marmo

Cucina

Alternativa al marmo in cucina

Il marmo è stato per anni il re dei piani cottura. Oggi però esiste in commercio un'altra alternativa al marmo in cucina.

di Redazione

28 maggio 2015

Il marmo cede il passo

Il marmo è sempre stato l'elemento di maggior prestigio inserito nelle cucine. Le sue sfumature, la sua impermeabilità e lucentezza ed anche la sua durezza, ne hanno fatto l'elemento preferito dai designer e dalle massaie per molti anni. Non è stato utilizzato solamente come piano di cottura ma anche come elemento decorativo dell'ambiente. In effetti il marmo è considerato un materiale che non passa mai di moda. Utilizzato sia nelle cucine moderne che in quelle classiche, ha sempre dato un tocco di eleganza unito anche alla sua naturale semplicità di pulizia e manutenzione. Il problema principale del marmo, oltre al costo, si manifesta al momento di un trasloco, a causa del suo enorme peso, ed anche in caso di rottura. Anche per questo motivo è nata nel tempo l'esigenza di trovare un materiale alternativo che potesse garantire le stesse qualità igieniche, funzionali ed anche estetiche.

L'epoca del granito

Per un certo periodo di tempo, il marmo è stato sostituito dal granito. Il materiale è stato considerato un'ottima alternativa al marmo, sia per la sua maggior durezza che per la sua migliore resistenza al contatto con sostanze acide e detergenti. Nel tempo però si è notato che assorbiva maggiormente le sostanze oleose, generando sgradevoli macchie. Anche il fattore costo non si discostava molto rispetto al valore del marmo, quindi ancora una volta si è ricercato un'ulteriore alternativa per potere utilizzare un materiale che fosse gradevole dal punto di vista decorativo ma che avesse un costo ridotto ed in grado di garantire parametri di sicurezza igienica ed affidabilità di pari livello. L'industria delle cucine doveva stare al passo con i tempi e con le esigenze economiche della clientela. L'interesse dei costruttori si spostò così verso un materiale che era già noto, ed utilizzato anche per altri scopi: il laminato.

L'avvento del laminato

Le aziende produttrici hanno dunque focalizzato il loro interesse verso un nuovo materiale molto più leggero, economico ed in grado di resistere all'azione degli agenti esterni, (acidi, detergenti ed usura). La soluzione fu trovata nel laminato. Una sorta di resina applicata ad una lastra lignea, solitamente di truciolato. In realtà questo materiale, in origine, altro non era che l'evoluzione della formica, alla quale venne aggiunta della resina melamminica. Un'ulteriore evoluzione del prodotto ha generato quello che oggi è maggiormente usato nelle cucine, sia come piano di cottura che complemento della struttura: il laminato HPL. Il materiale, oltre ad essere resistente alle azioni meccaniche, è anche ignifugo, idrofugo, antibatterico ed ha un costo notevolmente inferiore al marmo ed al granito. Può essere realizzato in diversi colori ed anche con figure lignee o con disegni che riproducono gli effetti marmorei o delle pietre più nobili, utilizzate per le stesse realizzazioni. Il laminato HPL si presta anche alla realizzazione di ante e supporti della cucina, così da rendere l'intero ambiente omogeneo ed uniforme anche nella colorazione. Il fattore peso è notevolmente ridotto rispetto al marmo ed al granito, facilitando anche l'eventuale trasporto nel caso in cui subentri l'esigenza di cambiare casa. Anche in caso di rottura del piano cottura, o deterioramento per qualsiasi motivo, il laminato HPL presenta notevoli vantaggi. In questo caso non bisogna fare altro che cambiare l'intero supporto, perché il costo è molto accessibile ed il prodotto viene fornito in spessori e misure standard ovvero facilmente ritagliabili nel formato che interessa.

