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Sedute ergonomiche

Aggiornato il 13 gennaio 20143 capitoli5 domande frequenti
Sedute ergonomiche

Cos'è una seduta ergonomica

L'ergonomia, per la "International Ergonomics Association", è la scienza che studia l'interazione tra elementi appartenenti a un sistema (sia umani che di altro tipo); si occupa di tutto ciò che serve a migliorare le prestazioni del sistema. La qualità della relazione tra utente e mezzo è definita da un livello di ergonomia. Per determinarlo i requisiti più importanti sono la sicurezza, l'adattabilità, il confort, l'usabilità, la piacevolezza, ecc. Per valutare il rapporto tra persone e tecnologie, gli ergonomi prendono in considerazione l’attività da svolgere e i bisogni della persona, oltre che le attrezzature usate, le dimensioni, la forma, ecc. Ad esempio un oggetto difficilmente usabile o non sicuro sarà poco ergonomico. Invece uno facile da usare, confortevole e che non crea danni alla salute è sicuramente ergonomico. Infatti le sedie ergonomiche rispettano questi requisiti, ossia consentono una buona postura del corpo, risultano comode anche se siamo seduti per lunghi periodi e danno un giusto equilibrio, prevenendo eventuali problemi legati ad atteggiamenti posturali errati o compensatori. Nel lavoro l'ergonomia è considerata dalle leggi italiane per la salute dei lavoratori (cfr. art. 15 del D. Lgs. 81/2008 e D.L. 626/1994). Inoltre la norma "UNI EN 13335-1 classe B" specifica quali sono i requisiti di ergonomia per l’arredo d’ufficio. Postazioni lavorative ergonomiche danno un buon supporto agli ambienti con molte ore di lavoro svolto seduti e contribuiscono anche a ridurre il costo del lavoro, in quanto migliorano la sicurezza ed eliminano i versamenti per i risarcimenti ai lavoratori. Le sedie ergonomiche sono quindi sedie che consentono una corretta postura alla scrivania e al computer. Per tutte le attività che vengono svolte a un tavolo, per studiare, giocare o disegnare, per il nostro lavoro quotidiano o per il nostro hobby, è bene sedere su una sedia che sia in grado di assecondare quello che è il movimento del corpo in modo naturale. Le sedie ergonomiche consentono una "seduta attiva" e un ampliamento dell’angolo che si forma tra il busto e le cosce per avere una posizione naturale, come lo è quella eretta, l'unica capace di dare un normale equilibrio della postura e una necessità di movimento. Infatti il corpo dell’uomo è fatto per muoversi e l’attività fisica risulta fondamentale per il benessere.

Caratteristiche delle sedute ergonomiche

Non sempre una sedia ergonomica è comoda al suo primo utilizzo. Le sedie ergonomiche migliori per molti risultano all'inizio addirittura scomode. La seduta ergonomica deve avere un'altezza tale da dare un appoggio comodo sia alle natiche che alle cosce, consentendo ai nostri piedi di poggiarsi completamente sul suolo. Quando siamo seduti le nostre cosce dovrebbero essere in una posizione orizzontale. Contemporaneamente la nostra colonna vertebrale dovrebbe essere appoggiata sullo schienale della seduta evitando che la posizione accentui o riduca le sue curvature naturali. Le caratteristiche che devono rispettare le sedute ergonomiche, anche quelle più economiche sono: • una larghezza e profondità sufficienti a sostenere comodamente ogni persona: dai 43 ai 50 cm di larghezza e una profondità tale da sedersi con la schiena lasciando 5-10 cm tra la zona posteriore del ginocchio e la sedia; l'inclinazione del sedile deve essere regolabile; • la possibilità di regolazione lombare, in altezza e in profondità; lo schienale deve essere dai 30 ai 48 cm e capace di sostenere la curva della colonna; • il materiale deve essere abbastanza comodo per sedere per lungo tempo e avere tessuto traspirante; • i braccioli devono essere regolabili e permettere alle braccia di poter riposare tenendo spalle rilassate; • se la sedia è girevole deve ruotare facilmente e senza sforzo.

