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Durc documento unico di regolarità contributiva

Aggiornato il 21 ottobre 20154 capitoli5 domande frequenti

A cosa serve

La regolarità contributiva che intende accertarsi tramite l'emanazione del DURC consiste nella correttezza nei pagamenti e degli adempimenti, sia previdenziali che assistenziali e assicurativi, relativi a tutti gli obblighi che la normativa vigente impone e che si riferiscono alla situazione aziendale nella sua totalità. Pertanto se un'impresa intende partecipare a qualunque tipo di appalto o subappalto pubblico deve essere nelle condizioni di consentire all'ente di richiedere e veder rilasciato questo documento. Per partecipare o aggiudicarsi una gara d'appalto, per stipulare un contratto, e infine per veder liquidata la propria fornitura, il DURC diventa determinante e addirittura bloccante. Può succedere infatti che il pagamento di una fattura venga sospeso fino a che la situazione contributiva dell'impresa non sia regolarizzata e accertata proprio tramite il DURC o che non venga accettata l'offerta per la partecipazione ad una gara. La necessità di essere in possesso di questo documento si presenta anche qualora l'impresa si appresti ad affrontare lavori di natura privata che richiedano il rilascio della concessione edilizia o della Dichiarazione di Inizio Attività o DIA, oltre che per le attestazioni SOA (Società Organismo di Attestazione).

Richiesta

Le imprese possono richiedere il DURC per via telematica, accedendo ai portali di INPS, INAIL o delle Casse Edili oppure al sito dello Sportello Unico Previdenziale, o recandosi presso la sede degli Enti sopra indicati consegnando l'apposito modulo. Naturalmente le imprese possono richiederlo direttamente oppure per il tramite dei loro consulenti o Associazioni di categoria. Inoltre possono richiederlo anche gli enti pubblici appaltanti o le SOA per accertarsi della regolarità contributiva delle imprese con cui attiveranno contatti di natura economica.

Contenuto

Una volta richiesto il DURC, INAIL, INPS e CASSA EDILE contestualmente effettueranno i controlli sui versamenti contributivi di loro competenze dell'impresa in questione e, qualora anche soltanto uno dei tre Enti darà esito negativo, la procedura di rilascio verrà bloccata e di conseguenza ne scaturirà l'irregolarità dell'impresa. In tal caso, il DURC negativo farà scattare le normali procedure di riscossione crediti da parte degli Enti che vantano il debito. L'Ente è tenuto a dare comunicazione all'impresa interessata della mancata regolarità e di voler provvedere entro un termine massimo di 15 giorni al pagamento del debito. Se entro tale scadenza il debito non verrà sanato, l'impresa perderà il diritto ad aggiudicarsi la gara a cui ha inteso partecipare, non potrà stipulare contratti e non avrà diritto al pagamento delle fatture emesse che non verranno liquidate fintanto che si protrarrà il debito verso la Pubblica Amministrazione. Se l'impresa invece sta svolgendo un lavoro di natura privata, potrebbe incorrere nella sospensione dell'abilitazione a svolgere l'attività, quale la concessione edilizia o la dichiarazione di inizio attività. Va segnalato che, in caso di ritardo nei pagamenti oppure di richiesta di rateizzazione delle incombenze, sarà possibile sbloccare il rilascio del Documento e la consequenziale ripresa delle procedure in essere.

Rilascio

In passato il documento veniva rilasciato in copia originale presso lo sportello della Cassa Edile, INAIL o INPS oppure veniva inviato tramite posta raccomandata presso la sede del richiedente. Tuttavia, a far data dal 2 Settembre 2013, il rilascio può avvenire soltanto tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) e pertanto può essere invalidante anche l'omessa indicazione di tale dato nel momento della compilazione della richiesta. Il Documento ha una validità di 180 giorni a partire dal momento del rilascio e in questo ambito di tempo può essere riutilizzato senza bisogno di ripetere la procedura di richiesta e la successiva di rilascio. Qualora dovesse succedere che dopo il rilascio del DURC si presentino nuovi fatti che vanno a modificare in modo radicale la già attestata situazione di regolarità, allora l'ente si prodigherà a dare comunicazione al richiedente delle novità e contestualmente si attiverà per intraprendere le necessarie misure di recupero del credito.

Domande frequenti

  • Cos'è il DURC e perché è fondamentale per le imprese edili?
    Il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) è il certificato che attesta la regolarità contributiva di un'azienda verso INPS, INAIL e Cassa Edile. È indispensabile per partecipare a gare d'appalto pubbliche, stipulare contratti con la PA e ricevere i pagamenti delle fatture. Senza un DURC regolare, le offerte possono essere escluse e i pagamenti sospesi finché la posizione non viene sanata. Oltre alle opere pubbliche, è spesso richiesto anche per lavori privati che necessitano di concessioni edilizie o DIA, nonché per le certificazioni SOA.
  • Come si richiede il DURC e quali canali sono disponibili?
    La richiesta può essere effettuata esclusivamente in modalità telematica attraverso i portali dedicati di INPS, INAIL, Cassa Edile o tramite lo Sportello Unico Previdenziale. È necessario inserire correttamente l'indirizzo PEC, poiché il documento viene inviato solo via Posta Elettronica Certificata; l'omissione rende la pratica nulla. Le imprese possono presentare domanda direttamente o avvalersi di consulenti e associazioni di categoria. Anche gli enti pubblici o le SOA possono richiederlo per verificare la regolarità dei fornitori prima di avviare rapporti economici.
  • Quali sono le conseguenze di un DURC negativo o irregolare?
    Un DURC negativo blocca immediatamente qualsiasi procedura di affidamento o pagamento. Se emerge un debito verso uno degli enti previdenziali, l'impresa riceve una comunicazione e ha 15 giorni di tempo per saldarlo. Decorso tale termine, perde il diritto a vincere gare, stipulare nuovi contratti e vede sospendere il pagamento delle fatture emesse. Nei cantieri privati, l'irregolarità può portare alla sospensione dell'abilitazione professionale o della concessione edilizia. La regolarizzazione del debito è l'unica via per sbloccare la situazione e riprendere le attività lavorative.
  • Quanto dura il DURC e quando va rinnovato?
    Il DURC ha una validità di 180 giorni dalla data di rilascio. Durante questo periodo, il documento può essere riutilizzato per più pratiche senza dover ripetere la richiesta. Tuttavia, la validità cessa se intervengono eventi che modificano radicalmente la situazione contributiva dell'impresa. In tali casi, gli enti competenti comunicano le variazioni e attivano le procedure di recupero crediti. Per continuare a partecipare a gare o lavorare regolarmente dopo sei mesi, è necessario richiedere un nuovo DURC aggiornato.
  • È possibile ottenere il DURC in formato cartaceo o via email ordinaria?
    No, dal 2 settembre 2013 il rilascio avviene esclusivamente tramite Posta Elettronica Certificata (PEC). Non vengono più emessi documenti originali cartacei né inviati via email ordinaria. Questo requisito è tassativo: se nell'istanza di richiesta manca l'indicazione valida della PEC, la pratica viene considerata invalida e il documento non verrà generato. È quindi essenziale verificare che l'indirizzo PEC inserito sia corretto e attivo prima di inviare la domanda agli enti preposti.

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