diserbante selettivo

Giardinaggio

Diserbante selettivo

Ciascun prato, dopo essere stato seminato, può essere attaccato da malerbe, ovvero piante infestanti.

di Redazione

07 dicembre 2012

Diserbante selettivo

Ciascun prato, dopo essere stato seminato, può essere attaccato da malerbe, ovvero piante infestanti. Questo accade principalmente perchè piante infestanti sono presenti in spazi limitrofi e vengono trasportate dagli agenti atmosferici (in primis vento e acqua), ma anche da insetti, animali e, infine, dall'essere umano che, con le sue attività, concorre alla loro diffusione (es. irrigazione, utilizzo del leteme come concime, lavorazione della terra tramite macchinari coma la mietitrebbia). Le infestanti sono piuttosto dannose perchè competono per il sole, per le sostanze nutritive, si moltiplicano spontaneamente e rapidamente (causando spesso soffocamento) e resistono anche in condizioni ambientali sfavorevoli, comportando una significativa riduzione dell'efficienza delle tecniche colturali.

Diserbanti non selettivi (totali) e diserbanti selettivi

I diserbanti totali sono quelli tossici per tutte le specie vegetali ed hanno, quindi, un ampio spettro d'azione poichè distruggono (o impediscono) qualsiasi tipo di vegetazione. I diserbanti selettivi, invece, sono prodotti specifici che, pur distribuiti su tutto il tappeto erboso, dispiegano la loro finzione erbicida esclusivamente su alcune tipologie di piante, senza comportare danni per le altre. In questo modo si ha la possibilità di colpire esclusivamente i soggetti vegetali estranei, preservando il prato stesso da qualunque effetto nocivo. Questo accade perchè la funzione del prodotto si attiva esclusivamente in presenza di specifiche piante infestanti, mentre non altera la vita delle altre piante che non sono sensibili alla sua azione. La selettività della funzione erbicida è legata essenzialmente alla natura del composto (perchè dipende dalla sua tossicità selettiva o dalla velocità di assorbimento che è diversa a seconda della tipologia della pianta), ma è anche collegata alla concentrazione della sostanza, alle modalità con cui la si applica sul terreno o sulle piante, e, inoltre, anche al tipo di strumento meccanico utilizzato per la distribuzione del diserbante.

Come si dispiega l'azione diserbante selettiva

Abbiamo accennato poco sopra al fatto che gli erbicidi selettivi per le infestanti colpiscono solo le piante che sono sensibili ad essi, mentre rispettano le altre componenti del tappeto erboso. Possiamo distinguere tre diverse tipologie di selettività: quella meccanica, quella fisiologica e quella biologia. Quando si parla di selettività meccanica ci si riferiche alla diversa capacità delle piante di trattenere le gocce di diserbante. Ovviamente è la morfologia stessa della pianta, la sua struttura, a determinare la maggiore o minore capacità di trattenere il prodotto diserbante. Con selettività fisologica, invece, si fa riferimento alla diversa velocità di traslocazione del diserbante nei tessuti (vale a dire il diverso gradi di assorbimento, che è maggiore nelle infestanti). Oltre che dalla tipologia della pianta, la velocità di traslocazione dipende anche dalla natura dei solventi e dalla presenza di sostanze bagnanti, che possono accelarere la rapidità del processo. Infine, la selettività biologica sfrutta la diversa capacità delle piante di rispondere con veri e propri antidoti all’azione del diserbante. In altre parole certi tipi di piante riescono ad inattivare l'azione dei diserbanti, trasformandoli senza venirne colpite.

Come utilizzare i diserbanti selettivi

Il diserbo selettivo è una pratica molto semplice che viene effettuata generalmente in post emergenza, ovvero quando le piante infestanti sono già spuntate dal suolo, quindi è un mezzo curativo e non preventivo. Bisogna tenere in considerazione alcuni fattori che possono aumentare l'efficacia del diserbo selettivo ed agire quando le condizioni sono favorevoli. La luce è un fattore importante, sia perchè favorisce la penetrazione del prodotto, sia per effetto della fotodegradazione. Anche la temperatura è un importante fattore interveniente perchè, in presenza di una temperatura più alta che stimola l'attività delle piante, si massimizza l'effetto diserbante. Anche la pioggia (soltanto se leggera e occasionale) aiuta la penetrazione, mentre il vento è sicuramente un fattore ostativo poichè contribuisce alla vaporizzazione del prodotto e ne stimola la dispersione.

