prefabbricate disponibili in commercio, in cui, molto spesso, il soppalco viene utilizzato per sistemarvi ad di sopra il letto, lasciando libero lo spazio sottostante. In questo caso non vi è la necessità di fare richiesta di particolari permessi perchè questa struttura è annoverata tra gli arredi, essendo definita come un letto a soppalco. Certamente non presenterà tutti i vantaggi di un vero e proprio soppalco, ma sarà molto comoda per poter recuperare spazio prezioso.

Domande frequenti

  • Quali sono i requisiti normativi minimi di altezza per installare un soppalco abitabile?
    La normativa richiede che l'altezza totale del locale originario sia compresa tra 430 e 440 cm. Questo garantisce che entrambe le zone, quella sopra e quella sotto il soppalco, abbiano un'altezza libera minima di 210 cm. Se la zona sottostante deve ospitare cucina o bagno, l'altezza libera deve essere di almeno 240 cm. È fondamentale verificare il Regolamento Edilizio del proprio Comune, poiché le normative locali possono introdurre variazioni specifiche oltre ai parametri nazionali generali.
  • È necessaria l'autorizzazione condominiale per costruire un soppalco?
    No, la realizzazione di un soppalco privato non richiede l'approvazione dell'assemblea condominiale, in quanto non modifica le parti comuni dell'edificio. Tuttavia, per prevenire conflitti con i vicini o contestazioni future, è buona norma informare l'amministratore di condominio e condividere la documentazione tecnica e i permessi comunali ottenuti. Questo dimostra la legittimità dell'intervento e riduce il rischio di dispute legate a rumori, vibrazioni o modifiche strutturali percepite come invasive.
  • Quale percentuale della superficie del locale può occupare il soppalco?
    Generalmente, la superficie soppalcata non deve superare un terzo della superficie totale del locale sottostante. Tuttavia, questa quota può aumentare fino al 50% se le altezze libere sia sopra che sotto il soppalco superano i 220 cm. Inoltre, la superficie finestrata destinata all'illuminazione naturale deve corrispondere ad almeno un ottavo della superficie del locale soppalcato. Rispettare questi rapporti è essenziale per garantire la salubrità degli spazi e la conformità agli standard abitativi richiesti dalle leggi urbanistiche.
  • Quali sono i vantaggi tecnici ed estetici del soppalco in legno rispetto ad altri materiali?
    Il soppalco in legno offre numerosi vantaggi: è significativamente più leggero (fino al 35% in meno rispetto ad altri materiali), riducendo il carico strutturale sull'edificio. Esteticamente, apporta calore, un tocco rustico e un'atmosfera accogliente. Economicamente, è spesso meno oneroso da realizzare rispetto a muratura o metallo, poiché semplifica le opere edili. La sua leggerezza facilita anche il trasporto e l'installazione. Tuttavia, bisogna considerare che il legno può trasmettere maggiori vibrazioni e produrre piccoli scricchiolii rispetto a strutture più rigide come il cemento armato.
  • Come si struttura il progetto tecnico e chi deve occuparsene?
    Il progetto deve essere elaborato e firmato da un professionista abilitato (geometra, architetto o ingegnere), il quale lo presenterà all'Ufficio Tecnico del Comune per ottenere i necessari permessi. Al termine dei lavori, sarà obbligatorio presentare la documentazione all'Ufficio del Catasto per aggiornare la rendita e la metratura catastale dell'immobile, dato che il soppalco aumenta la superficie calpestabile effettiva. Affidarsi a un tecnico è indispensabile per garantire la sicurezza statica e la piena regolarità amministrativa dell'intervento.
  • In quali ambienti è sconsigliato installare un soppalco?
    Non è consigliabile utilizzare il soppalco per ambienti che richiedono impianti complessi o specifici requisiti igienico-sanitari, come cucine e bagni. L'installazione di tubature, scarichi e prese gas in quota rende la gestione degli impianti difficile, costosa e potenzialmente pericolosa per perdite o manutenzioni. Il soppalco è invece ideale per zone secche e leggere: camera da letto, home office, sala lettura, palestra privata o zona relax. Questi ambienti beneficiano della separazione visiva offerta dal soppalco senza subire le limitazioni tecniche degli spazi umidi.

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