Tipi di sedute ergonomiche

Molte aziende hanno investito in design e tecnologia, progettando sedute ergonomiche eleganti e gradevoli che si armonizzano con molti stili di arredo. Esistono varie tipologie di sedute ergonomiche, ma tutte progettate per tenere il nostro corpo in uno stato naturale di attività. Il sistema di alcune sedie ergonomiche consente di restare seduti in perfetto equilibrio su un punto di oscillazione della sedia permettendo il controllo totale della sedia. Questo equilibrio è un punto per la partenza del nostro movimento: sia il sedile che lo schienale possono muoversi all'unisono, facendo sì che la sedia possa seguire i nostri movimenti. Esistono anche sedie ergonomiche più economiche tipo sgabelli con seduta identica alle sedie e molto simili a sgabelli ma con poggia-ginocchia (o poggia-gambe). Hanno in genere le rotelle e consentono il movimento sia dei piedi che delle caviglie anche stando seduti. Esiste anche la poltrona ergonomica non solo confortevole, ma anche molto bella per un arredamento in stile moderno. Infine ci sono anche materassi ergonomici per la salute della nostra schiena: consentono di dormire bene, lasciando che il corpo riposi correttamente.

Domande frequenti

  • Perché una sedia ergonomica può sembrare scomoda la prima volta che la uso?
    È comune provare fastidio iniziale perché la sedia corregge posture abituali errate. A differenza delle sedie morbide che 'abbracciano' il corpo mantenendolo statico, le sedute ergonomiche impongono una posizione fisiologica corretta, richiedendo un adattamento muscolare. Questo periodo di transizione serve a riattivare i muscoli posturali e a disabituare il corpo a posizioni scorrette. Con il tempo, la schiena si abitua al nuovo sostegno, trasformando il disagio iniziale in comfort duraturo e riducendo la fatica durante le lunghe sessioni di lavoro.
  • Quali sono le misure ideali per la profondità e l'altezza del sedile?
    La profondità del sedile dovrebbe essere compresa tra i 43 e i 50 cm. È fondamentale lasciare un vuoto di 5-10 cm tra il bordo anteriore della seduta e la parte posteriore del ginocchio per non comprimere i vasi sanguigni. L'altezza va regolata in modo che i piedi poggino completamente a terra e le cosce rimangano parallele al pavimento, formando un angolo di circa 90 gradi. Questa configurazione garantisce una distribuzione uniforme del peso e migliora la circolazione nelle gambe.
  • Come deve essere regolato il supporto lombare per proteggere la schiena?
    Il supporto lombare deve seguire la curvatura naturale della colonna vertebrale nella zona bassa. Deve essere regolabile sia in altezza che in profondità per adattarsi perfettamente alla morfologia del singolo utente. Lo schienale, alto solitamente tra i 30 e i 48 cm, deve fornire un sostegno attivo che impedisca alla schiena di incurvarsi eccessivamente verso il basso. Un corretto appoggio lombare mantiene la colonna allineata, riducendo drasticamente la tensione sui dischi intervertebrali e prevenendo dolori cronici.
  • A cosa servono i braccioli regolabili e come vanno posizionati?
    I braccioli hanno la funzione di scaricare il peso delle braccia, evitando che le spalle restino costantemente sollevate e tese. Devono essere regolabili in altezza e larghezza per consentire alle braccia di riposare con i gomiti piegati a 90 gradi e le spalle rilassate. Se troppo alti o bassi, costringono a una postura innaturale che trasferisce stress al collo e alla zona scapolare. Una corretta regolazione permette di mantenere la colonna vertebrale dritta senza sforzo muscolare costante.
  • Cos'è la "seduta attiva" e quali vantaggi offre rispetto a una sedia fissa?
    La seduta attiva permette al corpo di muoversi naturalmente mentre si è seduti, grazie a meccanismi che sincronizzano il movimento del sedile e dello schienale. A differenza delle sedie rigide, queste permettono di variare continuamente la posizione, attivando i muscoli addominali e della schiena. Questo movimento continuo migliora la circolazione sanguigna, previene la rigidità articolare e mantiene il corpo in uno stato di allerta leggera, simile alla posizione eretta, ottimizzando il benessere fisico durante il lavoro prolungato.

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