Consigli per una migliore efficacia del diserbo selettivo

In genere è consigliabile non tagliare il prato nei primi quattro o cinque giorni che seguono le operazioni di diserbo, per evitare che l'infestante non abbia il tempo sufficiente per trasferire la molecola tossica in profondità ed essere, così, sicuri che ci sia un completo assorbimento del prodotto. La temperatura ideale, nella fase in cui si distribuisce il prodotto, si aggira tra i quindici e i venti gradi, mentre non è consigliato agire con temperature più basse dei dodici gradi, pena la completa inefficacia dell'azione di diserbo.

Principale ambito di utilizzo del diserbo selettivo

L'eliminazione delle piante infestanti è una necessità fondamentale per la pratica agronomica. Le malerbe infatti, senza l'opportuno trattamento, sono in grado di causare ingenti danni alla produzione agricola comportando perdite che raggiungono il 50% del raccolto e, in aggiunta, rendono impossibile l'utilizzo dei moderni mezzi di raccolta meccanica indispensabili in quasi tutte le colture industriali. Le tecniche tradizionali di aratura, estirpatura e sarchiatura del terreno diventano sempre più costose e difficili, ed è per questo che si ricorre sempre più al diserbo chimico.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra diserbante totale e diserbante selettivo?
    La differenza fondamentale risiede nello spettro d'azione. I diserbanti totali, o non selettivi, sono tossici per qualsiasi tipo di vegetazione incontrano, distruggendo quindi erba, fiori e infestanti indiscriminatamente; sono ideali per disboscare aree intere o pulire vialetti. Al contrario, i diserbanti selettivi agiscono solo su specifiche categorie di piante infestanti (come le dicotiledoni nei prati di graminacee), lasciando intatta la vegetazione desiderata. Questa selettività permette di mantenere sano il prato eliminando solo le malerbe, sfruttando differenze fisiologiche o strutturali tra le specie.
  • Quando è il momento giusto per applicare un diserbante selettivo?
    Il diserbo selettivo va effettuato in post-emergenza, ovvero quando le infestanti hanno già germogliato e sono visibili, poiché l'azione è curativa e non preventiva. Per massimizzare l'efficacia, è cruciale scegliere il momento climatico adatto: la temperatura ideale si attesta tra i 15°C e i 20°C. Evita di trattare sotto i 12°C, perché il freddo riduce drasticamente l'attività metabolica delle piante, rendendo il prodotto inefficace. Inoltre, assicurati che non siano previste piogge immediate che potrebbero lavare via il prodotto prima dell'assorbimento.
  • Quanto tempo devo aspettare dopo aver trattato il prato prima di tagliarlo?
    È fortemente raccomandato astenersi dal taglio del prato per almeno quattro o cinque giorni successivi all'applicazione del diserbante. Questo intervallo temporale è essenziale per consentire alle molecole tossiche di essere trasferite e assorbite completamente dalle infestanti fino alle radici. Se tagli troppo presto, potresti rimuovere parzialmente la parte aerea della malerba, interrompendo il processo di traslocazione del veleno e riducendo significativamente l'efficacia del trattamento, permettendo alla pianta di sopravvivere e rigenerarsi.
  • Perché il clima influisce sull'efficacia del diserbante selettivo?
    Fattori come luce, temperatura e pioggia giocano un ruolo determinante nel successo del trattamento. La luce favorisce la penetrazione del prodotto nelle foglie, ma un'eccessiva esposizione solare intensa può causare fotodegradazione prematura. Temperature elevate (entro i limiti ottimali) stimolano l'attività fisiologica delle piante, accelerando l'assorbimento. Una pioggia leggera e occasionale può aiutare la penetrazione, mentre il vento è un fattore negativo: disperde il prodotto e ne causa la vaporizzazione, riducendo la dose effettiva che raggiunge le infestanti target.
  • Come funziona la selettività biologica dei diserbanti?
    La selettività biologica si basa sulla capacità differenziata delle piante di reagire chimicamente al veleno. Alcune specie vegetali possiedono meccanismi naturali di difesa che permettono loro di inattivare il principio attivo del diserbante, trasformandolo in una sostanza innocua senza subire danni. Al contrario, le piante infestanti bersaglio non possiedono questi 'antidoti' enzimatici o li attivano con lentezza, permettendo alla tossina di agire sui processi vitali della pianta causando la sua morte. Questa differenza biochimica intrinseca è ciò che permette al prodotto di colpire solo le malerbe.