Alternativa efficiente ed immediata

Fermo restando che il marmo ed il granito rimangono comunque i prodotti classici più nobili e resistenti da utilizzare in cucina, l'avvento di materiali alternativi ha consentito di realizzare, soprattutto nelle cucine moderne, dei veri gioielli di design ed affidabilità dai costi contenuti e dalla facile manutenzione. Il risparmio economico che se ne deriva ha permesso ai nuovi materiali di espandersi anche in ulteriori realizzazioni all'interno dell'ambiente cucina. Non solo piani di cottura, quindi, ma anche ante e sportelli, base per tavoli ed accessori da abbinare all'intero ambiente. Un nuovo modo di concepire la cucina e l'arredamento che rispecchia la moderna filosofia consumistica ormai ampiamente utilizzata nella maggior parte dei settori che viene identificata con la formula usa e getta.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi del laminato HPL rispetto al marmo e al granito?
    Il laminato HPL offre numerosi vantaggi pratici ed economici. È estremamente leggero, il che facilita il trasporto e l'installazione, a differenza del pesante marmo. Costualmente è molto più accessibile, permettendo di sostituire interi piani o ante senza grandi investimenti. Inoltre, è resistente all'usura, agli agenti chimici come acidi e detergenti, è ignifugo, idrorepellente e antibatterico. A differenza del granito, non assorbe oli e grassi, evitando fastidiose macchie permanenti. Infine, in caso di danni, può essere sostituito facilmente grazie alle sue dimensioni standard e alla facilità di taglio.
  • Il laminato HPL è adatto per chi cerca un aspetto simile al marmo?
    Sì, assolutamente. Il laminato HPL moderno permette di riprodurre fedelmente l'estetica di materiali nobili come il marmo, il legno o altre pietre naturali. Grazie alle tecnologie di stampa attuali, è possibile ottenere finiture visivamente indistinguibili dall'originale, garantendo un look elegante e sofisticato. Questo rende il materiale ideale per chi desidera l'eleganza del marmo senza i suoi svantaggi, come la porosità, la difficoltà di manutenzione e il prezzo elevato. Si consiglia comunque di verificare la qualità della stampa e la resistenza all'abrasione prima dell'acquisto.
  • Quanto dura il piano cucina in laminato HPL e come va mantenuto?
    La durata del laminato HPL è elevata se confrontata con altri materiali sintetici, grazie alla sua resistenza meccanica e chimica. Per mantenerlo in ottime condizioni, basta una pulizia ordinaria con panno umido e detergenti neutri; evitate abrasivi aggressivi. Poiché è idrofugo e antibatterico, resiste bene all'umidità e ai batteri tipici della cucina. Tuttavia, non è resistente al calore diretto come la pietra: utilizzate sempre sottopentole sotto pentole calde. Se danneggiato superficialmente, può spesso essere riparato o, nei casi gravi, sostituito economicamente poiché è disponibile in formati standard.
  • Perché il granito ha perso popolarità a favore di alternative più economiche?
    Il granito, pur essendo molto duro e resistente, presentava due controindicazioni principali: il costo elevato, paragonabile a quello del marmo, e la tendenza ad assorbire sostanze oleose, creando macchie difficili da rimuovere. Inoltre, il suo peso rendeva complessi eventuali traslochi o modifiche strutturali. Con l'evolversi delle tecnologie, il laminato HPL ha offerto una soluzione che unisce un prezzo contenuto, leggerezza, igiene superiore (non assorbe oli) e resistenza agli acidi, soddisfacendo meglio le esigenze pratiche ed economiche della maggior parte delle famiglie moderne senza sacrificare troppo sull'estetica.
  • Posso usare il laminato HPL anche per le ante della cucina e non solo per il piano?
    Certamente. Una delle grandi flessibilità del laminato HPL è la possibilità di uniformare l'intera composizione della cucina. Oltre ai piani di lavoro, può essere utilizzato per rivestire ante, sportelli, basi dei mobili e persino accessori come piani di tavoli. Questo garantisce coerenza cromatica e stilistica in tutto l'ambiente, creando un effetto omogeneo e curato. Essendo leggero e facile da lavorare, permette di realizzare strutture complesse senza sovraccaricare le cerniere o i supporti, offrendo un'alternativa valida e duratura rispetto alle tradizionali finiture in legno massello o impiallacciato.

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